caorliega.business

5 gennaio 2014

Le 5 big bank americane detengono il 44% degli asset totali

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1990- le 5 maggiori banche detengono asset per 457,92 milirdi di $ pari al 10% scarso del totale.
2013- le 5 maggiori banche detengono asset per 6.460 milirdi di $ pari al 44%  del totale.
Nel 1990 le 5 big avevano una redditività inferiore di 0,33% rispetto alle altre, nel 2013 sono superiori del 50%.
Le 5 big sono: JP Morgan Chase, Bank of America, Citibank, Wells Fargo, US Bank.

30 dicembre 2013

2013

Filed under: Borsa — Tag:, — previsionistampa @ 22:40

MILANO +16,5%  Ftse Mib a 18.967,71, max. il 22 ottobre, a 19.372 punti, min. 25 giugno, a 15.057 punti
EURO 1,38 contro il biglietto verde, a fine 2012 quotava a 1,3 .
Tokyo +57% Nikkei, sospinto  dalla BoJ e del governo di Shinzo Abe, ìsopra 16mila punti, al top dal 2007.  Francoforte +25,5% ai  massimi di sempre,
Madrid +21%
Parigi +17%
Londra+14,3%
 Wall Street+30%  S&P500 hanno visto aumentare il loro valore di 3.700 miliardi di dollari, migliore performance annuale dal 1997
Nasdaq+35%  tornato a vedere i livelli della bolla di internet.
Spread 215(4,1%) era a 316 punti alla fine del 2012,dopo aver toccato un massimo vicino a 350 punti  .
Oro 1.205  il metallo spot quotava a 1.676 dollari l’oncia  ha perso il 28%.
Petrolio Wti spot 100 , invece, aveva chiuso il 2012 a quota 93 dollari al barile
Piazza Affari. La capitalizzazione complessiva a 438,2 miliardi di euro (+19,9% rispetto al 2012); il valore complessivo  raggiunge così il 28,1% del Pil, dal 22,5% dell’anno scorso.
Star + 55%, Aim Italia+ 14,6% rispetto a fine anno 2012.

Migliori e peggiori.  Yoox +173% , Fonsai +147%e Mediaset +122% maglia nera del 2013 è Saipem (-47% circa)
Gli scambi da media giornaliera di 2 miliardi a una di 2,2. Complessivamente  scambiati 56,8 milioni di contratti, per un controvalore di 540,7 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 503,2 miliardi del 2012 ma ancora lontani dai 706,7 miliardi del 2011. Il 30 gennaio si è toccato il picco di controvalore scambiato, con 4,3 miliardi. +Unicredit ha mantenuto il suo primato di azione più scambiata dell’anno sia per controvalore (95,2 miliardi), sia in termini di contratti (5,5 milioni).

Tornano le Ipo, raccolti 2,3 miliardi.  18 nuove “initial public offering”, per una raccolta complessiva di 1,4 miliardi di euro.  Tra le Ipo, solo due si sono quotate su Mta: Moleskine e Moncler, che ha rappresentato la più grande quotazione per controvalore richiesto dal 2000 (domanda di oltre 20 miliardi di euro pari a 31 volte l’ammontare dei titoli offerti e una raccolta di circa 680 milioni di euro).+

Boom delle obbligazioni.+ 1.199 strumenti complessivamente quotati (108 Titoli di Stato, 690 Obbligazioni e 401 Eurobonds e ABS), 328,6 miliardi di euro e +2,2% su 2012.  nuovo record assoluto per scambi in una singola seduta  per controvalore con oltre 18,3 miliardi di euro scambiati.

25 marzo 2012

PRECARI in NUMERI

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675.883-co.co.pro.
54.210-collaboratori pubblica amministrazione
52.459-associazione in partecipazione
49.179-dottorati
27.032-altre collaborazioni
24.021-medici specializzandi
13.532-collaborazioni in enti locali
13.015-venditori porta a porta
8.913-autonomi occasionali sotto i 500€
4.344-collaboratori in giornali e riviste

BANCHE ITALIANI DATI CONGIUNTURALI

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , , — previsionistampa @ 07:20

A gennaio 2012.
Raccolta 1.709( depositi clienti 1.109) 5° mese di leggero calo
 Impieghi 1.947(famiglie società 1.508) leggero calo da tre mesi
mancano 238 miliardi da reperire nell’interbancario o dalla BCE, fino al giugno 2011 c’erano le banche americane, ma da allora la sfiducia nell’euro le hà fatte arretrare.
Sofferenze lorde 107,4 sofferenze nette 57,5 in calo rispetto a dicembre 59,4.
Portafoglio titoli delle banche 740 di cui 240 titoli di stato.

