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2 gennaio 2014

2013

Filed under: Borsa, PIL — previsionistampa @ 00:00

I principali eventi finanziari dell’anno riassunti da Milano Finanza in “Visto nel 2013“. Eccoli divisi per mese e per giorno:

Gennaio
3 – Le borse di tutto il mondo brindano al voto della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, grazie al quale gli Usa evitano il cosiddetto Fiscal Cliff, l’abisso fiscale che comporterebbe pesanti tagli alla spesa pubblica. Piazza Affari è la migliore d’Europa (+3,8%).
11 – Il tasso del Bot scende ai minimi dal gennaio 2010, passando dall’1,45 allo 0,86%. Lo spread Btp-Bund scende sotto quota 260 punti base.
15 – Il gruppo Generali vara il piano industriale 2013-2015, focalizzato più sulla redditività che sulle relazioni. L’obiettivo del ceo del Leone, Mario Greco, è il ritorno sull’investimento anche a costo di rompere con le logiche del passato.
23 – L’ex presidente del Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari, lascia la guida dell’Associazione Bancaria Italiana dopo che i vertici dell’istituto senese hanno cominciato a setacciare alcuni contratti derivati stipulati dalla vecchia gestione del Monte dei Paschi di Siena. La Banca d’Italia accende un faro sull’istituto di credito toscano e il titolo Monde dei Paschi perde il 5,7% sul listino di Piazza Affari.

  1. Gennaio 3 – Le borse di tutto il mondo brindano al voto della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, grazie al quale gli Usa evitano il cosiddetto Fiscal Cliff, l’abisso fiscale che comporterebbe pesanti tagli alla spesa pubblica. Piazza Affari è la migliore d’Europa (+3,8%). 11 – Il tasso del Bot scende ai minimi dal gennaio 2010, passando dall’1,45 allo 0,86%. Lo spread Btp-Bund scende sotto quota 260 punti base. 15 – Il gruppo Generali vara il piano industriale 2013-2015, focalizzato più sulla redditività che sulle relazioni. L’obiettivo del ceo del Leone, Mario Greco, è il ritorno sull’investimento anche a costo di rompere con le logiche del passato. 23 – L’ex presidente del Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari, lascia la guida dell’Associazione Bancaria Italiana dopo che i vertici dell’istituto senese hanno cominciato a setacciare alcuni contratti derivati stipulati dalla vecchia gestione del Monte dei Paschi di Siena. La Banca d’Italia accende un faro sull’istituto di credito toscano e il titolo Monde dei Paschi perde il 5,7% sul listino di Piazza Affari.riduci 
  2. Febbraio  7 – Il gruppo romano Salini decide di lanciare un’opa su Impregilo, al prezzo di 4 euro per azione. L’operazione non prevede il delisting del general contractor. 12 – Rcs vara un piano lacrime e sangue che prevede 800 esuberi e la chiusura di dieci periodici. Nel piano è previsto inoltre il trasloco del Corriere della Sera dalla storica sede di Via Solferino a Via Rizzoli. 26 – Problema di stabilità politica per l’Italia dopo le elezioni politiche. Il Pd non ottiene il consenso sperato mentre il Pdl va meglio delle attese. Boom del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. L’Italia perde le elezioni, titola MF-Milano Finanza. 27 – Sulla scia dell’incertezza politica sancita dalle elezioni, lo spread Btp/Bund vola a 345 punti base. Piazza Affari è la peggiore d’Europa e lascia sul terreno il 5%, affossata dall’intero comparto bancario. Monti convoca immediatamente un gabinetto finanziario ma esclude categoricamente la richiesta di aiuti all’Europa.
    Marzo
    6 – Wall Street segna il massimo storico, con il Dow Jones che guadagna quasi un punto percentuale e tocca quota 14.200 punti. Negli ultimi tre anni il principale indice della borsa americana ha totalizzato un rialzo del 117% anche grazie ai tassi zero e al programma Fed di acquisto di asset.
    13 – L’Associazione Bancaria Italiana boccia il piano di Mediobanca elaborato per tutti gli istituti di credito, che prevede la creazione di un’apposita bad bank in cui far confluire circa 18 miliardi di euro di crediti in sofferenza.
    14 – L’argentino Jorge Bergoglio è il nuovo Papa. Succede al tedesco Joseph Ratzinger, dimessosi meno di un mese prima. Si tratta del primo gesuita a salire al soglio di Pietro. In passato aveva duramente condannato la cattiva finanza, rea di aver portato l’Argentina al crack. Tra le prime questioni da gestire la riforma dello Ior e della finanza vaticana.
    27 – Le ispezioni del Fondo Monetario Internazionale sul sistema bancario italiano terminano con una sostanziale promozione degli istituti di credito esaminati.
    Aprile
    12 – Telecom Italia accelera sull’operazione 3 Italia, nominando un comitato di esperti per studiare l’integrazione con la controllata di Hutchison Wampoa.
    17 – Svolta nelle indagini sul Monte dei Paschi di Siena. La Guardia di Finanza sequestra 1,8 miliardi alla banca giapponese Nomura nell’ambito dell’operazione di ristrutturazione del derivato Alexandria. Indagato il presidente del gigante nipponico, Sayeed.
    23 – Piazza Affari festeggia con un rialzo dell’1,6% la rielezione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la prima volta nella storia italiana al secondo mandato. Il capo dello Stato chiede subito larghe intese per le riforme.
    25 – Enrico Letta (Pd) riceve l’incarico da Giorgio Napolitano di formare il nuovo esecutivo e subito avvia i colloqui sulla possibile composizione della squadra di governo. «Non sarà un esecutivo a ogni costo», avverte immediatamente il premier, fresco di nomina.
    Maggio
    7 – Nella relazione annuale il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, chiede all’Europa l’istituzione di un’unione finanziaria in grado di vigilare sui mercati (sulla falsariga di quella bancaria). Solo così sarà possibile eliminare le differenze tra i singoli sistemi di vigilanza nazionali.
    10 – Rivolta contro la Tobin Tax chiesta dall’Ue. Confindustria, Abi, Assonime, Assogestioni, Ania e Assosim scrivono al ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni per chiedere il ripensamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie.
    21 – Ferrovie dello Stato lancia un piano di bond da 4 miliardi. In questo modo si cerca di aggirare lo scoglio dei crediti non pagati da Stato e Regioni.
    22 – Il presidente della Fed Ben Bernanke annuncia che si deve cominciare a pensare alla riduzione degli acquisti di asset. Crollano le borse mondiali.
    30 – La Ue chiude la procedura di infrazione per debito nei confronti dell’Italia, ma pone severe condizioni su fisco, lavoro, giustizia, concorrenza e banche.
    Giugno
    2 – Dopo mesi di scontri e trattative, accordo fra Tronchetti Provera e i Malacalza. I genovesi cedono le quote in Gpi e Camfin e ottengono titoli Pirelli. Contestualmente Lauro 61 (veicolo partecipato da banche, fondo Clessidra e dallo stesso Tronchetti) lancia un’opa su Camfin. Pirelli, orientata a diventare una public company, presenterà a novembre il nuovo piano industriale.
    5 – Il governo annuncia l’intenzione di saldare tutto lo stock dovuto alle imprese (circa 100 miliardi) entro il 2014. Anche grazie alla garanzia dello Stato per le banche.
    17 – In un solo giorno Saipem brucia in borsa 2,5 miliardi di euro lasciando sul terreno il 29% dopo il secondo profit warning lanciato nel giro di pochi mesi.
    21 – Mediobanca presenta il nuovo piano industriale. L’ad Alberto Nagel dice addio a salotti e partecipazioni stabili. Si punta sull’investment banking e sull’accoppiata Compass-CheBanca. Obiettivo: 2 miliardi di ricavi nel 2016.
    24 – La condanna di Silvio Berlusconi per il caso Ruby fa cadere del 5,3% il titolo Mediaset, che brucia 150 milioni di euro.
    Luglio
    2 – Innocenzo Cipolletta viene nominato presidente del Fondo Italiano d’Investimento sgr.
    4 – La crisi egiziana fa impennare sui mercati il prezzo del petrolio. A causa del golpe militare il prezzo del Wti schizza a 102 dollari, il massimo da 14 mesi.
    6 – Il rapporto di Bankitalia mette l’Italia in cima alla classifica delle tasse nella Ue con una pressione fiscale media al 44%. Scendono i consumi alimentari.
    10 – Loro Piana passa ai francesi di Lvmh. Ad Arnault va l’80% del marchio di cashmere per 2 miliardi. L’ennesimo colpo in Italia da parte della multinazionale francese del lusso.
    17 – Scattano sette arresti a carico della famiglia Ligresti e dei vertici di FondiariaSai con l’accusa di falso in bilancio nell’ambito dell’inchiesta curata dalla Procura di Torino.
    22 – In Ue continua la corsa del debito. In soli tre mesi il rapporto debito-pil è salito di oltre un punto e mezzo percentuale. Da dicembre a marzo la media di Eurolandia è salita dal 90,6% al 92,2%. In controtendenza solo la Germania
    Agosto
    6 – Con 103 milioni di euro Clubsette entra nel capitale del marchio di abbigliamento Moncler guidato dal patron Remo Ruffini, reinvestendo nella moda quanto incassato dalla catena di grandi magazzini Printemps.
    10 – Scendono i tassi dei Bot. Lo spread cala a 245 punti base e la borsa registra il caso Tod’s, che segna un record a 140 euro per azione.
    14 – Riparte l’Europa: lo spread Btp-Bund scende a 236 punti base e Piazza Affari segna un +0,68%. Anche la produzione industriale dell’Eurozona cresce segnando un +0,7%, mentre l’indice di fiducia tedesco (Zew) fa un balzo superiore alle attese.
    15 – La crisi della Siria di Bashar Assad spinge il petrolio Wti a 112 dollari e gli analisti lo vedono a 150. Il prezzo del barile si attesta così ai massimi da due anni.
    17 – Piazza Affari vola con le banche. Milano balza dell’1,23% e si conferma la migliore borsa d’agosto. Lo spread scende a quota 230, mentre i flussi sui fondi in azioni italiane sono ai massimi.
    20 – Il Nasdaq va in tilt a causa di un corto circuito e scatena il caos a Wall Street
    Settembre
    3 – Vodafone vende il 50% della joint venture Verizon Wireless a Verizon per 130 miliardi di dollari e riaccende il risiko delle tlc. Il titolo Telecom reagisce guadagnando il 3,9% a Piazza Affari.
    4 – Altra maxi acquisizione nel settore delle tlc: Microsoft paga 5,4 miliardi di euro e compra Nokia. Il gruppo finlandese festeggia in borsa (+34%), mentre la società Usa perde il 5% a Wall Street.
    20 – La decisione della Fed di non ridurre gli aiuti fa da traino a borse e valute.
    24 – Accordo tra i soci di Telco (holding che controlla il 22,4% di Telecom). Telefonica sale al 66% con opzione per arrivare prima al 70% e poi al 100% nel 2014. L’accordo scatena polemiche.
    29 – Si dimette il ceo di Intesa Sanpaolo Enrico Cucchiani. Al suo posto Carlo Messina. Nel primo consiglio di gestione via libera all’unanimità al piano di salvataggio della Tassara di Romain Zaleski.
    30 – Diventa operativa la fusione tra Fiat Industrial e Cnh. Dalle nozze nasce un gruppo (Cnh Industrial) da 25,8 miliardi di ricavi quotato a Milano e New York.
    Ottobre
    8 – Per il Monte dei Paschi di Siena parte il piano del rigore. Il cda approva le nuove strategie: aumento di capitale e 8 mila esuberi.
    9 – Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama nomina Janet Yellen a capo della Federal Reserve. Si tratta della prima donna alla guida della banca centrale americana.
    14 – Il patto di sindacato Rcs si scioglie anticipatamente. Francesco Merloni, presidente vicario del patto, uscendo dalla riunione dà la notizia dicendo «liberi tutti». Rcs diventa di fatto contendibile (è stato infatti svincolato circa il 60% del capitale).
    15 – Il Consiglio Ue adotta il regolamento che attribuisce alla Bce compiti di vigilanza prudenziale sulle banche. Il regolamento istituisce un meccanismo di vigilanza unico per gli enti creditizi dell’area dell’euro e potenzialmente di altri Stati membri.
    16 – Il colosso francese del lusso Lvmh supera quota 20 miliardi di fatturato. In più il gruppo di Bernard Arnault conferma l’intenzione di continuare a investire sui mercati più promettenti proseguendo le operazioni di shopping all’estero.

