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21 dicembre 2010

Gli inverni più freddi in ITALIA 1985

Filed under: Senza Categoria — previsionistampa @ 16:00

Il 1941/1942, forse a livello europeo il più freddo del XX secolo, calcolando una media ponderata di diverse città Europee.
Fra i più freddi del secolo al Nord Italia e in Inghilterra, il 1946/1947; molto freddi anche i mesi di marzo 1948 e 1949 con una delle ultime nevicate serie al piano in Sicilia.
Durante tutti gli anni ’40 le Estati, in controtendenza, sono risultate molto calde.
Veloce ondata di gelo colpisce il Mediterraneo nel gennaio 1954 (mese eccezionale in Spagna) prima di arrivare a parlare, forse, del mese più freddo e nevoso almeno degli ultimi 130 anni al Centro-Sud Italiano, lo storico Febbraio 1956.

1º Febbraio 1956 tutto cambiò: il gelo scese dal Nord della Russia e un bacino gelido con un cuore di -28° a 850hpa (circa 1450 metri) iniziò la sua corsa raggirando le Alpi e portando una bomba gelida e nevosa su tutto il Mediterraneo come da anni non si vedeva. Nevicò per più giorni a Roma, Napoli, Palermo ma praticamente ovunque, Torino crollò a -21.8°, suo record mai più raggiunto, record assoluto anche per Milano Linate con -15.6° e Trieste con -14.1°.
Forse l’Inverno per eccellenza in Europa, il più freddo dal Dopoguerra, il 1962/1963.
Negli anni ’60, vanno annoverati sicuramente il Febbraio 1965, molto freddo in Italia ma celebre soprattutto per la nevicata più abbondante nel secolo nella capitale, con 40 cm di neve; molto freddi anche i mesi di gennaio 1966 (record assoluti a Bologna -18.8°, Catania -5.0°) e gennaio 1968 (Potenza -12.2°).
alcune ondate di gelo celebri come quella del marzo 1971 (nuovamente neve sulla Capitale e al Sud) e del fine dicembre 1978/inizio gennaio 1979, che fu spaventoso in Russia (il Capodanno più freddo della storia di Mosca, appartiene a quest’ondata di gelo la temperatura più bassa mai registrata in Europa, -58.1° ad Ust Schugor, in Russia) e con l’ondata di gelo che arrivò improvvisa in Italia, con crolli termici repentini anche di 15/20° in poche ore (record assoluti a Lecce, -12.0°, Pescara, -13.2°).
Gennaio 1985. I record che l’ondata di gelo rase al suolo sono molteplici, uno su tutti, davvero emblematico, i -23.2 di Firenze, seguono i -6.8° di Genova, -19.4° a Brescia, -18.4 a Verona, -22.0 a Piacenza, -11.0 a Roma Ciampino, -15.8 a Perugia ed altri. Il freddo cominciò il 6 gennaio (la famosa nevicata dell’Epifania a Roma) e durò per circa due settimane, prima che l’entrata di una perturbazione Atlantica seppellì la Pianura Padana con un manto alto fra i 50 e i 90 cm, con punte ben più generose nelle pedemontane.