6 gennaio 2011

Sommerso pari al 18,4% del PIL (255/275 miliardi di €) con 140 milirdi evasi..

Filed under: Borsa, Consumi, Governi — Tag:, , , , , , — previsionistampa @ 19:01

L’ISTAT hà stimato il sommerso in
2006-16,9%
2005-17,8%
2004-18,1%
2003-18,5%
2002-18,6%

15 ottobre 2010

Roubini: aumentata la probabilità al 35-40% del double dip in Usa.

Filed under: PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 07:21

Per il professore della New York University, esiste infatti una probabilità del 35%-40% che gli Stati Uniti tornino a essere vittima della recessione.
“Dal secondo trimestre di quest’anno, la crescita economica degli Stati Uniti è stata solo dell’1,7%, e il punto è che la stessa crescita sarà ancora più debole nel corso secondo semestre, tanto che entro il quarto trimestre il rialzo del Pil Usa potrà arrivare a essere (solo) dell’1%”.
“Il tasso di crescita è così basso che l’impressione sarà quella di essere in recessione, anche se tecnicamente questa non è recessione”, ha precisato.
Di fatto, Roubini – che è presidente di Roubini Global Economics LLC – ha rivisto al rialzo le stime sul rischio di una recessione double dip negli Usa dal precedente 25% al 40%. Il motivo è stata la crescita del Pil Usa relativa al secondo trimestre -appunto solo dell’1,7% – che si fa notare soprattutto se si considera che il potenziale di crescita del prodotto lordo interno americano è del 3% circa.

27 settembre 2010

Limite debito 60% PIL, Italia al 115,8% 1° in europa e 3° al mondo.

Filed under: Governi, PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 23:30

Al 31/7/2010 il debito pubblico è salito a quota 1.838,296 miliardi di euro, mentre a giugno si era attestato a 1.822,050 miliardi.
L’alto debito dell’Italia, al 115,8% del Pil nel 2009 e con una stima al 124,7% al 2015, limiti gli spazi di manovra sul bilancio e rende il nostro paese, fra le nazioni europee ed occidentali avanzate, uno di quelli con minore ‘spazio di manovra fiscale’. Secondo le griglie della Ue il debito pubblico di ciascun paese membro dovrebbe essere attestato al 60% del pil, mentre l’Italia ha sfondato ormai tetti impensabili con cifre quasi doppie.

21 agosto 2010

CRONISTORIA della CRISI

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , — previsionistampa @ 19:24

