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8 novembre 2009

Previsioni borsistiche parte 12°

Filed under: Senza Categoria — previsionistampa @ 19:14

Leonardo Pisano, detto Fibonacci, ossia figlio di Bonacio, fu un talentuoso matematico vissuto a Pisa tra il 1170 e il 1250, noto per un libro – il liber Abaci – che pubblicò nel 1202 dopo un lungo soggiorno nella città di Bugia in Algeria. Con quel libro, Fibonacci introduceva in Occidente le cifre oggi universalmente utilizzate e altre straordinarie conoscenze matematiche sviluppate nel mondo indo-arabo – da lui acquisite grazie alla permanenza sull’altra sponda del Mediterraneo.
Affrontava questioni relative a criteri di divisibilità e a regole di calcolo di radicali quadratici e cubici. Si spingeva, tra l’altro, a considerare un curioso interrogativo: quanta progenie sarebbe nata nel corso di un anno da un’iniziale coppia di conigli, supponendo che ogni mese una coppia ne generasse un’altra e che i piccoli cominciassero a figliare all’età di due mesi? La soluzione di questo problema lo portò a individuare una successione di numeri (1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, etc) dalle curiose proprietà: ogni numero è la somma dei due precedenti, ogni numero diviso per quello seguente dà 0,618 e diviso per quello precedente dà 1,618. Da allora, quei numeri sono diventati noti come “numeri di Fibonacci.”
Non tutto, nella serie del matematico pisano, costituiva una novità. Il rapporto1,618, infatti, era una vecchia conoscenza. Si trattava del numero irrazionale che il greco Euclide, chiamandolo “proporzione media”, aveva già individuato come il rapporto intercorrente tra la diagonale e il lato di un pentagono regolare. In epoca rinascimentale fu ribattezzato sezione aurea o, dal matematico Luca Pacioli, “proporzione divina”.
Il rapporto si trova, sia pure in modo approssimativo e forse casuale, nella piramide di Cheope, sarebbe stato usato dallo scultore greco Fidia nelle statue del Partenone, fu deliberatamente ripreso da Le Corbusier in epoca moderna. Fu anche utilizzato da Stradivari nella realizzazione dei suoi celebri violini e, sempre in ambito musicale, definisce diversi intervalli musicali naturali, riducibili a rapporti tra numeri di Fibonacci. In natura, i numeri della serie di Fibonacci appaiono nella struttura di alcune piante e fiori: il giglio, ad esempio, ha tre petali, i ranuncoli ne hanno cinque, la cicoria 21, la margherita spesso 34 o 55.
I “numeri magici” dei ritracciamenti (vedi grafico sotto, tratto da Investopedia) sono23,6% (rapporto tra ogni numero della serie e il terzo successivo), 38,2%(rapporto tra ogni numero e il secondo successivo), 61,8% (rapporto tra ogni numero e quello immediatamente successivo). Comunemente usati sono anche i ritracciamenti del 50% e del 78,6%. Per le proiezioni di un trend oltre il 100%, le stesse percentuali ritornano, anche se di gran lunga le più impiegate sono 138,2%(la proiezione utilizzata nel grafico del blog Intermarket&more) e 161,8%.

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