  • Dicembre 1988, con neve e gelo rari in alcune zone del Centro-Sud (soprattutto Campania)
  • Febbraio 1991, soprattutto al Centro-Nord, punte di -15-18° in Pianura Padana
  • inizio gennaio 1993 al Centro-Sud (record assoluto di Bari, -5.9)
  • inverno 1995/’96, rigido in ambito europeo ma meno in quello italiano, eccezione in un decennio di inverni mediamente miti e poco nevosi
  • fine dicembre 1996, ondata Siberiana, molto freddo anche in Europa
  • fine gennaio 1999 (nevicata storica sull’isola di Ponza)
  • Dicembre 2001 (prima al Centro-Nord, il famoso blizzard di S. Lucia, poi al Sud) e Gennaio 2002, ultimo inverno in cui siano gelati per più giorni (ovvero settimane) gran parte della Laguna Veneta, alcuni tratti fluviali del Nord Italia e laghi come quello Trasimeno
  • i mesi di Febbraio 2003 e 2005 che come medie finali sono fra i più freddi del cinquantennio in alcune aree del Centro-Sud
  • Marzo 2005 con tanti record mensili caduti
  • inverno 2005/2006, che ha limitato il suo gelo in Russia (a Mosca si è scesi sotto i -30° dopo quasi 20 anni, dal gennaio 1987), ma è stato freddo anche in Italia con medie invernali di molto inferiori a quelle delle annate precedenti e col freddo da fine novembre a metà marzo. Spicca una nevicata superiore ai 50-80 centimetri sul Nordovest e sul Veneto alla fine di gennaio.
  • Gennaio 2009, con 40/45 cm di neve a Torino e provincia ma molto nevoso anche a Milano e in tutto il nord con accumuli rilevanti in tre giorni di nevicate ininterrotte
  • Dicembre 2009, dove nella seconda parte di un’ondata di gelo durata dal 14 al 22 dicembre e che ha interessato principalmente il Nord Italia, si ebbero nevicate anche forti tra il 18 ed il 19 su tutto il Nord (soprattutto il 19 tra Veneto, Friuli, Venezia Giulia con blizzard a Trieste, Emilia-Romagna) con temperature comprese fra -4 °C e -1 °C, indi il giorno 20 un gelo eccezionale fece segnare i record mensili (Verona-Villafranca, Venezia-Tessera, Treviso, Torino-Caselle) o assoluti (Udine-Rivolto, Ronchi dei Legionari) di diverse stazioni dell’Aeronautica Militare, con una punta non validata di -19.8 °C a Udine-Rivolto (-18 °C il record validato), e quindi nuove forti nevicate il giorno 21 seguite da un eccezionale gelicidio tra il 21 ed il 22 che colpì soprattutto la bassa Pianura Padana ma anche Genova; tranne la costa ligure, quasi tutto il Nord Italia fece segnare una giornata di ghiaccio (massima giornaliera inferiore a 0 °C) sia il 19 che il 20 dicembre, e gran parte del Nord anche il 18 ed il 21, gelo che in alcune località si protrasse fino al 22 compreso; a Mosca la punta minima di -29 °C, con alcune giornate sempre sotto i -20 °C, ha rappresentato l’ondata di freddo più forte per il mese di dicembre dal 1941; nevicate talvolta eccezionali e gelo intenso colpiscono per alcuni giorni la quasi totalità d’Europa, lasciando ai margini solo Sud Italia, Grecia e Balcani meridionali.
  • L’inverno 2009/’10 risulta essere, in Inghilterra e Galles, il più freddo dal 1978/’79; in Irlanda e Scozia, dal 1962/’63; in quest’ultima nazione, esso risulterà appunto alla pari con tale storico inverno come il più freddo dall’inizio delle misurazioni nel 1914 (fonte UK Weather Office); gelate e nevicate proseguono a marzo ed aprile, e perfino a maggio (neve a Newcastle ed alle Isole Orcadi e Shetland al 10-12 del mese, gelate in tutto il Regno)
  • L’inverno 2009/’10 risulta essere per le basse pianure veneto-friulane ed emiliane, nonché per il Basso Piemonte, probabilmente uno dei più nevosi degli ultimi 100 anni, con nevicate da metà dicembre a metà marzo: se a Treviso con 51cm si ha l’inverno più nevoso almeno dal 1960, l’osservatorio civico di Modena registra la stagione con il maggior accumulo nevoso dal 1932/’33 con 114cm, ed a Cuneo con 277cm si deve risalire addirittura al 1916/’17; appare inoltre verosimile ma non ufficiale il dato di Urbino con 205cm stagionali, diversamente dalle alte pianure veneto-friulane, con accumuli dai 20 ai 5 cm (in alcune zone come il Gemonese decisamente sottomedia)
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    1 commento »

    1. E a brindisi nessuna nevicata eccezionale?

      Commento di giovanni — 17 gennaio 2013 @ 18:16


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