CRONISTORIA della CRISI

Post n°425 pubblicato il 17 Settembre 2009 da previsionistampa

Inizio 2007: nel 2006 il boom dei prezzi delle case cambia corso, tra il quarto trimestre 2005 e il primo trimestre 2006, il prezzo mediano delle case cala del 3,3%. Il declino accelerò nel 2007, finendo per far collassare il mercato dei mutui subprime (erogati a clienti con basso merito creditizio). Oltre 25 società finiscono in bancarotta tra febbraio e marzo 2007. Anche il Dow Jones accusa il colpo e il 27 febbraio brucia 416 punti, il 3,3%, il calo peggiore in termini di punti dall’11 settembre 2001.
6 marzo 2007: durante una conferenza a Honolulu, alle Hawaii, il presidente della Federal Reserve Ben Bernake, citando il suo predecessore Alan Greenspan, mette in guardia sul fatto che i colossi americano del rifinanziamento dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac rappresentano “una fonte potenziale di rischio sistemico”.
8 marzo 2007: la Banca Centrale Europea alza i tassi di interesse di 25 punti base al 3,75 per cento. 2 aprile 2007: New Century Financial Corporation, maggiore società americana erogatrice di mutui subrime, cade in amministrazione controllata. Gli analisti cominciano a temere che la crisi dei mutui finisca per intaccare l’intero settore finanziario. 6 giugno 2007: la Banca Centrale Europea alza i tassi di interesse di 25 punti base al 4 per cento. 19 luglio 2007: a Wall Street il listino Dow Jones chiude sopra i 14.000 punti per la prima volta nella storia. 31 luglio 2007: Bear Stearns, una delle principale banche di investimenti americane, annuncia che due dei suoi hedge fund hanno bruciato quasi tutto il capitale, finendo per avviare le pratiche fallimentari. La banca aveva in precedenza cercato di salvarli, ma le perdite riportate avevano reso inutili gli sforzi.
Agosto 2007: I problemi del mercato subrime cominciano ad allargarsi a livello globale, mentre hedge fund e banche internazionali rendono noto di avere in portafoglio attività collegate a obbligazioni garantite da mutui. La francese Bnp Paribas comunica che gli asset detenuti da tre dei suoi fondi d’investimento specializzati in asset backed securities sono stati congelati a causa delle condizioni di liquidità sul mercato. I fondi saranno riammessi alle negoziazioni tre settimane dopo. Altre banche europee fanno annunci simili e la Banca Centrale Europea offre linee di credito per aiutarle. Federal Reserve, Bce e le banche centrali di Giappone, Australia e Canada immettono liquidità nel sistema in modo coordinato. 15 agosto 2007: il titolo di Countrywide Financial, colosso americano dei mutui, cede il 13% sul New York Stock Exchange dopo avere annunciato che il numero di mancati rimborsi dei prestiti è salito al livello massimo dall’inizio del 2002. Il giorno dopo la società evita per un soffio l’amministrazione controllata, dopo avere ricevuto prestiti di emergenza per 11 miliardi di dollari da un gruppo di banche.
13 settembre 2007: La britannica Northern Rock chiede prestiti di emergenza alla Banca d’Inghilterra. Nel febbraio 2008 la banca finisce sotto il controllo statale.
18 settembre 2007: La Fed opera il primo di una serie di tagli dei tassi di interesse, abbassando il tasso sui fed funds dal 6,25 al 5,75 per cento.
Da qui al novembre 2008, la Banca Centrale americana riduce i tassi all’1 per cento, per poi portarli, nel dicembre 2008, a un range tra lo 0 e lo 0,25 per cento, dove si trovano ancora. 9 ottobre 2007: Il Dow Jones arriva al record storico di 14.164 punti. Poi comincia il calo che porterà l’indice poco sopra i 6.500 punti nel febbraio 2009.
10-17 ottobre 2007: L’allora segretario al Tesoro Henry Paulson e il segretario per lo sviluppo immobiliare e urbano Alphonso Jackson presentano il piano “Hope Now Alliance”, il primo di una serie di programmi volti a rilanciare il mercato dei mutui subprime e che mira a scongelare i tassi di interesse applicati ad alcuni prestiti. Pochi giorni dopo arriva il “Super-Siv Plan”: un consorzio di banche con alle spalle il Governo annuncia un piano per comprare structured investment vehichle (veicoli finanziari strutturati) per 100 miliardi di dollari.