    1. Gennaio 3 – Le borse di tutto il mondo brindano al voto della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, grazie al quale gli Usa evitano il cosiddetto Fiscal Cliff, l’abisso fiscale che comporterebbe pesanti tagli alla spesa pubblica. Piazza Affari è la migliore d’Europa (+3,8%). 11 – Il tasso del Bot scende ai minimi dal gennaio 2010, passando dall’1,45 allo 0,86%. Lo spread Btp-Bund scende sotto quota 260 punti base. 15 – Il gruppo Generali vara il piano industriale 2013-2015, focalizzato più sulla redditività che sulle relazioni. L’obiettivo del ceo del Leone, Mario Greco, è il ritorno sull’investimento anche a costo di rompere con le logiche del passato. 23 – L’ex presidente del Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari, lascia la guida dell’Associazione Bancaria Italiana dopo che i vertici dell’istituto senese hanno cominciato a setacciare alcuni contratti derivati stipulati dalla vecchia gestione del Monte dei Paschi di Siena. La Banca d’Italia accende un faro sull’istituto di credito toscano e il titolo Monde dei Paschi perde il 5,7% sul listino di Piazza Affari.riduci 
    2. Febbraio  7 – Il gruppo romano Salini decide di lanciare un’opa su Impregilo, al prezzo di 4 euro per azione. L’operazione non prevede il delisting del general contractor. 12 – Rcs vara un piano lacrime e sangue che prevede 800 esuberi e la chiusura di dieci periodici. Nel piano è previsto inoltre il trasloco del Corriere della Sera dalla storica sede di Via Solferino a Via Rizzoli. 26 – Problema di stabilità politica per l’Italia dopo le elezioni politiche. Il Pd non ottiene il consenso sperato mentre il Pdl va meglio delle attese. Boom del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. L’Italia perde le elezioni, titola MF-Milano Finanza. 27 – Sulla scia dell’incertezza politica sancita dalle elezioni, lo spread Btp/Bund vola a 345 punti base. Piazza Affari è la peggiore d’Europa e lascia sul terreno il 5%, affossata dall’intero comparto bancario. Monti convoca immediatamente un gabinetto finanziario ma esclude categoricamente la richiesta di aiuti all’Europa.riduci 
    3. Marzo 6 – Wall Street segna il massimo storico, con il Dow Jones che guadagna quasi un punto percentuale e tocca quota 14.200 punti. Negli ultimi tre anni il principale indice della borsa americana ha totalizzato un rialzo del 117% anche grazie ai tassi zero e al programma Fed di acquisto di asset. 13 – L’Associazione Bancaria Italiana boccia il piano di Mediobanca elaborato per tutti gli istituti di credito, che prevede la creazione di un’apposita bad bank in cui far confluire circa 18 miliardi di euro di crediti in sofferenza. 14 – L’argentino Jorge Bergoglio è il nuovo Papa. Succede al tedesco Joseph Ratzinger, dimessosi meno di un mese prima. Si tratta del primo gesuita a salire al soglio di Pietro. In passato aveva duramente condannato la cattiva finanza, rea di aver portato l’Argentina al crack. Tra le prime questioni da gestire la riforma dello Ior e della finanza vaticana. 27 – Le ispezioni del Fondo Monetario Internazionale sul sistema bancario italiano terminano con una sostanziale promozione degli istituti di credito esaminati.riduci 
    4. Aprile 12 – Telecom Italia accelera sull’operazione 3 Italia, nominando un comitato di esperti per studiare l’integrazione con la controllata di Hutchison Wampoa.  17 – Svolta nelle indagini sul Monte dei Paschi di Siena. La Guardia di Finanza sequestra 1,8 miliardi alla banca giapponese Nomura nell’ambito dell’operazione di ristrutturazione del derivato Alexandria. Indagato il presidente del gigante nipponico, Sayeed. 23 – Piazza Affari festeggia con un rialzo dell’1,6% la rielezione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la prima volta nella storia italiana al secondo mandato. Il capo dello Stato chiede subito larghe intese per le riforme. 25 – Enrico Letta (Pd) riceve l’incarico da Giorgio Napolitano di formare il nuovo esecutivo e subito avvia i colloqui sulla possibile composizione della squadra di governo. «Non sarà un esecutivo a ogni costo», avverte immediatamente il premier, fresco di nomina.riduci 
    5. Maggio 7 – Nella relazione annuale il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, chiede all’Europa l’istituzione di un’unione finanziaria in grado di vigilare sui mercati (sulla falsariga di quella bancaria). Solo così sarà possibile eliminare le differenze tra i singoli sistemi di vigilanza nazionali. 10 – Rivolta contro la Tobin Tax chiesta dall’Ue. Confindustria, Abi, Assonime, Assogestioni, Ania e Assosim scrivono al ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni per chiedere il ripensamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie. 21 – Ferrovie dello Stato lancia un piano di bond da 4 miliardi. In questo modo si cerca di aggirare lo scoglio dei crediti non pagati da Stato e Regioni. 22 – Il presidente della Fed Ben Bernanke annuncia che si deve cominciare a pensare alla riduzione degli acquisti di asset. Crollano le borse mondiali. 30 – La Ue chiude la procedura di infrazione per debito nei confronti dell’Italia, ma pone severe condizioni su fisco, lavoro, giustizia, concorrenza e banche.  riduci 
    6. Giugno 2 – Dopo mesi di scontri e trattative, accordo fra Tronchetti Provera e i Malacalza. I genovesi cedono le quote in Gpi e Camfin e ottengono titoli Pirelli. Contestualmente Lauro 61 (veicolo partecipato da banche, fondo Clessidra e dallo stesso Tronchetti) lancia un’opa su Camfin. Pirelli, orientata a diventare una public company, presenterà a novembre il nuovo piano industriale. 5 – Il governo annuncia l’intenzione di saldare tutto lo stock dovuto alle imprese (circa 100 miliardi) entro il 2014. Anche grazie alla garanzia dello Stato per le banche. 17 – In un solo giorno Saipem brucia in borsa 2,5 miliardi di euro lasciando sul terreno il 29% dopo il secondo profit warning lanciato nel giro di pochi mesi. 21 – Mediobanca presenta il nuovo piano industriale. L’ad Alberto Nagel dice addio a salotti e partecipazioni stabili. Si punta sull’investment banking e sull’accoppiata Compass-CheBanca. Obiettivo: 2 miliardi di ricavi nel 2016. 24 – La condanna di Silvio Berlusconi per il caso Ruby fa cadere del 5,3% il titolo Mediaset, che brucia 150 milioni di euro.riduci 
    7. Luglio 2 – Innocenzo Cipolletta viene nominato presidente del Fondo Italiano d’Investimento sgr. 4 – La crisi egiziana fa impennare sui mercati il prezzo del petrolio. A causa del golpe militare il prezzo del Wti schizza a 102 dollari, il massimo da 14 mesi. 6 – Il rapporto di Bankitalia mette l’Italia in cima alla classifica delle tasse nella Ue con una pressione fiscale media al 44%. Scendono i consumi alimentari. 10 – Loro Piana passa ai francesi di Lvmh. Ad Arnault va l’80% del marchio di cashmere per 2 miliardi. L’ennesimo colpo in Italia da parte della multinazionale francese del lusso. 17 – Scattano sette arresti a carico della famiglia Ligresti e dei vertici di FondiariaSai con l’accusa di falso in bilancio nell’ambito dell’inchiesta curata dalla Procura di Torino. 22 – In Ue continua la corsa del debito. In soli tre mesi il rapporto debito-pil è salito di oltre un punto e mezzo percentuale. Da dicembre a marzo la media di Eurolandia è salita dal 90,6% al 92,2%. In controtendenza solo la Germania. riduci 
    8. Agosto 6 – Con 103 milioni di euro Clubsette entra nel capitale del marchio di abbigliamento Moncler guidato dal patron Remo Ruffini, reinvestendo nella moda quanto incassato dalla catena di grandi magazzini Printemps. 10 – Scendono i tassi dei Bot. Lo spread cala a 245 punti base e la borsa registra il caso Tod’s, che segna un record a 140 euro per azione. 14 – Riparte l’Europa: lo spread Btp-Bund scende a 236 punti base e Piazza Affari segna un +0,68%. Anche la produzione industriale dell’Eurozona cresce segnando un +0,7%, mentre l’indice di fiducia tedesco (Zew) fa un balzo superiore alle attese. 15 – La crisi della Siria di Bashar Assad spinge il petrolio Wti a 112 dollari e gli analisti lo vedono a 150. Il prezzo del barile si attesta così ai massimi da due anni. 17 – Piazza Affari vola con le banche. Milano balza dell’1,23% e si conferma la migliore borsa d’agosto. Lo spread scende a quota 230, mentre i flussi sui fondi in azioni italiane sono ai massimi. 20 – Il Nasdaq va in tilt a causa di un corto circuito e scatena il caos a Wall Streetriduci 
    9. Settembre 3 – Vodafone vende il 50% della joint venture Verizon Wireless a Verizon per 130 miliardi di dollari e riaccende il risiko delle tlc. Il titolo Telecom reagisce guadagnando il 3,9% a Piazza Affari. 4 – Altra maxi acquisizione nel settore delle tlc: Microsoft paga 5,4 miliardi di euro e compra Nokia. Il gruppo finlandese festeggia in borsa (+34%), mentre la società Usa perde il 5% a Wall Street. 20 – La decisione della Fed di non ridurre gli aiuti fa da traino a borse e valute. 24 – Accordo tra i soci di Telco (holding che controlla il 22,4% di Telecom). Telefonica sale al 66% con opzione per arrivare prima al 70% e poi al 100% nel 2014. L’accordo scatena polemiche. 29 – Si dimette il ceo di Intesa Sanpaolo Enrico Cucchiani. Al suo posto Carlo Messina. Nel primo consiglio di gestione via libera all’unanimità al piano di salvataggio della Tassara di Romain Zaleski. 30 – Diventa operativa la fusione tra Fiat Industrial e Cnh. Dalle nozze nasce un gruppo (Cnh Industrial) da 25,8 miliardi di ricavi quotato a Milano e New York.riduci 
    10. Ottobre 8 – Per il Monte dei Paschi di Siena parte il piano del rigore. Il cda approva le nuove strategie: aumento di capitale e 8 mila esuberi.  9 – Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama nomina Janet Yellen a capo della Federal Reserve. Si tratta della prima donna alla guida della banca centrale americana.  14 – Il patto di sindacato Rcs si scioglie anticipatamente. Francesco Merloni, presidente vicario del patto, uscendo dalla riunione dà la notizia dicendo «liberi tutti». Rcs diventa di fatto contendibile (è stato infatti svincolato circa il 60% del capitale).  15 – Il Consiglio Ue adotta il regolamento che attribuisce alla Bce compiti di vigilanza prudenziale sulle banche. Il regolamento istituisce un meccanismo di vigilanza unico per gli enti creditizi dell’area dell’euro e potenzialmente di altri Stati membri.  16 – Il colosso francese del lusso Lvmh supera quota 20 miliardi di fatturato. In più il gruppo di Bernard Arnault conferma l’intenzione di continuare a investire sui mercati più promettenti proseguendo le operazioni di shopping all’estero.riduci 
    11. Novembre 1 – Scontro tra Usa e Berlino. Il dipartimento del Tesoro statunitense accusa il governo tedesco di generare deflazione e un report americano punta il dito contro l’assenza di politiche a sostegno della domanda interna. La Germania si difende attribuendo il surplus commerciale a ragioni di competitività.  7 – Twitter approda in borsa. I titoli della società di San Francisco vengono scambiati al New York Stock Exchange con una valutazione di mercato di 18,1 miliardi dollari. Il prezzo della quotazione della società di Dick Costolo supera la forchetta di 23-25 dollari per azione fissata inizialmente.  12 – Dopo dieci anni Intesa Sanpaolo dice addio alle Generali. La banca colloca, con il supporto di Banca Imi e Ubs, l’1,3% del Leone, mettendo così sul mercato tutte le azioni detenute nella compagnia assicurativa, dopo che in precedenza ne aveva già valorizzato uno 0,4%. Si chiude così un rapporto «azionario» che durava da anni.  21 – Alla Banca d’Italia scatta il piano sulle quote. Al consiglio superiore di Via Nazionale approda il progetto per valorizzare le partecipazioni detenute dagli istituti di credito nel capitale di Palazzo Koch.
      Dicembre
      6 – Muore a 95 anni Nelson Mandela. Il mondo perde l’eroe dei diritti civili.
      13 – Vincent Bolloré sale all’8% in Mediobanca. Il finanziere bretone trova anche un socio per riportare il gruppo C all’11% del capitale merchant bank milanese.
      16 – Boom per la Moncler, di Remo Ruffini il cui titolo (che già era stato collocato al massimo della forchetta) nel primo giorno di quotazione chiude in rialzo del 46,7% attestandosi a 14,97 euro. Scambiato il 12,5% del capitale.
      18 – La Fed annuncia che da gennaio ridurrà di 10 miliardi di dollari al mese gli acquisti di asset, dando così inizio al tanto temuto tapering. Wall Street reagisce a sorpresa con il record del Dow Jones e dello S&P500.
      20 – Non passa la revoca del cda Telecom chiesta dall’azionista Fossati. Contro la mozione si è espresso il 50,3% del capitale. Bocciate anche le candidature proposte da Telco per integrare il consiglio.
      21 – L’assemblea straordinaria di Bpm nomina il nuovo consiglio di sorveglianza che sarà presieduto da Dino Piero Giarda.
      http://it.finance.yahoo.com/foto/finanza-il-2013-in-pillole-1388416316-slideshow/nelson-mandela-una-vita-da-celebrare-musica-120000798.html

30 dicembre 2013

2013

Filed under: Borsa — Tag:, — previsionistampa @ 22:40

MILANO +16,5%  Ftse Mib a 18.967,71, max. il 22 ottobre, a 19.372 punti, min. 25 giugno, a 15.057 punti
EURO 1,38 contro il biglietto verde, a fine 2012 quotava a 1,3 .
Tokyo +57% Nikkei, sospinto  dalla BoJ e del governo di Shinzo Abe, ìsopra 16mila punti, al top dal 2007.  Francoforte +25,5% ai  massimi di sempre,
Madrid +21%
Parigi +17%
Londra+14,3%
 Wall Street+30%  S&P500 hanno visto aumentare il loro valore di 3.700 miliardi di dollari, migliore performance annuale dal 1997
Nasdaq+35%  tornato a vedere i livelli della bolla di internet.
Spread 215(4,1%) era a 316 punti alla fine del 2012,dopo aver toccato un massimo vicino a 350 punti  .
Oro 1.205  il metallo spot quotava a 1.676 dollari l’oncia  ha perso il 28%.
Petrolio Wti spot 100 , invece, aveva chiuso il 2012 a quota 93 dollari al barile
Piazza Affari. La capitalizzazione complessiva a 438,2 miliardi di euro (+19,9% rispetto al 2012); il valore complessivo  raggiunge così il 28,1% del Pil, dal 22,5% dell’anno scorso.
Star + 55%, Aim Italia+ 14,6% rispetto a fine anno 2012.

