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23 settembre 2009

E’ tutto gonfiato artificialmente ad uso e consumo del sistema bancario.di Marcello De Cecco

Filed under: Senza Categoria — previsionistampa @ 20:28

E’ tutto gonfiato artificialmente ad uso e consumo del sistema bancario. Motivo: dopo il pompaggio di liquidita’ i fondi pensione Usa, basati sull’investimento in borsa, sono fuori pericolo. Ma di exit strategy si potrà solo parlare (senza realizzarla)Il 15 settembre 2008, l’azione sconsiderata del segretario del Tesoro Paulson e del presidente della Fed Bernanke portò al fallimento della Lehman, che tutto il mondo sapeva fosse in difficoltà ma della quale tutto il mondo si aspettava il salvataggio. Per questa follia il partito repubblicano ha pagato con la sconfitta elettorale. Bernanke invece, per essere stato capace di correre ai ripari, è stato premiato con il rinnovo del mandato. Ma correre ai ripari ha significato raddoppiare il bilancio della Fed acquisendo attivi di qualità scadente e ipotecando la politica monetaria americana e il bilancio dello stato per molti anni. Il fallimento Lehman ha paralizzato l’economia mondiale. I finanziamenti a breve alle imprese sono cessati di colpo, a causa del crollo della fiducia nelle possibilità di rientrare in possesso della liquidità erogata. Si è bloccato in particolare il commercio internazionale, che è impossibile senza l’appoggio delle banche. Le imprese hanno velocemente esaurito il capitale circolante. Quella che era apparsa fino ad allora solo una devastante crisi finanziaria si è trasformata per l’insipienza di pochi uomini in un disastro economico mondiale. Dal disastro, sempre per scelta di pochi uomini, si è riusciti a far emergere con misure di inaudita gravità le istituzioni finanziarie. Ma lo si è fatto confermando la legittimità del loro operato, e mettendole in condizioni di continuare per la stessa strada. Peggio sono andate le cose per le imprese industriali e commerciali, che sono state, specie quelle minori, abbandonate al loro destino, e il risultato si è visto rapidamente, in termini di un crollo del commercio internazionale senza precedenti e un aumento gigantesco della disoccupazione, in tutti i paesi. L’allagamento dell’economia mondiale con fiumi di liquidità immessi dalle banche centrali non accenna quindi a diminuire, perché le stesse banche sanno bene che se accennassero a stringere i freni, crollerebbe in pochissimo tempo l’intera sovrastruttura finanziaria, causando ulteriori disastri all’economia realeD’altronde, nelle condizioni di eccesso di offerta che si registra sui mercati delle merci non ci sono pericoli di inflazioneNegli ultimi anni, il settore finanziario americano ha generato l’8% del Pil assicurandosi il 40% dei profittihttp://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=783228

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