14-16 marzo 2008: Bear Stearns annuncia di avere problemi di liquidità e riceve un prestito di emergenza con scadenza a 28 giorni dalla Fed di New York. Gli investitori temono che il collasso della banca metta a rischio il sistema. Due giorni dopo JpMorgan Chase rileva Bear Stearns per 2 dollari per azione (il prezzo sale poi a 10 dollari), ma il titolo, fino a due mesi prima, era scambiato a 172 dollari per azione.
31 marzo 2008: Paulson propone un piano di soccorso per il sistema finanziario americano, che ipotizza maggiori poteri per la Fed e la fusione di due delle maggiori autorità di regolamentazione, ovvero la Securities and Exchange Commission (la Consob americana) e la Commodity Futures Trading Commission.
Luglio 2008: Dopo il collasso di IndyMac, banca commerciale di Pasadena (11 luglio), cominciano a emergere anche i problemi di Fannie Mae e Freddie Mac, le agenzie semigovernative di rifinanziamento dei mutui. Paulson prende in considerazione massicci interventi federali per stabilizzare le istituzioni finanziarie “too big to fail”, troppo grandi per fallire.
 Il 30 luglio il presidente degli Stati Uniti George W. Bush firma l’Housing and Economic Recovery Act, che autorizza la Federal Housing Administration a garantire fino a 300 miliardi di dollari di nuovi mutui trentennali a tasso fisso.
3 luglio 2008: la Banca Centrale Europea alza i tassi di interesse di 25 punti base al 4,25 per cento.
7 settembre 2008: Il Governo assume il controllo di Fannie Mae e Freddie Mac, in quello che è considerato il maggiore intervento di Washington nella crisi del credito fino a quel momento.
Settembre 2008: Wall Street cambia volto. Bank of America annuncia l’acquisto di Merrill Lynch per 50 miliardi di dollari. Lehman Brothers non riesce a trovare un acquirente e avvia le pratiche fallimentari, in quello che è il maggiore collasso bancario della storia americana. Le agenzie di rating tagliano le valutazioni del colosso assicurativo American International Group e il 17 settembre la Fed eroga prestiti di emergenza per 85 miliardi di dollari per salvarlo.
19 settembre 2008: Paulson presenta il Troubled Assets Relief Program (Tarp), piano da 700 miliardi di dollari per stabilizzare i mercati. La versione originaria del programma prevede l’acquisto di asset tossici, la loro rivalutazione e quindi la vendita per ristabilire la fiducia.
Il 12 novembre, Paulson abbandona l’idea dell’acquisto di asset per usare i fondi per ricapitalizzare le società finanziarie. Camera e Senato approvano il piano a inizio ottobre.
21 settembre 2008: Le due maggiori banche di investimenti americane, Goldman Sachs e Morgan Stanley, cambiano il proprio assetto in holding bancarie, un fatto che le sottopone a maggiore regolamentazione federale ma dà maggiore accesso ai prestiti straordinari della Fed.
25-29 settembre 2008.Washington Mutual finisce sotto il controllo della Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic, l’agenzia federale che garantisce i depositi federali) e dichiara bancarotta. JpMorgan rileva gli asset della banca.
 Il 29 settembre, Wachovia avvia trattative con Citigroup ma finisce per essere acquistata, all’inizio di ottobre, da Wells Fargo.
6-11 ottobre 2008: Il 6 ottobre la Fed mette a disposizione delle banche prestiti a breve termine per 900 miliardi di dollari. Il giorno successivo annuncia un piano per prestare circa 1.300 miliardi di dollari a società esterne al settore finanziario.
Il 10 ottobre il Dow Jones termina la settimana peggiore della sua storia, bruciando il 22,1 per cento.
 L’11 ottobre i leader del G7, riuniti a Washington, si trovano d’accordo sulla necessità di una risposta globale alla crisi, ma non decidono un piano concreto. Lo stesso concetto è ribadito il 14 novembre al Finance Summit di Washington, considerato una seconda Bretton Woods, dove si sottolinea la necessità di non cedere a tentazioni protezionistiche.
8 ottobre 2008: la Banca Centrale Europea abbassa i tassi di interesse di 50 punti base al 3,75 per cento, quindi di nuovo il 6 novembre di altri 50 punti base al 3,25 per cento.
 7 novembre 2008: Il dipartimento del Lavoro americano annuncia la perdita di 240.000 posti di lavoro in ottobre, il primo di una serie di analoghi cali che si protraggono nel 2009.
 A marzo 2009 il tasso di disoccupazione arriva all’8,5 per cento, il livello massimo in 25 anni, e i posti di lavoro andati in fumo dall’inizio della crisi sono circa 6 milioni.