Migliori e peggiori.  Yoox +173% , Fonsai +147%e Mediaset +122% maglia nera del 2013 è Saipem (-47% circa)
Gli scambi da media giornaliera di 2 miliardi a una di 2,2. Complessivamente  scambiati 56,8 milioni di contratti, per un controvalore di 540,7 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 503,2 miliardi del 2012 ma ancora lontani dai 706,7 miliardi del 2011. Il 30 gennaio si è toccato il picco di controvalore scambiato, con 4,3 miliardi. +Unicredit ha mantenuto il suo primato di azione più scambiata dell’anno sia per controvalore (95,2 miliardi), sia in termini di contratti (5,5 milioni).

Tornano le Ipo, raccolti 2,3 miliardi.  18 nuove “initial public offering”, per una raccolta complessiva di 1,4 miliardi di euro.  Tra le Ipo, solo due si sono quotate su Mta: Moleskine e Moncler, che ha rappresentato la più grande quotazione per controvalore richiesto dal 2000 (domanda di oltre 20 miliardi di euro pari a 31 volte l’ammontare dei titoli offerti e una raccolta di circa 680 milioni di euro).+

Boom delle obbligazioni.+ 1.199 strumenti complessivamente quotati (108 Titoli di Stato, 690 Obbligazioni e 401 Eurobonds e ABS), 328,6 miliardi di euro e +2,2% su 2012.  nuovo record assoluto per scambi in una singola seduta  per controvalore con oltre 18,3 miliardi di euro scambiati.

13 aprile 2011

Debiti pubblici economie avanzate al 101,6% del PIL.

Filed under: Borsa, Consumi, Dubai, Gossip, Governi, Immobiliare, Senza Categoria — previsionistampa @ 10:03

Studio dell?FMI.
Per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale i debiti pubblici delle economie avanzate nel 2010 sono arrivate al 101,6% del PIL.Nel 2011 il dato medio delle economie avanzate si collocherà al 7,1% contro il 7,7% del 2010.
Previsto poi uno sforzo “straordinario” in tutte le economie avanzate che dovrebbe ridurre gli indebitamenti di circa il 2% del Pil al 5,2% nel 2012, il taglio “più ampio degli ultimi 40 anni”. Per quest’anno è previsto poi uno sforzo “straordinario” in tutte le economie avanzate che dovrebbe ridurre gli indebitamenti di circa il 2% del Pil al 5,2% nel 2012, il taglio “più ampio degli ultimi 40 anni”.
Ma dagli attuali piani dei Governi emerge anche che i sacrifici “rallenteranno nel 2013 e in gran parte cesseranno nel 2014 lasciando i deficit sopra i livelli pre-crisi in molte” economie avanzate, con un rapporto debito/Pil medio al 107,3% nel 2016, circa 34 punti percentuali sopra al 2007.
Per riportare il debito al 60% del Pil nel 2030, il Fondo ritiene necessario un aggiustamento medio degli avanzi primari aggiustati per il ciclo dell’8% tra il 2010 e il 2020, in modo da risalire attorno al 5% dal -2,7% dell’anno scorso. Ma l’entità dell’intervento cresce al 12% se si tiene conto delle spese legate all’invecchiamento della popolazione tra il 2020 e il 2030.
Per quanto riguarda l’Italia, il Fondo monetario internazionale rileva che le spese pubbliche nel 2011 si attesteranno al 49,8% del pil, scendendo dal 50,5% del Pil dello scorso anno. L’Italia torna anche ad avere un avanzo primario dello 0,2% del pil (lo scorso anno era negativo per 0,2% del pil) che crescerà all’1,2% nel 2012 fino a raggiungere il 2,4% nel 2016. L’Fmi, sottolinea che la spesa pubblica italiana si ridurrà negli anni: nel 2012 al 48,9% del pil, nel 2013 al 48,6% per poi scendere al 48,3% l’anno successivo e attestarsi al 47,9% nel 2016.

La Francia, fra i Paesi del G7, è quello con le spese pubbliche maggiori dell’Italia, con il 55,9% del Pil a fronte del 45,7% della Germania e del 42,0% del Canada. Gli Stati Uniti hanno una spesa pubblica al 41,2% del pil e il Regno Unito al 45,9%.

27 marzo 2011

Debito totale paesi europei.

Filed under: Borsa, Governi, Senza Categoria — previsionistampa @ 17:08

Regno Unito totale ——————————————————–530,7% del PIL
Settore privato 462,6%+settore pubblico 68,1%.
Spagna totale—————————- 371,2% del PIL
Settore privato 318,0%+settore pubblico 53,2%.
Francia totale——————– 351,7% del PIL
Settore privato 274,1%+settore pubblico 77,6%.
ITALIA  totale———– 336,9% del PIL
Settore privato 221,1%+settore pubblico 115,8%.
Germania totale- 290,2% del PIL
Settore privato 217,0%+settore pubblico 73,2%.
Spread bond a 10 anni:
Germania base
Belgio 100 punti base circa
ITALIA 150
Spagna 200
Portogallo 460
Irlanda 680
Grecia 930

23 marzo 2011

Dubai sex

Filed under: Borsa, Consumi, Dubai, Gossip, Governi, Immobiliare, Miranese, opere pubbliche, PIL, Sesso, Star bene, Viaggi — Tag: — previsionistampa @ 17:54

12 marzo 2011

Classifica Terremoti, 7° di sempre quello giapponese.


 Terremoti più forti della storia per magnitudo
9.5
Richter–Valdivia, Cile (22 maggio 1960).
9.3 Richter–Kamchatka, Russia (16 ottobre 1737).
9.2 Richter–Stretto di Prince William, Alaska – Stati Uniti (27 marzo 1964).
9.0 Richter–Zona di subduzione della Cascadia, sud Canada e California, sull’Oceano Pacifico (26 gennaio 1700)
9.0 Richter–Arica, Cile (confine con il Perù (13 agosto 1868).
9.0 Richter–Kamchatka, Russia (4 novembre 1952), 
9.0 Richter–Al largo della costa nord di Sumatra, Indonesia (26 dicembre 2004).
8.9 Richter–Sendai, Honshu (Giappone) – (11 marzo 2011).
8.8 Richter–Colombia-Ecuador (31 gennaio 1906). 
8.8 Richter–Cile, a 300 km a sud di Santiago (27 febbraio 2010).
8.7 Richter–Valparaiso, Cile (8 luglio 1730).
8.7 Richter–Lisbona, Portogallo (1 novembre 1755), 
8.7 Richter–Sumatra, Indonesia (25 novembre 1833).
8.7 Richter–Isole Rat, Alaska – Stati Uniti (4 febbraio 1965).
8.7 Richter–Sumatra, Indonesia (28 marzo 2005).
8.6 Richter–Richter Haiyuan, Cina (16 dicembre 1920).
8.6 Richter–Assam-Tibet, Cina (15 agosto 1950).
8.6 Richter–Isole Andreanof, Alaska – Stati Uniti (9 marzo 1957).
8.5 Richter–Valdivia, Cile (16 dicembre 1575)-
8.5 Richter–Lima, Perù (20 ottobre 1687).
8.5 Richter–Concepción, Cile (24 maggio 1751).
8.5 Richter–Regione di Atacama, Cile (11 novembre 1922).
8.5 Richter–Penisola di Kamchatka, Russia (3 febbraio 1923).
8.5 Richter–Mare di Banda, Indonesia (1 febbraio 1938).
8.5 Richter–Isole Curili, Russia (13 ottobre 1963).
8.5 Richter–Giakarta, Indonesia (12 settembre 2007).
 Terremoti più disastrosi della storia

  1. oltre 830.000 morti –Shaanxi, Cina (23 gennaio 1556).
  2. 250.000-300.000 morti–Port-au-Prince, Haiti (12 gennaio 2010).
  3. 255.000 morti–Tangshan, Cina (28 luglio 1976).
  4. 250.000 morti–Antiochia, Turchia (21 maggio 526),
  5. 230.000 morti–Aleppo, Siria (11 ottobre 1138).
  6. 230.000 morti–Sumatra, Indonesia (26 dicembre 2004).
  7. 200.000 morti–Damghan, Iran (22 dicembre 856).
  8. 200.000 morti–Gansu, Cina (16 dicembre 1920).
  9. 200.000 morti–Qinghai, Cina (22 maggio 1927).
  10. 150.000 morti–Ardabil, Iran (23 marzo 893).
  11. 143.000 morti–Kantō, Giappone (1 settembre 1923).
  12. 130.000 morti–Messina e Reggio Calabria, Italia (28 dicembre 1908).
  13. 110.000 morti–Ashgabat, Turkmenistan (6 ottobre 1948).
  14. 100.000 morti–Hebei, Cina (27 settembre 1290).
  15. 80.000 morti–Shemakha, Azerbaigian (25 novembre 1667). 
  16. 80.000 morti–Lisbona, Portogallo (1 novembre 1755).
  17. 80.000 morti–Kashmir, tra India e Pakistan (8 ottobre 2005).
  18. 77.000 morti–Tabriz, Iran (18 novembre 1727).
  19. 70.000 morti–Sichuan, Cina (12 maggio 2008).
  20. 70.000 morti–Gansu, Cina (25 dicembre 1932).
  21. 66.000 morti–Peru settentrionale (31 maggio 1970).
  22. 60.000 morti–Cilicia, AnatoliaTurchia (1268).
  23. 60.000 morti–Val di Noto, Sicilia e CalabriaItalia (11 gennaio 1693).
  24. 50.000 morti–Calabria e Sicilia, Italia (5 febbraio 1783).
  25. 50.000 morti–Iran nord-occidentale (20 giugno 1990).
  26. 30.000 – 60.000 morti–Quetta, Pakistan (30 maggio 1935).
  27. 

Terremoti più forti in Italia

  1. 7,41 Mw—Val di Noto, Sicilia orientale (11 gennaio 1693), , 60.000 morti
  2. 7,24 Mw—Messina e Reggio Calabria (28 dicembre 1908), , 90.000 morti
  3. 7,06 Mw—Nicastro, Calabria (8 settembre 1905), , 557 morti
  4. 7,00 Mw—Nicastro, Calabria (27 marzo 1638), , oltre 10.000 morti
  5. 6,99 Mw—Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), , 33.000 morti (dettagli)
  6. 6,96 Mw—Sannio e Molise (5 dicembre 1456), , 30.000 morti
  7. 6,96 Mw—Montemurro, Basilicata (16 dicembre 1857), , 12.000 morti
  8.  6,91 Mw—Messina e Reggio Calabria (5 febbraio 1783),, 50.000 morti
  9. 6,89 Mw—Irpinia e Basilicata (23 novembre 1980), , 2.914 morti
  10. 6,87 Mw—Irpiniae Basilicata (8 settembre 1694), , 6.000 morti

    6,4 Mw—Osoppo e Gemona del Friuli (6 maggio 1976),989 morti
    6,2 Mw—L’Aquila (6 aprile 2009),

  11. 

Terremoti più disastrosi in Italia

  1. 90.000 morti—Messina e Reggio Calabria (28 dicembre 1908), 7,24 Mw,
  2. 60.000 morti—Val di Noto, Sicilia orientale (11 gennaio 1693), 7,41 Mw,
  3. 50.000 morti—Messina e Reggio Calabria (5 febbraio 1783), 6,91 Mw,
  4. 33.000 morti—Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), 6,99 Mw,
  5. 30.000 morti—Verona(3 gennaio 1117), 6,49 Mw,
  6. 30.000 morti—Sannio e Molise (5 dicembre 1456), 6,96 Mw,
  7. 20.000 morti—Catania (4 febbraio 1169), 6,60 Mw,
  8. 12.000 morti—Montemurro, Basilicata (16 dicembre 1857), 6,96 Mw, 
  9. oltre 10.000 morti—Nicastro, Calabria (27 marzo 1638), 7,00 Mw,
  10. 10.000 morti—Carinzia e Friuli(25 gennaio1348) 6,66 Mw,

10 marzo 2011

Classifica Forbes dei paperoni italiani.

