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21 agosto 2010

INDICI di BORSA

Filed under: Senza Categoria — previsionistampa @ 19:58

Cosa sono gli indici di Borsa?

 

Gli indici di borsa servono per avere una visione globale dell’andamento dei titoli di un determinato paniere di azioni. L’indice rappresenta la media dell’andamento dei titoli dando maggior peso hai titoli con maggior capitalizzazione e, viceversa, minor peso hai titoli considerati “più leggeri”.

Indici Mondiali:

I principale indici che tutti gli analisti considerano sono gli indici americani. La borsa americana ha sempre influito positivamente e negativamente su tutte le altro borse mondiale e viene considerata la più importante del mondo.

Dow Jones: E’ uno tra gli indici più importanti della borsa di New York e quindi mondiale, il nome deriva da Charles Dow, padre dell’analisi tecnica e fondatore di questo indice. Era stato creato negli Stati Uniti per valutare i ritmi di crescita dell’economia americana.

il Dow Jones Industrial Average replica l’andamento di un portafoglio composto dalle maggiori 30 imprese industriali statunitensi, raggruppate in un rapporto pesato in base al loro prezzo.
La scelta di limitarne la composizione a solo 30 Blue Chips ha fatto si che nel corso del tempo, l’indice abbia perso molta della sua importanza perché non è più in grado di riflettere l’intero andamento del listino azionario americano.

Nasdaq: acronimo di National Association of Securities Dealers Automated Quotation (ovvero: “Quotazione automatizzata dell’Associazione nazionale degli operatori in titoli”) è il primo esempio al mondo di mercato borsistico elettronico, cioè di un mercato costituito da una rete di computer.
Il NASDAQ è stato istituito a Wall Street il 5 febbraio 1971. Fino a qualche anno fa il NASDAQ è stato caratterizzato da una forte volatilità, dovuta al boom della cosiddetta New Economy, infatti il Nasdaq è l’indice dei principali titoli tecnologici della borsa americana. L’indice, dopo essere partito l’8 febbraio con un valore iniziale di 100 punti, ha raggiunto un massimo storico di 5132 punti il 10 marzo 2000, in pieno boom della New economy.
 

S&P 500: è stato realizzato da Standard & Poor’s nel 1957 e segue l’andamento di un paniere azionario formato dalle 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione.
Fanno parte di questo basket le azioni di grandi aziende contrattate al New York Stock Exchange (Nyse), all’American Stock Exchange (Amex) e al Nasdaq.
Il peso attribuito a ciascuna azienda è direttamente proporzionale al valore di mercato della stessa.
Questo indice è il più usato per misurare l’andamento del mercato azionario USA ed è ormai riconosciuto come benchmark per le performance di portafoglio.

Nikkei 225: è un segmento della Borsa di Tokio (TSE).
L’indice contiene i 225 titoli delle maggiori 225 compagnie quotate al TSE, e la media del segmento viene calcolato giornalmente dal quotidiano Nihon Keizai Shimbun dal 1971. Il listino contiene i titoli a maggiori capitalizzazione (l’unità di base è lo Yen), mentre i 225 componenti vengono ricalcolati una volta l’anno.

DAX 30: (Deutsche Aktien Xchange 30, in precedenza Deutscher Aktien-Index 30) è l’indice di riferimento della Borsa di Francoforte contenente i 30 titoli a maggiore capitalizzazione. Sta acquisendo sempre più importanza in europa grazie agli ottimi risultati della borsa tedesca.

FTSE 100: è un indice azionario delle 100 società più capitalizzate quotate al London Stock Exchange. L’indice è quotato dal 3 gennaio 1984 con un livello iniziale di 1000; il valore massimo raggiunto a tutt’oggi è di 6950,6, raggiunto il 30 dicembre 1999.
FTSE è l’abbreviazione di ‘Financial Times Stock Exchange’. L’indice è gestito dal FTSE Group, una società ora indipendente che originariamente era nata come joint venture tra il Financial Times e il London Stock Exchange.

CAC 40: prende nome dal primo sistema di automazione della Borsa di Parigi, la Cotation Assistée en Continu (Quotazione continuamente assistita), è il principale indice di borsa francese e uno dei più importanti del sistema Euronext. L’indice rappresenta una misura basata sulla capitalizzazione dei 40 valori più significativi tra le 100 maggiori capitalizzazioni di mercato della Borsa di Parigi. Il valore base di 1.000 venne fissato il 31 dicembre 1987. Al 1 dicembre 2003, l’indice è diventato un indice pesato a flottante libero.

Indici Italiani:

S&P MIB: è attualmente il più significativo indice azionario della Borsa italiana. È il paniere che racchiude le azioni delle 40 maggiori società italiane ed estere quotate sui mercati gestiti da Borsa Italiana.
Lo S&P MIB è quotato dal 2 giugno 2004, ma la sua piena operatività si è avuta dal 20 settembre dello stesso anno, ultimo giorno di vita del MIB 30 (paniere di 30 azioni), che ha sostituito.
L’indice è nato in seguito ad una partnership tra Borsa Italiana e Standard & Poor’s da cui entrambi i partner hanno trovato reciproco vantaggio:

  • Borsa Italiana si è liberata dall’incombenza di seguire, aggiornare e gestire (tecnicamente e metodologicamente) qualcosa che esulava dalla sua attività principale e ha garantito al suo indice una maggiore visibilità (data la notorietà di Standard&Poor’s)
  • Standard & Poor’s ha potuto aggiungere al suo paniere di indici anche quello della borsa italiana, sopportando solamente un costo marginale data la struttura apposita della quale è dotata, al fine di garantire maggiore notorietà

L’indice di borsa S&P Mib costituisce il nuovo benchmark del mercato borsistico italiano e resta l’unico indice sottostante di prodotti derivati. Esso rappresenta all’incirca l’80% della capitalizzazione del mercato azionario italiano.

MIBTEL: è l’indice principale della Borsa italiana in quanto “riassume” tutte le azioni quotate su MTA e MTAX. Questo viene ricalcolato ogni minuto durante la fase di negoziazione continua sulla base dei prezzi degli ultimi contratti conclusi su ciascuna azione componente il paniere. La base dell’indice è stabilita in 10.000 punti e relativa al 3 gennaio 1994.
Il Mibtel è un indice di prezzo, quindi  non tiene conto dello stacco di dividendi o di eventuali frutti periodici pagati dalle società che lo compongono.

MIDEX: è un indice di borsa che considera le quotazioni di aziende italiane ed estere che fanno parte del segmento Blue Chip del MTA e del MTAX (ex Nuovo Mercato) e che non sono incluse nell’indice S&P/MIB.
L’indice è stato creato il 31 dicembre 1994 con un valore pari a 10.000.

All Stars: relativo a tutte le azioni quotate nel segmento Star delle piccole e medie imprese di qualità, cioè con interessanti prospettive di crescita. L’indice, ponderato sulla base del flottante (vale a dire il valore del titolo moltiplicato per le azioni della società effettivamente negoziabili e non per il numero totale di azioni emesse dalla società), è calcolato e diffuso ogni minuto a partire dall’apertura del mercato Star, in base ai prezzi degli ultimi contratti conclusi.

techSTAR: relativo a tutte le azioni quotate di società del segmento Star appartenenti ai settori tecnologici. L’indice, ponderato sulla base del flottante (vedi indice precedente), è calcolato e diffuso ogni minuto a partire dalla fase di negoziazione continua del settore techStar in base ai prezzi degli ultimi contratti conclusi.

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