4 dicembre 2008: la Banca Centrale Europea abbassa i tassi di interesse di 75 punti base al 2,50 per cento, quindi di ulteriori 50 punti base al 2 per cento il 15 gennaio 2009.
20 gennaio 2009: Barack Obama si insedia alla Casa Bianca come 44esimo presidente americano. Promette di fare della soluzione della crisi economica una priorità del suo Governo. Sceglie la squadra economica e istituisce nuove commissioni ad hoc per gestire una situazione senza precedenti.
17 febbraio 2009: Obama firma in legge un pacchetto di stimoli da 787 miliardi di dollari. Il provvedimento è a sostegno dei settori vitali dell’economia americana, compresi quello energetico e sanitario.
25 febbraio 2009: Il segretario al Tesoro Timothy Geithner annuncia di volere sottoporre le 19 principali banche americane a uno “stress test” per determinarne lo stato di salute e la resistenza a un eventuale perdurare della crisi. La decisione è presa nell’ambito del “Financial Stability Plan”, una parte del quale è rappresentata dal “Public-Private Investment Program” e dal “Term Asset-Backed Securities Lending Facility” (Talf, volto a scongelare il credito al consumo e a favorire le piccole aziende). 5 marzo 2009: la Banca Centrale Europea abbassa i tassi di interesse di 50 punti base all’1,50 per cento e quindi nuovamente il 2 aprile di altri 25 punti base all’1,25 per cento.
2 aprile 2009: Il G20, riunito a Londra, decide di triplicare i finanziamenti al Fondo Monetario Internazionale, portandoli a 1.100 miliardi di dollari. Su richiesta di Francia e Germania, i leader delle venti nazioni più industrializzate e in via di sviluppo annunciano l’intenzione di bloccare i paradisi fiscali e migliorare la regolamentazione internazionale sui flussi finanziari.
3-6 aprile 2009: il dipartimento del Tesoro americano acquista un totale di 54,8 milioni di dollari in azioni privilegiate di dieci banche americane nell’ambito del Capital Purchase Program (altre operazioni analoghe seguiranno nei mesi successivi). La Fed annuncia un accordo per lo scambio di valuta (swap line) con la Banca di Inghilterra, la Banca Centrale Europea, la Banca del Giappone e la Banca Nazionale Svizzera per aiutare l’istituto di Washington a garantire liquidità alle istituzioni finanziarie americane.
7 maggio 2009: la Banca Centrale Europea abbassa i tassi di interesse di 28 punti base all’1 per cento. 7-12 maggio 2009: la Fed pubblica i risultati degli stress test. Nove delle 19 banche analizzate hanno un adeguato livello di capitale, mentre le altre dovranno reperire nuova liquidità per un totale di 185 miliardi di dollari. Fannie Mae e Freddie Mac annunciano di avere riportato nel primo trimestre 2009 perdite rispettivamente per 23,2 e 9,9 miliardi di dollari. 20 maggio 2009: il presidente degli Stati Uniti Barack Obama firma l’Helping Families Save Their Homes Act, che autorizza temporaneamente (fino all’1 gennaio 2014) la Fdic ad alzare le assicurazioni sui depositi da 100.000 a 250.000 dollari.
Giugno 2009: General Motors, nell’ambito di un accordo di ristrutturazione con il dipartimento del Tesoro americano e i Governi di Canada e Ontario, fa ricorso all’amministrazione controllata.
Il 24 giugno, la Securities and Exchange Commission propone emendamenti volti a rafforzare la regolamentazione dei mercati e la Fed annuncia l’estensione o la modifica di vari dei propri programmi per garantire liquidità.
 Luglio 2009: nel corso della testimonianza semestrale al Congresso, il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke spiega che la crisi si va attenuando, sottolineando che “gli investitori stanno tornando ai mercati del credito”. Nel corso del mese, altri indicatori macroeconomici lasciano pensare che la recessione iniziata nel dicembre 2007 comincia ad avviarsi a conclusione.
Agosto-settembre 2009: dal fronte macroeconomico arrivano ulteriori segnali di stabilizzazione, ma il tallone d’Achille del sistema americano continua a essere il mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione, dopo essere calato al 9,4 per cento, è tornato in agosto al 9,6 per cento, il massimo in 26 anni. http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=782832