Filed under: Borsa, Consumi, Gossip, PIL — previsionistampa @ 16:07

Dati in miliardi di dollari.
32° Michele Ferrero  18 ( l’anno scorso  erano 17)
71)°Leonardo Del Vecchio 11 ( l’anno scorso  erano 16,5)
118° Silvio Berlusconi 7,8 ( l’anno scorso  erano 9)
1 36° Giorgio Armani 7  ( l’anno scorso  erano 5,3)
488° Carlo, Giuliana, Gilberto e Luciano Benetton 2,4  a testa
Mario Moretti Polegato 2,3
Francesco Caltagirone 1,5
Ennio Doris 1,5
Stefano Pessina 1,4

28 febbraio 2011

Previsionistampapensiero


Mi piace andare a vedere a distanza di tempo come vedevo la situazione.
Questa è una mail inviata il 29/10/2008 alla rivista Borsa&Finanza alla rubrica di Kaufman e pubblicata sulla rivista il 01/11/2008.
Differenze tra i dati del tempo e oggi:
28/10/2008-eurostoxx-50——2.352–25/02/2011——-2.985
28/10/2008-dow jones———–9.065–25/02/2011——12.130
28/10/2008-S&P500————–—-940–25/02/2011——-1.319
28/10/2008-comit———————-936–25/02/2011——-1.126
28/10/2008-dollaro—————––1,25–25/02/2011——-1,37
28/10/2008-euribor 1m——-—–4.529–25/02/2011——-0,867
28/10/2008-brent————————-59–25/02/2011———–112
28/10/2008-MSCIworld in $—-—–852–25/02/2011——-1.327
28/10/2008-MSCIworld in val.loc–628–25/02/2011———924
Ho 54 anni sono un piccolo imprenditore del nordest, ho fatto studi economici.Sono sempre stato un’attento osservatore dei mercati finanziari informandomi quasi quotidianamrnte con giornali,riviste,libri,internet.
Fin da ragazzo, per una mia passione personale per i dati statistici, ho sempre raccolto informazioni,grafici,previsioni degli esperti,ecc.; il tutto per analizzare il passato e pensare come poteva essere il futuro.
Ma vedo per il passato si trovano tutte le interpretazioni più logiche, per il futuro è tutto da vedere.
Rileggendo tutti i dati e gli appunti raccolti in questi ultimissimi anni hò maturato queste osservazioni:
1) le previsione degli esperti sono al 70% sbagliate perchè quasi sempre improntate ad un certo ottimismo( eccetto questo periodo).
2) gli operatori finanziari ( banche, fondi,assicurazioni,gestori in genere) fra commissioni di ingresso,di gestione,ecc incidono, nel lungo periodo in maniera determinante nella resa impoverendola di molto.
3) Il risparmiatore diventa sempre più evoluto, ( le informazioni continue e l’introduzione dell’home banking ) , la nascita di nuove opportunità di investimento ( etf,etc,ecc.) ,acquistare, vendere diventa facilissimo, economico,e può addirittura diventare pericoloso perché può prendere la mano da quanto è facile.In ogni caso una fetta sempre più importante del risparmio sarà gestita nel futuro direttamente dal singolo.
4) In questi ultimi anni la creazione e la facilità sia per gli operatori professionali che per il pubblico (risparmiatori,aziende private e pubbliche ) di disporre di strumenti finanziari nuovi e con grandi possibilità di leva,il crearsi di strumenti prima quasi inesistenti o solo per operatori professionali ( materie prime,fondi immobiliari,etf, ecc. ecc.e tanta altra carta ),il crearsi di un’enorme liquidità dalla bolla internet e grazie a tassi molto bassi,infine la facilità di spostare capitali da un mercato all’altro più volte e con bassi costi grazie alle tecnologie, ha portato alla conseguenza che il mondo è un unico enorme mercato di cui ,secondo me, è molto meno possibile influenzare con la leva monetaria e fiscale da parte delle varie banche centrali e dei governi, rispetti a decenni fà.
4) L’informazione finanziaria ( giornali,internet, ma sopratutto televisione ) ha portato ad una conoscenza immediata della ben minima notizia aumentando esponenzialmente l’emotività di tutti gli operatori del mercato sia professionali che privati. Mentre una volta molte delle sia buone che cattive notizie rimanevano solo in un ambito ristretto e venivano ponderate e digerite senza movimenti emotivi.
Tutto questo fino alla primavera dell’anno scorso ci aveva portato a pensare che:
A) la globalizzazione porta alla quasi assenza di inflazione,alla crescita del PIL mondiale continua senza crisi.
B) La massa enorme di liquidità che esiste al mondo ha bisogno di essere impiegata, per cui nel tempo qualsiasi asset tende ad aumentare di valore.
C) I tassi sono talmente bassi e la possibilità di alte leve porta alle aziende e ai consumatori la spinta ad indebitarsi, aiutati dal clima di nuovo Eldorado.
D) Le banche guadagnano moltissimo e non hanno nessuna difficoltà a prestare denaro( vedi società di private equity e hedge fund ).
E) L’immobiliare USA e alcuni stati europei deve calare, ma quello degli stati emergenti è in esplosione.
F) I p/e delle borse è più o meno giusto non ai livelli pazzesci della bolla internet, visti i tassi di crescita futuri le azioni non sono care.
I più smaliziati pensavano che ci fossero tutte le condizioni per un esplosione dei listini ( tipo 1999-2000 ) e conseguente ridimensionamento, pensando di poter gestire il timing.
Nel 2006-2007 c’era l’euforia dovuta al pensare che la globalizzazione ( come nel 1999-2000 l’esplosione di internet) avrebbe portato ad una nuova era senza cicli economici, ma con crescita continua.
Invece pochi sapevano la verità cioè, che le banche, le assicurazioni e gestori vari avevano messo in pancia dell’esplosivo ( derivati e tutte quei strumenti complessi annessi) che se il mercato va bene fa aumentare a dismisura gli utili (compresi i benefit,stok option ,stipendi milionari, sempre però con i soldi degli azionisti ) se invece qualcosa si inceppa ( come è successo con i sub-prime americani che hà dato l’inizio dell’incendio) le conseguenze sono devastanti, perché sostanzialmente, il rischio di perdite può superare di molto il capitale iniziale.
Sono Warren Buffett diceva che i derivati erano una bomba ad orologeria e che non c’era nulla da comprare perché caro ( come nel 1999 molti hanno pensato che fosse troppo vecchio per capire queste nuove evoluzioni del mondo).
Osservo che c’era anche il grafico del’indice Comit italiano che mostrava ( ogni 90 mesi un picco) che statisticamente eravamo ai massimi.
Qualcuno diceva che dopo 4 anni di rialzi ci poteva essere un ridimensionamento però relativo.
Ma poiché tutti noi siamo più vicini a Gekko nel film “Wall Strett” che all’oracolo di Omaha per cui ci siamo buttati nelle azioni ( io compreso)e qualcuno anche nelle leve.
Io vedo tutto il problema nella mancanza di fiducia dovuto nella mancanza di chiarezza, perché non si sa bene quanti prodotti cosidetti tossici siano presenti nelle varie banche, assicurazioni e di quanto nuovo capitale sia necessario.
Le banche ( grazie alla possibilità di tenere in bilancio al costo i titoli tossici ) non sono chiare, tutto ciò porta alla conseguenza che nessuno si fida più di nessuno e le condizioni B) C) D) non ci sono più, si mette in dubbio F) e A) , tutti vendono le attività rischiose ( azioni e carta ) per rifugiarsi nella liquidità/obbligazionario.
Secondo me bisogna ristabilire la necessaria e fondamentale fiducia in questo modo:
I governi/banche centrali obbligano le banche, le assicurazioni e altri ha fornire tutte le informazioni su quanti titoli tossici/illiquidi hanno, preparano le ricapitalizzazioni necessarie. Una volta preparato tutto il pacchetto lo mostrano ai mercati senza dichiarazioni intermedie.( se tutto questo finanziariamente non è compatibile,non c’è alternativa, si stampa moneta e ci sarà inflazione nei prossimi anni).
La chiarezza delle cifre, anche se bruttissima, è senz’altro meglio del dubbio, del sospetto che porta solo alla paura e al blocco psicologico di qualsiasi iniziativa.
È meglio saper che hai un tumore curabile e ci sono cure dolorosissime per guarire, che non sapere quale sia la malattia.
Inoltre bisogna concertare nuove regole:
1) Nuove norme per gli amministratori delle banche e affini che gestiscono denaro( hanno una grandissima colpa della situazione ):
a) Devono essere ben evidenziati gli stipendi dei dirigenti tipo utile lordo 1.000 meno Caio 120 meno Carlo 80 meno Coso 75 = utile netto 725.
b) Gli eventuali stok option devono essere spesati subito in bilancio e ben evidenziati.
c) Le buone uscite concordate all’inizio devono essere palesi e avere un limite in % su utili ( secondo me non dovrebbero esserci )
d) Oltre una certa cifra ( 20 volte lo stipendio medio in azienda ) tutto sarà consegnato in azioni dopo almeno 5 anni e dopo aver passato l’approvazione di una commissione che approva la buona gestione.In ogni caso se ci sono perdite nel frattempo non vengono erogate.
e) Responsabilità penali per dolo o altro se la gestione hà portato a perdite, escluso la buona fede.
2) Manovre concertate fra i governi per un programma di investimenti per infrastrutture e opere pubbliche per sostenere l’economia.
3) Per l’europa momentanea sospensione dei vincoli di bilancio.
Meno male che il ’29 ha insegnato che non bisogna alzare i tassi, ma diminuirli, almeno questo è un’errore che non si può ripetere.
In questo enorme mercato per un’operatore che vende c’è un operatore che acquista e la somma è sempre 0, solo che ci si scambia i titoli a prezzi più bassi.
Bisogna capire a quale livello può arrivare il ribasso.Se guardiamo i p/e e i valori di libro non siamo mai stati( in tutte le borse ) a livelli così bassi negli ultimi 30 anni almeno, tutti i miei dati statistici storici dicono che sarebbe da acquistare a man bassa, eppure tutti hanno paura ad acquistare ( eccetto Buffett), penso che se non viene fatta chiarezza sulle cifre del problema, non potrà ripartire nulla a breve e la ripercussione sull’economia reale sarà durissima.
Speriamo che i nostri governanti mondiali abbiano la necessaria lungimiranza.

Con tanta speranza nel futuro

mail firmata
Investimenti del sig. ROSSI

Investimenti del sig. ROSSI
Post n°556 pubblicato il 21 Novembre 2009 da previsionistampa
Prendiamo in esame una persona normale il sig. Rossi con famiglia 2 figli e con un reddito medio, diciamo €40.000 annui netti. Al di sotto di questa cifra risparmiare e investire è molto difficile.
Esaminando gli investimenti con tutti i costi ( fiscali,gestionali,acquisto e vendita,liquidabilità,fastidi vari) e tutte le rese nel lungo periodo cioè 20/30 anni ( per cui il timing dell’acquisto/vendita hà un’importanza relativa ) i dati statistici e la logica ci dicono questo:
1) In ogni caso la migliore resa è nell’investimento nel proprio lavoro e nell’istruzione ( è stato calcolato che rende il 9% netto) perché migliora le aspettative e la qualità complessiva della vita.
2) L’investimento immobiliare residenziale hà senso solo per l’abitazione principale,perché avere delle sicurezze è fondamentale da un punto di vista emotivo.
3) Sono più importanti i costi dei prodotti finanziari che le rese perchè queste ultime nel lungontermine sono abbastanza simili fra le varie tipologie di investimenton considerando il rischio.
4) Nell’investimento finanziario statisticamente è conveniente scegliere un’asset allocation e mantenerla, il trading non risulta quasi mai vincente.
5) Nel 95% dei casi nessun gestore di investimenti finanziari riesce a far meglio di un semplicissimo ETF sia azionario che obbligazionario o monetario.
6) L’investimento in una casa per vacanza (se è molto sfruttata) hà una logica per migliorare la qualità della vita non per investimento.
7) L’investimento immobiliare hà senso solo su uffici,capannoni,negozi,garage dati in affitto e non hà una resa superiore all’investimento finanziario.
Nella finanza tutte le varie teorie/analisi tecniche sulla borsa (onde di Elliott,canali,ritracciamenti di Fibonacci,bande di Bollinger) non hanno nessuna valenza, ma giustificazioni a posteriori dell’andamento degli indici.
9) Mobili,tappetti,quadri,orologi,auto,moto,gioielli,ecc.,ecc. sono un’investimento solo per chi li vende non certamente per chi li acquista.
10) Banche,promotori finanziari,assicurazioni,ecc. sono dei venditori di prodotti con costi di vendita e gestione alti, certamente non sono disinteressati, ma devono vendere per vivere.
11) Da almeno 5/10 anni le banche sono diventate come i promotori finanziari,cioè le direzioni impongono di vendere prodotti costosi e fissano budget di vendita da rispettare.
Tutto ciò premesso il nostro sig. Rossi hà convenienza ad investire in ordine di importanza così :
a) Casa di abitazione
b) Nel proprio lavoro indipendente se esiste.
c) Istruzione propria e dei figli.
d) Fondo pensione bilanciato/azionario negoziale se dipendente, aperto se altro( detrazione fiscale totale).
e) Un giardinetto di ETF azionari (mondo,europa,america,italia,emergenti),obbligazionario ( diciamo 50% azionario il resto obbligazionario).Costi di gestione da 0,15 a 0,30% contro il 2/3% di tutti gli altri.
f) Mantenere in c/c l’equivalente di 3/4 mesi di entrate mensili.
Qualsiasi altro investimento è mediamente perdente rispetto ai sopracitati.

29 gennaio 2011

Differenziale di rendimento a 10 anni rispetto alla Germania.

Filed under: Borsa, Governi, PIL — previsionistampa @ 18:15

18 gennaio 2011

Baltic Dry 1.439 molto basso

Filed under: Borsa, Consumi, Senza Categoria — previsionistampa @ 12:54

BERKSHIRE HATH-A (BRH.F) Alle 30 dic 10:25: 91.294,68

Filed under: Borsa — Tag:, , , , — previsionistampa @ 12:46

Min-Max anno 2010 : 67.800,00 – 96.351,30

Grafico perBERKSHIRE HATH-A (BRH.F)
Grafico perBERKSHIRE HATH-A (BRH.F)
Grafico perBERKSHIRE HATH-A (BRH.F)

7 gennaio 2011

BERLUSCONI record come Premier

Filed under: Borsa, Consumi, Gossip, Governi, PIL — Tag:, — previsionistampa @ 15:04

Tag: analisi titoli italia, Berlusconi Silvio, Cassandre, Consumi, settori merceologici vari
Nel dopoguerra è il premier con maggior tempo al governo.
Elezioni 1994 vinte ( contro OCCHETTO).
BERLUSCONI primo dal 10 maggio 1994 al 17 gennaio 1995
Successore DINI
Elezioni 1996 perse contro PRODI.
Elezioni 2001 vinte contro PRODI (contratto con italiani).
BERLUSCONI secondo dal 11 giugno 2001 al 23 aprile 2005
BERLUSCONI terzo dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006
Elezioni 2006 perse.PRODI.
Elezioni 2008 vinte contro VELTRONI.
BERLUSCONI quarto dal 8 maggio 2008 al ……………………….


BERLUSCONI                 2010                     1,1                    1,5

BERKSHIRE HATHAWY-B (FRA)

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , , — previsionistampa @ 07:23

BERKSHIRE HATHAWY-B (FRA)
Min-Max: 1g 5g 3m 6m 1A Tipologia: Barre | Linea | Candela Scala: Lineare | Logaritmica Quantità: M | L
Confronta: BRYN.F vs   CAC 40  Dow  Nasdaq  
Grafico perBERKSHIRE HATHAWY-B (BRYN.F)

6 gennaio 2011

Iacobi astrologo della politica dice voto a giugno.

Filed under: Borsa — Tag:, , — previsionistampa @ 19:10

Mauro Iacobi astrologo dice:
Umberto Bossi i primi di febbraio darà il primo scossone ed ad aprile inciampo definitivo voto fra fine giugno e primi di luglio.
Berlusconi tutelato da un punto di vista giudiziario.
Berlusconi non sarà premier.
Casini e Rutelli ottimo oroscopo.
Fini brutto anno.
Lega bene alle elezioni se legata a Bossi.
Tremonti ottimo anno, ma non premier.
Bersani male ( non sarà candidato premier  alle elezioni), Ventola bene.

Sommerso pari al 18,4% del PIL (255/275 miliardi di €) con 140 milirdi evasi..

Filed under: Borsa, Consumi, Governi — Tag:, , , , , , — previsionistampa @ 19:01

L’ISTAT hà stimato il sommerso in
2006-16,9%
2005-17,8%
2004-18,1%
2003-18,5%
2002-18,6%

Bear market ciclico (orso).Bull market ciclico (toro).


Bear market ciclico (orso)= alcuni mesi e almeno 20% durano solitamente 2/2,5 anni.
Bull market ciclico (toro)= durano circa 1,5/2 anni-

Bear market secolare (orso).


Bear market secolare (orso)=

1901-1920: bear market secolare, segnato dal continuo alternarsi di anni positivi (9) e anni negativi (11), che finirono per annullarsi reciprocamente

1921-1928: bull market secolare. Coincise con i Roaring Twenties, l’età del jazz e di una nascente società dei consumi, basata sulla diffusione dell’auto, della radio, del cinema. In 7 anni su 8 il Dow Jones chiuse con ritorni positivi realizzando un guadagno complessivo del 317%.

1929-1933: bear market secolare. Fu il periodo del drammatico crollo che sprofondò l’America nella Grande Depressione. Il Dow Jones cedette per quattro anni di fila, facendo segnare una perdita dell’80%.

1933-1936: bull market secolare. I livelli estremamente depressi toccati nel ’32 e l’avvio delle politiche espansive introdotte dalla nuova amministrazione Roosevelt consentirono al Dow Jones di riprendersi per quattro anni consecutivi, realizzando un progresso del 200%.

1937-1941: bear market secolare. Intempestive manovre di restrizione monetaria e fiscale e l’aggravarsi della crisi internazionale precipitarono di nuovo l’America nella depressione economica. Il Dow Jones finì in rosso quattro anni su cinque e al termine del quinquennio si trovava il 38% più giù di dove aveva iniziato.

1942-1965: bull market secolare. Toccato il fondo nel momento più cupo della Seconda Guerra Mondiale, quando la follia di Hitler e le potenze dell’Asse sembrarono avere la meglio sulle democrazie anglosassoni, il Dow Jones si riprese dapprima cautamente e poi in modo sempre più convinto, accompagnando con i suoi rialzi gli anni della ricostruzione e del boom postbellico. In 18 anni su 24 l’indice chiuse in positivo e il guadagno complessivo fu del 774%.

1966-1981: bear market secolare. La potenza americana si ritrovò più volte sotto scacco: perse la guerra in Vietnam, fu costretta a mettere fine alla convertibilità del dollaro in oro, due crisi energetiche imposero anni di austerità e generarono alta inflazione. Per il Dow Jones solo 9 anni su 16 furono positivi e alla fine del periodo l’indice si trovava il 10% sotto il livello iniziale.

1982-1999: bull market secolare. Si trattò della più straordinaria fase di rialzi della storia, che accompagnò due decenni di trionfi per la superpotenza americana. Venne sconfitta l’inflazione, il sistema produttivo si riprese dalla crisi degli anni ’70 e raggiunge nuovi vertici di produttività, crollò la minaccia sovietica e il fascino del modello americano divenne globale, accelerarono il passo le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche: dalla diffusione di massa del computer a Internet e alle telecomunicazioni, dalla biotecnologia alla genetica. In ben 16 dei 18 anni compresi in questo ciclo il Dow Jones ebbe ritorni positivi, finendo per totalizzare uno straordinario progresso del 1214%.

2000-2010: bear market secolare. Siamo ai giorni nostri. Il grande ciclo espansivo degli anni ’80 e ’90 ha lasciato in eredità mercati sopravvalutati e gravi squilibri economici e finanziari. Bolle speculative hanno seguitato a formarsi e a scoppiare. Il picco della potenza americana è parso coincidere con un picco d’incompetenza delle sue autorità. Il sistema unipolare, emerso dal crollo dell’Unione Sovietica, si è rivelato sempre più instabile mentre sfide energetiche e ambientali a lungo trascurate hanno finito per imporsi con nuova urgenza. Su 9 anni, il Dow Jones ha chiuso in negativo per ben 5 volte trovandosi a fine 2008 un 24% al di sotto di dove aveva iniziato.

http://investitoreaccorto.investireoggi.it/cose-un-bear-market-secolare.html

Previsioni 2011

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — Tag:, — previsionistampa @ 16:50

1) Contesto secolare ribassista bear market secolari partito dal 1982 e che non ha ancora sanato i suoi squilibri valutari ed economici e quindi  necessita di ulteriori correzioni prima di poter essere dichiarato terminato.
2) Siamo all’interno di un bull market ciclico   che si aggira nell’arco di due anni due anni e mezzo ( siamo già a due anni).
3) Poi segue bear market  ciclico di un anno e mezzo/due.
Tutti i sentiment sono positivi.

Previsioni 2011 degli esperti.

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 16:24

S&P500
2008meno 33,84%
2009-più 18,82%–1.115,10
2010-più 12,8%–1.257,64
2011
Per Goldman Sachs il target è 1450, cioè +15,3%.
Facendo una media fra i pronostici di 11 fra i maggiori money manager del mondo, Bloomberg ha ottenuto una quotazione di 1.374.
Un analogo sondaggio condotto da Barron’s dà un risultato compreso fra +10% e +15%.
Binky Chada -analista di Deutsche Bank con un target di 1.550.
Da un’indagine di BofA-Merrill Lynch dimostra che negli ultimi 20 anni non c’è mai stata tanta concordanza fra gli analisti sui redditi futuri delle imprese.
Seeking Alpha considera invece il p/e medio dell’S&P500 dal 1943,che è 15.4. Poiché gli utili previsti per il 2011 per le aziende che fanno parte dell’indice sono di $95 per azione, ricava per fine anno una quotazione di 1463.
Anche la grande differenza di rendimento fra i titoli dell’S&P500 e i Treasury a 10 anni -attualmente a +3.37%, record degli ultimi decenni- dovrebbe favorire l’azionario.
In conclusione le quotazioni del 2011 potrebbero essere contenute in un +/- 10/15% rispetto ai 1257,64 di San Silvestro.

Sentiment degli investitori Americani troppo ottimisti.

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — Tag:, , , , , — previsionistampa @ 11:38

AAII Sentiment Survey Investor

Tutto troppo bello e tranquillo, allego un grafico del Sentiment degli investitori Americani che dimostra come siano tutti molto, forse troppo, ottimisti.
Un saggio di Warren Buffett recita “sii timoroso quando tutti sono avidi e avido quando tutti sono timorosi“.
Consiglio di non anticipare l’uscita dalle posizioni long, ma di alzare i trailing stop per salvaguardare eventuali guadagni conseguiti.

Fonte: Sentiment Survey AAII (American Association of Individual Investors)

5 gennaio 2011

Gestori fondi solo il 25,5% riesce a battere il benchmark

Filed under: Borsa, Consumi, Governi, Immobiliare, PIL — Tag:, , , , , , , , , — previsionistampa @ 11:17

Statistica che dice quanti gestori di fondi comuni d’investimentio riescono a battere il proprio benchmark ( obbligatorio per legge da dichiarare).
2010– il 25,5% dei gestori battono il proprio benchmark
2009– il 43,0% dei gestori battono il proprio benchmark
2008– il 16,0% dei gestori battono il proprio benchmark
2007– il 10,0% dei gestori battono il proprio benchmark
2006– il 18,0% dei gestori battono il proprio benchmark
2005– il 23,0% dei gestori battono il proprio benchmark
2003– il 22,0% dei gestori battono il proprio benchmark

4 gennaio 2011

Rese azionarie e obbligazionarie a 10 anni.

Filed under: Borsa, PIL, Senza Categoria — Tag:, , , , , , , — previsionistampa @ 22:04

Rendimenti annualizzati fonte il sole 24 ore.        
Azioni MSCI senza dividendi investiti pag.3.        
Mondo in valuta locale                          -1,08          
Mondo in  euro                             -3,02          
Europa in valuta locale              -2,06          
Europa in euro                               -2,85          
Nord America in valuta locale  -0,24          
NordAmerica in euro             -3,43          
Pacifico in valuta locale                      -1,55         
Pacifico in euro                                         -1,39          
Paesi emerg. in valuta locale       11,84          
Paesi emerg. in euro                        9,06          
Italia (comit)                                                 -5,79          
Obbligazionario indice JP Morgan  pag.3.         
Mondo in euro                                                         3,37          
Europa  in euro                                                           4,71          
Italia  in euro                                                             4,96          
USA  in euro                                                                1,84          
Giappone in euro                                                     1,69          
Rendimenti non annualizzati fonte il sole 24 ore.        
MSCI paesi emergenti  241          
SEA Shanghai                       30,53          
DAX 30                                       8,37          
NASDAQ Composite          7,79          
FTSE 100                                   -3,43          
S&P 500                                     -4,68          
Stoxx 600                                  -22,2          
NIKKEY 225                                 -25,34        
FTSE MIB                                      -53,17        
Bund 10 anni                                77,43          
BTP   10 anni                             74,99          
TREASURY bond 10 anni+68,72 74,99          
                 
ABITAZIONI                              64          
                 
Rame                                                419,8          
ORO                                                          417,3          
Petrolio                                             333,5          
Caffè                                                    226,9          
Fondi comuni di investimenti rendimenti annualizzati con indice relativo ove reperibile
Azionario Italia           -3,08   Comit   -5,68  
Azionario Area Euro   -3,44          
Azionario Europa          -1,84          
Azionario America              -3,99          
Azionario Pacifico        -0,71          
Azion.Paesi Emerg.      7,92          
Obbligazionari                 JPM GBI Global All.Mat. 3,33  
Liquidità euro                  1,87   JPM GBI 3m.Cash  3,17  
                 
                 

3 gennaio 2011

Buffett portafoglio al 30 settembre 2010 ( 48,56 miliardi di $)

Filed under: Borsa — Tag:, , , , — previsionistampa @ 10:15

Portafoglio (48,56 miliardi di dollari) di Warren Buffett  al 30-09-2010:

1. Coca-Cola = 24,1% del portafoglio (KO) ( 11 miliardi e 702 milioni di $)
2. Wells Fargo = 17,4% (WFC) ( 8 miliardi e 449 milioni di $)
3. American Express = 13,12% (AXP) ( 6 miliardi e 371 milioni di $)
4. Procter & Gamble = 9,48% (PG) ( 4 miliardi e 603 milioni di $)
5. Kraft Foods Inc. = 6,69% (KFT) ( 3 miliardi e 248 milioni di $)
6. Johnson & Johnson = 5,44% (JNJ) ( 2 miliardi e 641 milioni di $)
7. Wal-Mart = 4,3% (WMT) ( 2 miliardi e 88 milioni di $)
8. Wesco Financial Corp. = 4,21% (WSC) ( 2 miliardi e 44 milioni di $)
9. ConocoPhillips = 3,34% (COP) ( 1 miliardi e 621 milioni di $)
10. US Bancorp = 3,07% (USB) ( 1 miliardi e 490 milioni di $)
11. Moody’s Corp. = 1,49% (MCO) (  723milioni di $)
12. Washington Post Co. = 1.42% (WPO)
13. M&T Bank Corp. = 0,9% (MTB)
14. Nike Inc. = 0,6% (NKE)
15. Costco = 0,58% (COST)
16. USG Corp. = 0,46% (USG)
17. Fiserv Inc = 0,43% (FISV)
18. Nestle Sa = 0,49% (NSRGY)
19. Nalco Holding Co. = 0,32% (NLC)
20. Torchmark Corp. = 0,31% (TMK)
21. Lowe’s = 0,30% (LOW)
22. Becton Dickinson & Co. = 0,29% (BDX)
23. Sanofi-Aventis = 0,28% (SNY)
24. General Electric = 0,26% (GE)
25. United Parcel Service, Inc. = 0,20% (UPS)
26. Bank of America = 0,11% (BAC)
27. GlaxoSmithKline = 0,12% (GSK)
28. Bank of New York = 0,11% (BK)
29. ExxonMobil Corporation = 0,05% (XOM)
30. Ingersoll-Rand = 0,05% (IR)
http://www.parcobuoi.com/

La Berkshire Hathaway, la holding del guru Warren Buffett, ha annunciato emissioni di obbligazioni a 3 e 10 anni per 1,5 mld di dollari. I titoli della holding dell’oracolo di Omaha possono contare sul rating AA+ di S&P’s e sull’Aa2 di Moody’s.

1 gennaio 2011

ESTX50 EURP (^STOXX50E) 31 dic. 2010 2.792

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, — previsionistampa @ 20:19

Min-Max anno: 2.448,10 – 3.044,37

Grafico perESTX50 EURP (^STOXX50E)

26 dicembre 2010

Baltic Index Dry 1.373….brrrrrrr

Filed under: Borsa, PIL — previsionistampa @ 17:18

Tassi reali nella media degli ultimi 40 anni.

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — previsionistampa @ 09:38


 I tassi reali sono quindi rientrati nell’alveo di valori più consoni ai valori medi degli ultimi 40 anni.
http://opinionidalmondo.investireoggi.it/normalizzazione-premio-al-rischio-piu-basso-3390.html

Azioni soppravalutate

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — previsionistampa @ 09:31

Vediamo tutte le ultime sovrapposizioni dei tre indicatori di valutazione che abitualmente seguono. Ecco i link per una spiegazione di fondo. Il rapporto di S & P Composite a una linea di tendenza di regressione (più) Il ciclico P / E ratio utilizzando gli utili trailing di 10 anni come divisore (più) il rapporto Q – il prezzo totale del mercato diviso per il costo di sostituzione (di più) Per facilitare i confronti, ho regolato il rapporto Q e P/E10 alla loro media aritmetica, che io rappresento come zero. Così le percentuali sull’asse verticale mostra il sopra / sottovalutazione in percentuale superiore al valore medio, che sto usando come un surrogato del fair value. Sulla base degli ultimi S & P 500 dati mensili, l’indice è sopravvalutato del 59%, 42% o 37%, a seconda di quale dei tre parametri si sceglie. Ho tracciati i dati di regressione S & P come un tipo di grafico ad area piuttosto che una linea per rendere il confronto un po ‘più facile da leggere. Si rafforza inoltre la differenza tra i due grafici a linee – i due rapporti sono semplici – e la serie di regressione, che misura la distanza da una regressione esponenziale su un grafico log (si veda questo elemento costante per ulteriori spiegazioni).
Click to View
http://dshort.com/articles/three-valuation-indicators.html

Rapporto Q di Tobin. azioni leggermente sopravvalutate.

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — previsionistampa @ 09:23

Il Rapporto Q è un metodo popolare di stima del valore equo del mercato azionario sviluppato dal premio Nobel James Tobin. E ‘un concetto abbastanza semplice, ma laborioso da calcolare. Il quoziente Q è il prezzo totale del mercato diviso per il costo di sostituzione di tutte le sue aziende. I dati per effettuare il calcolo viene dalla Federal Reserve Z.1 flusso di fondi dei conti degli Stati Uniti, che viene rilasciato per i dati trimestrali che sono già più di due mesi. Il primo grafico mostra Q Ratio dal 1900 fino al primo trimestre del 2010. Inoltre ho estrapolato il rapporto da aprile in base al prezzo del VTI, il Vanguard Total mercato degli ETF, per dare un più up-to stima aggiornata.

http://seekingalpha.com/article/218192-the-q-ratio-and-market-valuation

Dividendo azioni/obbligazioni.

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — previsionistampa @ 09:15

Confrontiamo il dividendo delle azioni e delle obbligazioni qeullo che possiamo notare è che il dividendo azionario è ancora basso sebbene occorerebbe tenere conto in questo calcolo anche dei buy back azionari che innalzerebbero ulteriormente il dividendo ma perderebbero comunque il confronto con l’obbligazionario corporate che è il termine di paragone più corretto per questo tipo di analisi.

http://opinionidalmondo.investireoggi.it/files/2010/09/DIVIDENDYIELDS.jpg

Rendimento azionario/obbligazionario.

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — previsionistampa @ 09:12

Paragone con il rendimento dell’obbligazionario utilizzando il rendimento degli utili USA nei confronti del decennale americano  possiamo notare che è vero che il rendimento azionario è ora più elevato rispetto all’obbligazionario ma questo fenomeno è esistito per lungo tempo ed è scemato solo durante il boom economico degli anni 50 e 60 in coincidenza con la partenza dei fondi pensioni in capo ai baby boomers, cioè in coincidenza di un ciclo storico per gli USA senza precedenti e sembra terminare ora che i baby boomers si avvicinano alla pensione.

http://opinionidalmondo.investireoggi.it/files/2010/09/EARNINGYIELDANDTREASURY.jpg

P/E di Shiller leggermente sopra la media storica.

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — previsionistampa @ 09:08

Il P/E è il rapporto prezzo su utili del mercato americano che è quello che fa da benchmark mondiale e utilizziamo il P/E di Shiller un indicazione più corretta del P/E rispetto a quello standard in quanto aggiustato per le variazioni cicliche degli ultimi 10 anni.

Come si può notare da questo grafico tratto da un report di DB il P/E è attualmente sceso rispetto ai picchi di fine secolo ma risulta ancora elevato rispetto alle media di lungo periodo e soprattutto elevato rispetto ai bottom dei mercati.

http://opinionidalmondo.investireoggi.it/le-azioni-sono-convenienti-3067.html

Ritorno reale/nominale e deviazione standard a 110 anni.

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — previsionistampa @ 08:55


Il grafico  3 mostra il ritorno reale, quello nomianle e la deviazione standard delle performance da 110 anni a questa parte sul mercato italiano da parte delle azioni dell’obbligazionario a breve termine e da quello a lungo termine che giustifica in una volatilità superiore il maggiore rendimento dell’azionario nel lungo periodo come è giusto che sia.
http://opinionidalmondo.investireoggi.it/la-performance-di-lungo-periodo-del-mercato-italiano-2577.html

Borsa/Bot/Obbligazioni dal 1900 in Italia.

Filed under: Borsa — previsionistampa @ 08:39

Il grafico 1 mostra la crescita reale annuale con il reinvestimento dei dividendi dell’azionario paragonato alla crescita dei BOT e dei BTP dal 1900 ad oggi. Come si può notare la performance dell’azionario (circa il 9% annualizzato) è nettamente superiore al rendimento dell’obbligazionario.

14 novembre 2010

High frequency trader gestiscono oltre i 2/3 degli scambi azionari !!!!!!!!

Filed under: Borsa — previsionistampa @ 10:40

A Wall Strett i programmi con i loro algoritmi gestiti da società poco conosciute (Getco,Allston Trading,Infinium Capital,Hard Eight Futures,Quantlab) e dai profitti segretati gestiscono oltre i due terzi degli scambi azionari.
Solo un terzo è gestito dagli uomini.
Famoso è il crollo del 6 maggio con mille punti dell’indice DJ persi in pochi minuti per colpa di queste macchine.
Finanziano i partiti( 490 milioni di $ nelle elezioni del 2010) perchè non si cambi le regole attuali.
fonte: il sole 24 ore

12 novembre 2010

Banche

Filed under: Borsa, Immobiliare, PIL — previsionistampa @ 20:23

22 ottobre 2010

Roubini/SeP 500 inversamente proporzionali.

Filed under: Borsa, Consumi — previsionistampa @ 07:54

Quando la popolarita’ di Roubini scende sotto quota 80% della sua media mobile a otto settimane, l’S&P 500 indice finisce per registrare un incremento dell’1.5% nelle tre settimane seguenti. L’indicatore in questo senso non ha mai tradito le aspettative nel 62% dei casi. La sua popolarita’ e’ in calo del 40% dai picchi del 22 agosto (proprio quando il pessimismo sulle prospettive di mercato era ai massimi dell’anno e il paniere allargato si trovava in area 1050).

9 ottobre 2010

Warren Buffett dice azioni più convenienti dei bond.

Filed under: Borsa — Tag: — previsionistampa @ 23:54

Warren Buffett non ha dubbi: “e’ abbastanza evidente che in questa fase le azioni sono piu’ a buon mercato dei bond”. Non solo: “non si capisce perche’ “agli attuali livelli di prezzo un gestore di fondi dovrebbe aggiungere al suo portafoglio i Treasury”.

28 settembre 2010

Lehman Brothers due anni dopo classifica borse peggiori(fra cui l’italiana).

Filed under: Borsa, Governi, PIL — previsionistampa @ 08:44

A due anni dal grande botto di Lehman Brothers.
Il 15 settembre 2008 la società ha annunciato l’intenzione di avvalersi del Chapter 11, la procedura di “fallimento pilotato” prevista dalla legge statunitense,[1] annunciando debiti bancari per US$ 613 miliardi, debiti obbligazionari per US$ 155 miliardi e attività per un valore di US$ 639 miliardi.[2

27 settembre 2010

Alert: borsa americana sopravalutata di 4.000 miliardi di $ cioè del 25%.

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, — previsionistampa @ 23:37

Quantificando l’impatto che le misure della Federal Reserve hanno avuto sul mercato azionario Usa, si scopre – analizzando la correlazione del mercato obbligazionario (cosi’ come si vede dal grafico in prima pagina – che i titoli azionari quotati sulle borse americane sono sopravvalutati di 4 trilioni di dollari, cioe’ 4mila miliardi. E ricordate, l’andamento dei bond e’ un oracolo pressoche’ infallibile, avendo avuto ragione, statisticamente, in quasi il 100% dei casi in passato.
Fonte:WSI

26 settembre 2010

Ikea Billy index

Filed under: Borsa, Consumi, Gossip, PIL, Senza Categoria — Tag:, , , , , , — previsionistampa @ 08:30


Dopo il Big Mac index, che cerca di indicare il potere di acquisto di una valuta confrontando il costo del Big Mac nei vari paesi del mondo è ora affiancato dall’ Ikea Billy index che confronta il costo della libreria billy dell’Ikea nei vari paesi dove è venduto.

Infatti recentemente il costo della librearia billy in Grecia è calato del 22% collegato alla roduzione del potere d’acquisto dei consumatori greci vista le forti misure d’austerità intraprese dal governo ellenico.

Globalmente, nei 37 paesi in cui la libreria è commercializzata il costo rispetto all’anno scorso risulta in calo complessivamente del 7,6% ed in molti paesi dell’area euro il prezzo risulta al ribasso, segnale delle difficoltà dei consumatori di quell’area.

Negli Stati Uniti ed in Inghilterra il prezzo risulta invece stabile mentre risulta in crescita nei paesi asiatici ed in Islanda, ma li potrebbe dipendere anche dai costi di trasporto o da altre situazioni contingenti.

24 settembre 2010

PARMALAT crack da 14 miliardi di €

Filed under: Borsa, Consumi, PIL, Senza Categoria — Tag:, , — previsionistampa @ 17:35

BUCO DA 14 MILIARDI di € ( il più grosso buco in europa e secondo al mondo dopo la Enron).
100.000 risparmiatori coinvolti.
19 dicembre 2003- Annuncio che i 6 miliardi di € depositati alle  Cayman non esistono.
27 dicembre 2003-Dopo un viaggio in Ecuador Tanzi rientrato in Italia viene arrestato.
5 ottobre 2005- Con il nuovo amministratore Enrico Bondi la Parmalat ritorna in borsa con gli ex-obbligazionisti trasformati in soci.
In bilancio finanziamento infruttifero di 128,4 miliardi di lire, indicato come mezzi propri inesistente.

12 settembre 2010

Top ten degli hedge fund manager: 1°George Soros

Filed under: Borsa, Gossip, PIL — Tag: — previsionistampa @ 09:31

1° George Soros ( 80 anni e 300 dipendenti) 154 miliardi di dollari di guadagno  dal 1973.
2° John Paulson (Paulson & Co) che ha finora guadagnato 24,6 miliardi di dollari. Tra i pochi a intuire lo scoppio della crisi dei mutui subprime, seppe prendere le adeguate contromisure, che gli hanno fruttato ingenti guadagni.
3° Ray Dalio della Bridgewater Pure Alpha fondata nel 1975 (13,3 miliardi di dollari).
4° Bruce Kowner della Caxton Global (12,8 miliardi).
5° Seth Klarman del fondo Baupost (12,5 miliardi).
6° Alan Howard del Brewan Howard fund (12,5 miliardi).
7° David Tepper del fondo Applaloosa Management (12,4 miliardi).
8° Louis Bacon di More Capital Management Partners (11,5 miliardi).
9° Steven Cohen di Sac (10,9 miliardi).
10° Eddie Lampert del fondo Esl (9,5 miliardi)
fonte: Financial Times

30 agosto 2010

CROLLO VENDITA nuove case in USA

Filed under: Borsa, Governi, Immobiliare — Tag:, — previsionistampa @ 18:34


Con il venir meno di incentivi fiscali predisposti dall’amministrazione Obama per l’acquisto della prima casa, le vendite di nuove abitazioni sono crollate -12% a luglio. Siamo allo stesso livello del 1963.

SHILLER E IL P/E STORICO ( siamo appena superiori)


S&P 500  hà dati disponibili dal gennaio 1871.
Media storica del P/E 16,37.
Media mediana 15,74.
Al 28 luglio 2010 media decennale corretta 19,9.
Dal 1991 il P/E è stato sotto quota 16 solo 6 mesi da fine 2008 alla metà del 2009.
Massimo valore dicembre 1999 44,2.
Minimo valore dicembre 1920 4,78.
Shiller (Yale) dice:
Oggi il P/E è appena sopra alla media decennale.
gli utili sono destinati a salire nel breve.
Prima o poi il valore scenderà ed allora varrà la pena acquistare.
Il mercato immobiliare americano dopo un breve recupero dovrebbe ricadere.

MARKET MOVER della BORSA


I dati statistici che influenzano le borse:
EUROZONA
Pmi                                                              fonte: Markit    frequenza: mensile
BCE liquidità/tassi/congiuntura    fonte: BCE          frequenza: varia
GERMANIA
Ifo                                                               fonte: CSEifo     frequenza: mensile
STATI UNITI
FED liquidità/tassi/congiuntura    fonte: FED         frequenza: varia
Ism                                                              fonte: Ist.  for supply man.   frequenza: mensile
Leading Index                                         fonte: The Confer. board   frequenza: mensile
Apertura nuovi cantieri                     fonte: Bureau of Census     frequenza: mensile
Occupazione                                            fonte: Bureau of labour statistic  frequenza: mensile
Euro/dollar                                              fonte: Forex    frequenza: continuo
CINA
Chinese-Pmi                                             fonte: Cina log.    frequenza: mensile
INDICI GLOBALI
Baltic dry index                                       fonte: Baltic exchange    frequenza: continuo

21 agosto 2010

Consumi mondiali:Worldwatch Institute

Filed under: Borsa, Consumi, Immobiliare, Star bene — Tag:, , , — previsionistampa @ 18:56

Worldwatch Institute: Consumi mondiali

i 500 milioni di individui più ricchi del mondo (circa il 7 per cento della popolazione globale) sono responsabili del 50 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre i 3 miliardi più poveri sono responsabili di appena il 6 per cento delle emissioni di CO2.Sono alcune delle cifre contenute nello State of the World 2010, il rapporto del Worldwatch Institute (appena uscito negli Stati Uniti, in Italia sarà pubblicato da Edizioni Ambiente) dedicato quest’anno soprattutto a un’analisi dei consumi. Ingozzarsi di cibo e di merci non fa bene né ai singoli né all’ambiente. Dal punto di vista della salute individuale c’è da notare che molti degli individui più longevi consumano 1.800-1.900 calorie al giorno, cibi poco trattati e pochissimi alimenti animali, mentre l’americano medio consuma 3.830 calorie al giorno. Dal punto di vista della salute globale c’è da rilevare che tra il 1950 e il 2005 la produzione di metalli è sestuplicata, il consumo di petrolio è aumentato di otto volte e quello di gas naturale di quattordici; un europeo medio usa 43 chilogrammi di risorse e un americano 88; a livello globale ogni giorno si prelevano risorse con le quali si potrebbero costruire 112 Empire State Building. Circa il 60 per cento dei servizi offerti gratuitamente dagli ecosistemi – regolazione climatica, fornitura di acqua dolce, smaltimento dei rifiuti, risorse ittiche – si sta impoverendo. E la corsa a divorare il pianeta diventa sempre più veloce: negli ultimi cinque anni i consumi sono saliti del 28 per cento. Nel 2008, globalmente, si sono acquistati 68 milioni di veicoli, 85 milioni di frigoriferi, 297 milioni di computer e 1,2 miliardi di telefoni cellulari. Non sono aumenti dovuti solo all’incremento demografico: tra il 1960 e il 2006 la popolazione globale è cresciuta di un fattore 2,2, mentre la spesa pro capite in beni di consumo è quasi triplicata.

18 agosto 2010

PETROLIO

Filed under: Borsa, Consumi, PIL, Senza Categoria, Star bene — previsionistampa @ 21:11

Il picco di produzione di petrolio è stato nel 2008 con 81,7 milioni di barili.
Ogni americano consuma il corrispettivo di 26 barili all’anno, un’europeo 16,un tailandese 5, un cinese 2.

Rating AAA in discussione per le grandi nazioni

Filed under: Borsa, Governi, PIL — previsionistampa @ 12:40

Oggi hanno la tripla A USA,Francia,Germania,GB.
Per gli Stati Uniti se si contabilizza anche i debiti di Fannie e Freddie (305 miliardi di $) il deficit/PIL è di 140%.

Buffett hà acquistato 1 miliardo di $ di Johnson Johnson

Filed under: Borsa, Immobiliare, PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 12:36

Patrimonio  46,5 miliardi di $.
1° azionista di Coca Cola e American Express

Valore dei Brand

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — previsionistampa @ 12:33

Da uno studio di Newsweek:
1° Apple
2° Microsoft
3° Coca Cola
4°IBM
5° Google
6° Microsoft
7° General Elettric
8° Marlboro
9° Intel
10° Nokia

Terremoti

Filed under: Borsa, Immobiliare, PIL — previsionistampa @ 12:30

Grado di magnitudo per i vari terremoti in Italia:
Il più forte nel 1980 in Irpinia magnitudo 7.
Friuli nel 1976 magnitudo 6,4.
Aquila nel 2009 magnitudo 5,8.
Costo ricostruzione stimato per terremoto Aquila 20 miliardi di €.
Costo per ricostruzione per abitantie di un terremotoda 83.000 a 270.000 €.
adeguare tutto antisismicamente costa circa un terzo rispetto ad una ricostruzione.

17 agosto 2010

GENUINE PROGRESS INDICATOR

Filed under: Borsa, Consumi — Tag:, , — previsionistampa @ 12:57

Indice che indica il progresso economico di un paese.

GROSS NATIONAL HAPPINESS

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 12:55

Indice che segnala il livello di felicità.

OVERSHOOT DAY del 2010 è il 21 agosto.


OVERSHOOT DAY è il giorno in cui si esauriscono le risorse rinnovabili e si consuma oltre la possibilità effettiva delle risorse.
Nel 2010 è stato il 21 agosto.
Nel 2009 il 25 settembre.
Nel 2008 il 23 settembre.
Nel 1995 il 21 novembre.
Nel 1987 il 19 dicembre.

Blackblok 3.200 miliardi di $ di gestione patrimoni 1° al mondo.

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , , — previsionistampa @ 12:48

La Blackblok della bank of america è il più grande gestore al mondo di patrimoni con 3.200 miliardi di $.

INPS riforma approvata in luglio senza clamori e con agganciamento alle aspettative di vita.

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 12:45

Probabilmente disinnescata la bomba INPS, sopratutto problematica da un punto di vista elettorare.
D’ora in avanti ci saranno:
1) finestre mobili
2) aggancio automatico dell’età pensionabile alle aspettative di vita dettate dall’ISTAT.

IPO classifica di tutti i tempi.


1° Agriculture Bank of China( Cina) 22,1 miliardi di $ ( 2010).
2° ICBC (Cina) 21,97 ( 2006).
3° VISA inc (USA) 19,65 (2008).
4° NTT (Giappone) 18,05 (1998).
5° ENEL (Italia) 16,59 (1999).
6° Nippon Telegraph (Giappone)13,75 (1986).
7° Deutsche Telecom (Germania) 12,49 (1996).

Capitalizzazione borse mondiali.

Filed under: Borsa, PIL, Senza Categoria — Tag:, , , — previsionistampa @ 12:32

1° NYSE di Wall Strett 16.271 miliardi di $.
2° Tokyo 1.523.
3° Shangai 1.397.
4° Francoforte 895

ITALIA IMPORT/EXPORT

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , , — previsionistampa @ 12:28

Dalla C ina l’Italia importa merci per 19.265 miliardi di $, dal Giappone 3.717.
Le esportazioni verso la Cina corrispondono a 6.634 miliardi di $, al Giappone 3.885.

PIL Cina

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , , — previsionistampa @ 12:24

fino al 1700 il PIL della Cina superava  tutti i 29 paesi europei insieme.
Nel 1890 gli USA superano la cina arrivando al 1° posto.
L’Italia nel 1980 era al 5° posto.
La Cina nel 2009 hà avuto un’aumento dei salari del 25/30%.
PIL pro capite di 3.600$ ,USA 46.000$.
Nel 2007 aveva superato il PIL della Germania.
1° consumatore di energia al mondo dal 2010.
1° mercato interno di acquisto automobili dal 2010.
1° esportatore al mondo di merci.
1° detentore di bond americani con 843,7 miliardi di $, 2° Giappone con803,6, 3° GB CON 362,6.

PIL mondo in miliardi di $


1° USA 14.791
2° Cina 5.340
3° Giappone 5.156
4° Germania 3.332
5° Francia 2.668
6° Gran Bretagna  2.222
7° Italia  2.121
8° Brasile  1.910
9° Canada 1.556
10° Russia 1.507
11° India  1.367
12° Australia 1.192
13° Messico 996
14° Corea del sud 991
Totale mondo  57.937
USA+Europa+Cina+Japan 68% del PIL del mondo.

16 agosto 2010

Posti barca e costi in Italia.

Filed under: Borsa, Consumi, Gossip, Governi, Immobiliare, PIL, Senza Categoria, Sesso, Star bene, Viaggi — Tag:, , , — previsionistampa @ 13:34

Marina di Stabia (NA) 1.400 posti, costo annuo 8 m. € 3.750
Marina di Loano (SV) 1.050 posti, costo annuo 8 m. € 3.157
Marina di Pescara 850 posti, costo annuo 8 m. € 1.860
Marina di Roma  794 posti, costo annuo 8 m. € 3.340
Marina di Ragusa  723 posti, costo annuo 8 m. € 2.500
Marina di Brindisi  638 posti, costo annuo 8 m. € 1.800
Marina di Porto Rotondo 586 posti, costo annuo 8 m. € 4.687
Marina di Jesolo  488 posti, costo annuo 8 m. € 2.625, 20 m.€ 10.250, 30 m. € 28.000, costo giornaliero 8 m.€ 42,20 m. € 145, 30 m. € 430.

14 agosto 2010

Sesso,sex,hard,hot,porn,fuck.


Facciamo un’esperimento.
Io, impegnandomi, scrivo dei post che reputo validi.
Le visite sono da 10 al massimo 75 al giorno.
Mettiamo un titolo intrigante e delle foto piacevoli/intriganti e vediamo i risultati.
      

     
     

Questa è senz’altro la peggiore recessione.

Filed under: Borsa, Consumi, Gossip, Governi, Immobiliare, PIL, Senza Categoria, Sesso, Star bene, Viaggi — previsionistampa @ 13:14

DESCRIPTION

11 agosto 2010

Scandali e crisi

Filed under: Borsa — previsionistampa @ 06:07

1987- Ottobre-  lunedì nero a Wall Strett.
1995- Tequila bond.
1997- Crisi asiatica.
1998- L’hedge fund LTCM brucia 4,6 miliardi di $ in 4 mesi.
2001- Bolla della new economy e bancarotta argentina.
2002- Crac Enron,Worldcom e Adelphia.
2008- Settembre crollo di tutte le borse.

20 luglio 2010

Borse mondiali, capitalizzazione, 1°Wall Srett 2° Cina 3° Tokyo 4° Londra

Filed under: Borsa, PIL — previsionistampa @ 17:19

Borse mondiali, capitalizzazione in trilioni di dollari, fine 2009

Stati Uniti 15.1
Cina 5.0
Giappone 3.3
Gran Bretagna 2.8
Honk Kong 2.3
Francia 2.0
Canada 1.7
Germania 1.3
Spagna 1.3
Australia 1.3
India 1.2
Brasile 1.2

22 giugno 2010

S&P500 e FTSE MIB

Filed under: Borsa — previsionistampa @ 01:49

5 giugno 2010

S&P/Case-Shiller Home Price Indices Indice prezzi 10 città marzo 2010

Filed under: Borsa, Consumi, Immobiliare, PIL — previsionistampa @ 02:19

S&P/Case-Shiller Home Price Indices
Non-Seasonally Adjusted
U.S. Home Price Values
Indice prezzi 10 città più importanti degli Stati Uniti
gennaio    1987       62,82
gennaio    1988       70,45
gennaio    1989       77,99
gennaio    1990       82,29
gennaio    1991       78,53
gennaio    1992       77,74
gennaio    1993       76,56
gennaio    1994       75,71
gennaio    1995       76,82

gennaio    1996       76,56
gennaio    1997       78,08
gennaio    1998       82,70
gennaio    1999       90,06
gennaio    2000      100
gennaio    2001      114,58
gennaio    2002      123,93
gennaio    2003      142,86
gennaio    2004      162,90
gennaio    2005      193,35
gennaio    2006      222,46
giugno    2006     226,29-il punto massimo
gennaio    2007      221,31
giugno    2007 si cominincia a lanciare allarmi sui mutui sub-prime
gennaio    2008      196,07
gennaio    2009      157,96
inverno-primavera 2009 immissione di liquidità abnorme e bonus fiscale di $ 8.000 ad ogni acquisto
aprile      2009      150,36- il punto minimo -33,55%
maggio     2009       151,13
giugno      2009       153,20
luglio        2009       155,85
agosto      2009       157,93
settembre 2009       158,61
ottobre     2009       158,72
novembre 2009       158,34
dicembre  2009       158,16
gennaio    2010       157,87
febbraio    2010       156,85
marzo      2010        156,25-ultima rilevazione 25-05-10

DEBITO AMERICANO

Filed under: Borsa, Consumi, Governi, PIL — previsionistampa @ 02:14

La Cina, che ha rivisto i dati riferiti a fine dicembre 2009, sarebbe in possesso di titoli del Tesoro statunitensi per 894,8 miliardi di Dollari, ben più dei 755 miliardi stimati in precedenza.
il Giappone poco sotto.

MASSA MONETARIA

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — previsionistampa @ 02:11

M0 (o base monetaria), che comprende la moneta legale, ossia le banconote e le monete metalliche che per legge devono essere accettate in pagamento, e le attività finanziarie convertibili in moneta legale rapidamente e senza costi, costituite da passività della banca centrale verso le banche (e, in certi paesi, anche verso altri soggetti);
M1 (o liquidità primaria), che comprende M0 più tutte le altre attività finanziarie che come la moneta possono fungere da mezzo di pagamento (essenzialmente i depositi in conto corrente, se trasferibili a vista mediante assegno, e i traveler’s cheque);
M2 (o liquidità secondaria), che comprende M1 più tutte le altre attività finanziarie che, come la moneta, hanno elevata liquidità e valore certo in qualsiasi momento futuro (essenzialmente i depositi bancari e d’altro tipo, ad esempio quelli postali, non trasferibili a vista mediante assegno);
M3, che comprende M2 più tutte le altre attività finanziarie che come la moneta possono fungere da riserva di valore (ad esempio i titoli a reddito fisso con scadenza a breve termine, come i BOT italiani).

Le banche centrali ed i governi hanno inondato il mercato di liquidità. E questo è un dato di fatto assolutamente inequivocabile. C’è però un evidente problema: la moneta immessa non sta circolando, anzi, è utilizzata dal sistema bancario per investire a tassi anche bassi ma su bond “free risk” proprio perché le banche stesse non si fidano della e si dicono: 

perché prestare denaro alle aziende e rischiare di perderlo? Investiamolo in BTP, prenderemo poco ma almeno non ci rimettiamo… 

E quindi? Fintantoché gli indici di non cambieranno la tendenza, sarà impossibile attuare , secondo me, l’.
Il denaro deve uscire dalle “cassaforti” del credito e deve rientrare nel sistema economico, anziché essere utilizzato per investimenti spesso speculativi (situazione che ha trasformato alcune banche in veri e propri hedge funds).
La cosa preoccupante e che, secondo gli indicatori attuali, il denaro circolante è veramente limitato ed un’eventuale , adesso, verrebbe mal digerita dal mercato.

30 gennaio 2010

Prechter: Si salvi chi puo’

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 03:19

Aveva gia’ previsto le turbolenze del mercato azionario del 1987. Adesso mette in guardia: siamo entrati in una nuova fase “orso”. Questo significa che non bisogna perdere tempo e battere la ritirata dall’azionario ora che il Dow viaggia ancora a 5 cifre. A sostenerlo e’ Robert Prechter, il presidente di Elliot Wave International.
L’idea e’ che dal mercato stanno arrivando gli stessi segnali di una forte ondata ribassista che erano stati individuati dal suo team tra la fine del febbraio e l’inizio del marzo 2009. Indicatori che, per altro, erano stati individuati anche tra il 1999 e 2000.

“In questo momento c’e’ troppo ottimismo tra gli operatori e le valutazioni sono ecccesive”, ha detto. Prechter si e’ espresso anche sulle materie prime. L’oro e le altre commodities sono destinati a ripiegare. Stesso destino anche per i corporate bond.

Cosa fare dunque? Preferire la liquidita’. 

George Soros dice: lo yuan deve rivalutarsi altrimenti sarà bolla.

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 03:17

La Cina dovrebbe lasciare che lo Yuan si apprezzi. Altrimenti si rischia un’altra bolla speculativa e si mette in difficolta’ l’esportazione degli altri Paesi.

E’ questa l’opinione del finanziere miliardario George Soros, rilasciata durante il World economic forum, l’annuale appuntamento in corso a Davos (Svizzera).
“L’idea che il renmimbi vada rivalutato trova sempre piu’ consensi”, ha detto Soros.

26 gennaio 2010

Marc Faber fà le sue previsioni

Filed under: Borsa, Consumi — Tag: — previsionistampa @ 19:11

Il mercato si sistema da solo. Ne e’ convinto Marc Faber, l’autore de “Gloom, Boom & Doom Report”, che ai microfoni di Cnbc ha fatto capire di non avere una grande opinione dell’inquilino della Casa Bianca. “Avevo un giudizio negativo sul predecessore Bush ma, se confrontato a Obama, sembra un genio”.
“Nel breve termine il biglietto verde sara’ protagonista di un rally contro euro, sterlina e probabilmente anche contro lo yen”. Quanto all’oro, difficile che scenda sotto la soglia dei mille dollari l’oncia. Secondo Faber si muovera’ nell’intervallo $950 – $1050.
Meglio puntare sull’azionario perche’ cosi’ facendo ci si protegge dai rischi inflativi.
“se si guarda agli Stati Uniti e’ un totale disastro, siamo tutti “doomed”, rovinati”. 


Richard Bernstein e Gary Kaminksy prevedono fine del ciclo rialzista.

Filed under: Borsa — Tag: — previsionistampa @ 19:10

Due strategist molto seguiti nelle sale operative sono preoccupati per l’estensione esagerata dei mercati, che nelle ultime due sedute hanno accusato pesanti cali. Che la possibilita’ di una correzione stia crescendo?

Cosi’ la pensano Richard Bernstein, che ha previsto lo scoppio della bolla hi-tech, e il trader navigato Gary Kaminksy, il quale non esclude di ritornare rialzista, ma solo quando vedra’ una revisione al rialzo degli utili.
tre campanelli d’allarme: il dollaro forte, la stretta monetaria in Cina e il rincaro dei prezzi della benzina. Treasury e biglietto verde gli unici appigli.


S&P 500 e Ftse mib sovrapposti.


Sono i grafici sovrapposti del Ftse Mib e del S&P500. Come si vede a colpo d’occhio sono pressoché identici; la sola differenza la notiamo nei momenti di inversione del trend.

Propensione al rischio al massimo come nel luglio 2007.

Filed under: Borsa — Tag: — previsionistampa @ 19:06

E’ quanto risulta dal recente sondaggio mensile redatto da Merrill Lynch nell’ambito dei gestori mondiali. In particolare la percentuale netta di coloro che si dichiarano in sovrappeso di azionario è arrivata ai massimi da luglio 2007.

P/E Ratio Shiller

Filed under: Borsa — Tag: — previsionistampa @ 19:05

ultimo bear market finito?

Filed under: Borsa — Tag: — previsionistampa @ 19:04

Ultimo bear market deflazionato:
– 65,4% in 108 mesi

Bear market ( mercato orso ) secolare

Filed under: Borsa — Tag: — previsionistampa @ 19:03

Jeff Hirsch prevede S&P 500 a 15.000

Filed under: Borsa — Tag: — previsionistampa @ 18:57

In un’intervista concessa alla Cnbc Jeff Hirsch, editor di Stock Traders Almanac, ha spiegato che la sua previsione si fonda per lo piu’ su fattori puramente tecnici e storici e non su utili societari e dati macro.
“Basta rifarsi alla media mobile dai minimi di medio termine ai massimi del periodo precedente le elezioni per il Senato”, ha dichiarato Jirsch, aggiungendo che il mercato accusera’ una fase di ritracciamento del 20-30%, che creera’ opportunita’ di profitto notevoli, prima di un rally poderoso del 50%.
“I calcoli si basano sull’andamento del mercato in un ciclo di quattro anni”. Tra i mercati che guideranno senza dubbio i rialzi l’analista ha citato i fondi di investimento comune, con ben 400 nuovi ETF che dovrebbero essere lanciati nel 2010. 

16 gennaio 2010

Eseguito il più colossale Scaricabarile della storia dal debito privato a quello pubblico,Il limite è il 94% deficit/PIL

Filed under: Borsa, Governi, PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 03:47

Visto che è stato perpetrato il più colossale Scaricabarile della storia dal debito privato a quello pubblico, anche la maggior parte del rischio è passata in capo agli Stati… i quali avranno pure le spalle più larghe ma fino ad un certo punto.

Dimostrazione di quanto affermo è il fatto che i CDS di numerosi Stati Sovrani (oltre ai soliti “ultimi della classe”) sono diventati più onerosi di molti CDS Corporate: viene dunque considerato più probabile che faccia default un’intero Stato piuttosto che per es. una banca-zombie salvata da uno Stato….
La Ripresa economica keynesiana, foraggiata dall’incremento stellare del debito pubblico, può iniziare a re-inserire la marcia indietro, trascinata verso il basso proprio dall’eccessivo incremento del debito pubblico stesso.

Lo sostengono autorevoli economisti come Reinhart, Rogoff ed Ambrose-Evans Pritchard che hanno cercato di individuare anche il livello percentuale di rapporto debito/PIL dal quale si può innescare l’effetto “pietra al collo”.
Nel caso degli USA, con il superamento del 94% di rapporto debito/PIL potrebbe innescarsi l’effetto “pietra al collo”.

Peccato che, secondo l’agenzia di rating Fitch, già il prossimo anno gli States potrebbero superare la fatidica soglia del 94%…
In Italia ne sappiamo qualcosa: infatti possiamo considerarci un leading indicator in questo campo ….

Doug Kass: E’ IL MOMENTO DI SFIDARE IL TREND

Filed under: Borsa — Tag:, — previsionistampa @ 03:44

Strategist, ultimo in ordine di tempo Doug Kass, analista di Seabreeze, che tra i numerosi fattori alla base della correzione in arrivo cita la doccia fredda rappresentata dalla delusione per la stagione delle trimestrali.
I mercati rimarranno delusi dalle trimestrali. Vista correzione del 10%. Troppo spesso si accetta passivamente il trend del momento. E’ giunto l’ora di andare controcorrente e intascare profitti prima che sia tardi.

S&P SmallCap 600 sono visti in progresso del 111% nel 2010.

Filed under: Borsa — Tag:, — previsionistampa @ 03:43

Le societa’ a grande capitalizzazione facenti parte dell’S&P 500 dovrebbero in media registrare un incremento dei profitti del 36%.
In generale gli utili delle societa’ componenti l’indice S&P SmallCap 600 sono visti in progresso del 111% nel 2010.

7 gennaio 2010

Faremo la fine del Giappone

Filed under: Borsa, Consumi, Gossip, Governi, Immobiliare, PIL, Senza Categoria, Sesso, Star bene, Viaggi — Tag: — previsionistampa @ 14:45


Sovrapponendo il grafico Giappone da genn 1979 e Europa USA genn 90 fino ad ora corrispondono esattamente.
Così ci saranno altri 2 anni di calo e i prossimi 10 anni di sali/scendi limitati senza crescita anzi.
Speriamo che questo grafico sia falso, ma hò paura di nò.

5 dicembre 2009

Baltic Dry Index, PIL Italia-UE-USA-Cina-Mondo.


Baltix Dry Index : è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi dry (carbone,ferro,grano,ecc non petrolio,materiali chimici,ecc. di liquido) bulk cargo delle principali rotte mondiali.é il principale indicatore del livello della domanda e dell’offerta di tali merci ed è universalmente riconosciuto come 
 il più significativo indice che segnale la tendenza della congiuntura economica dei mesi a venire.

 


PIL Italia—UE—USA—Cina—Mondo

 

2014-Italia+0,5-UE +1,0-USA +3,0-Cina +8,5-Mondo +4,1
2013-Italia-1,0-UE -0,2-USA +2,0-Cina +8,2-Mondo +3,5
———————————————————————–
2012-Italia-2,1-UE -0,-USA +2,7-Cina +9,5-Mondo +4,5

2011-Italia+1,0-UE +1,5-USA +3,0-Cina +9,6-Mondo +4,4
2010-Italia +1,3-UE +1.5-USA +2,6-Cina +9,6?-Mondo +….
2009-Italia -5,1-UE -4,1-USA -1,9?-Cina +9,1?-Mondo -0,1?
2008-Italia -1,0-UE +0,6-USA +1,3-Cina +9,6-Mondo +3,4
2007-Italia+1,9-UE +2,8-USA +2,0-Cina +14,1-Mondo +4,8
2006-Italia+1,9-UE +3,0-USA +2,8-Cina +12,6-Mondo +5,0
2005-Italia+0,0-UE +1,7-USA +2,9-Cina +….-Mondo +4,4
2004-Italia+1,1-UE +2,2-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2003-Italia+0,0-UE +0,8-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2002-Italia+0,3-UE +0,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2001-Italia+1,8-UE +1,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2000-Italia+3,6-UE +3,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
Media inflazione ultimi 10 anni.
USA 2,4%–Cina 2,2%–Giappone-0,3%–Germania 1,6%–Francia 1,7%–GB 2,8%–ITALIA 2,2%–Brasile 7,1%–Canada 2,0%–Russia 12,6%–Spagna 2,8%–India 6,4%–Australia 3.
0%–Messico 4.6%–Corea 3,2% 

CAPITALIZZAZIONE BORSE MONDIALI:
1° NYSE di Wall Strett 16.271 miliardi di $
.2° Tokyo 1.523.3° Shangai 1.397.4° Francoforte 895.

PIL MONDO:

USA 14.791(23,5% del totale). Cina 5.340. 3° Giappone 5.156. 4° Germania 3.332. 5° Francia 2.668. 6° Gran Bretagna  2.222. 7° Italia  2.121. 8° Brasile  1.910. 9° Canada 1.556. 10° Russia 1.507 .11° Spagna 1.467, 12° India  1.367. 13° Australia 1.192. 14° Messico 996. 15°.Corea del sud 991.Totale mondo  57.937. 
UE 16.414, G7 30.816
GESTORI PATRIMONI:
1° Blackblok 3.200.
CICLO IMMOBILIARE in ITALIA
1998: 213 (inizio)
2007: 304 (massimo)
2010: 264 (fine della serie disponibile) 

Base 100 1998 
1998: 100 (213 è il riferimento)
2007: 143 (perché “304” è il 142,72% di “213“)
2010: 124 (perché “264” è il 123,94% di “213“) 

Base 2007 100 
1998: 70 (perché “213” è il 69,93% di “304“)
2007: 100 (304 è il riferimento)
2010: 87 (perché “264” è l’86,84% di “304“)
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