Berlusconi

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Post n°463 pubblicato il 10 Ottobre 2009 da previsionistampa

Il presidente di club calcistico con più trofei del mondo.
Maggior numero di giorni al governo italiano del dopoguerra.
Lui afferma:
Miglior presidente del consiglio che l’Italia abbia mai avuto.
Il più grande perseguitato della storia.
106 procedimenti giudiziari.
2.500 udienze.
200 milioni di spese di avvocati.
La mia personale opinione:
In questo periodo l’italia non hà alternative. è l’unico personaggio politico che hà carisma,personalità,catalizza tutto e tutti, una iperattività che fà solo bene al nostro paese, perchè è meglio fare 100 cose 90 giuste e 10 sbagliate, che 40 cose tutte giuste.
I nostri governanti per decenni, per la problematica delle coalizioni, hanno sempre fatto solo il minimo indispensabile perchè fare riforme profonde voleva dire rischiare di far cadere il governo, per cui un personaggio carismatico e con i numeri in parlamento può affrontare i nodi del paese.
La sua storia di imprenditore di successo,la simpatia che emana ( a chi è dalla sua parte), la sua cordialità con i grandi della terra porta vantaggi pratici e psicologici a tutti.
Il suo ottimismo, la sua lucida follia nel puntare ai progetti più irrealizzabili alle logiche normali è straordinaria.
Sono assolutamente convinto che tutto quello che fà è per il bene del paese e le cosidette leggi ad personam sono ininfluenti e pensate in buona fede.
Si sà contornare di persone valide (Letta).
Però ha diversi lati negativi:
1) porta sfiga:con lui sono arrivati i tempi tristi dell’attacco alle due torri con conseguente crisi e la situazione odierna che è devastante nel tessuto sociale.
2) il suo carattere,fantastico e coinvolgente però troppo impulsivo, lo porta a situazione ed esternazioni non consone alla sua carica istituzionale.
3) per l’accanimento giudiziario certamente un pò di ragione ce l’hà,ma non può attaccare così frontalmente la magistratura.
4) dovrebbe frenare il servilismo troppo evidente che c’è intorno a lui.
5) metà dell’italia lo adora, metà dell’italia quando sente il suo nome cambia canale e critica tutto quello che fà anche se ineccepibile.Un vero capo dovrebbe unire non dividere.Per cui non andrebbe bene come presidente della repubblica, lo vedri all’ONU,l’ideale sarebbe lui e Letta a risolvere i grandi conflitti internazionali.
6) stanca sentire ripetere che quelli della sinistra sono comunisti
Conclusioni:
Un vero italiano deve sempre tifare per il governo, se c’è Prodi bisogna tifare per Prodi se c’è Berlusconi viva Silvio,lavora per il bene del nostro paese.
Speriamo che fra 4 anni venga fuori qualche altro bel personaggio altrimenti anche se avrà 77 anni bisognerà votare ancora per lui.

 

DERIVATI: che valore hanno?

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Post n°532 pubblicato il 09 Novembre 2009 da previsionistampa

Prodotto Interno Lordo del mondo $ 60,917,477,000,000.
30/06/2008 Contratti derivati OTC circa $ 683,700,000,000,000.
31/12/2008 Contratti derivati OTC circa $ 592,000,000,000,000.

I derivati calati in valore da giugno 08 sono pari a circa 10 volte il PIL mondiale
il numero di derivati che rischiano di non venire onorati è lievitato a dismisura ed oggi è pari a circa $ 33,900,000,000,000. Ok, rappresenterebbe solo un 5%, e sarebbe teoricamente una percentuale “accettabile”, solo che…visto l’importo trattato, rappresenterebbe…niente poco di meno che il 50 % del PIL mondiale
http://intermarketandmore.investireoggi.it/il-mondo-e-fallito-7852.html

 

 

previsionistampapensiero


Email inviata Kaufman e pubblicata sulla rivista Borsa&Finanza nel numero di 01-11-2008

Mi piace andare a vedere a distanza di tempo come vedevo la situazione.
Questa è una mail inviata il 29/10/2008 alla rivista Borsa&Finanza alla rubrica  di Kaufman e pubblicata sulla rivista il 01/11/2008.
Differenze tra i dati del tempo e oggi:
28/10/2008-eurostoxx-50——2.352–13/11/2009——-2.883
28/10/2008-dow jones———–9.065–13/11/2009——10.270
28/10/2008-S&P500————–—-940–13/11/2009——-1.093
28/10/2008-comit———————-936–13/11/2009——-1.130
28/10/2008-dollaro—————––1,25–13/11/2009——-1,486
28/10/2008-euribor 1m——-—–4.529–13/11/2009——-0,432
28/10/2008-brent————————-59–13/11/2009———–75
28/10/2008-MSCIworld in $—-—–852–13/11/2009——-1.152
28/10/2008-MSCIworld in val.loc–628–13/11/2009———809 
Ho 54 anni sono un piccolo imprenditore del nordest, ho fatto studi economici.Sono sempre stato un’attento osservatore dei mercati finanziari informandomi quasi quotidianamrnte con giornali,riviste,libri,internet.
Fin da ragazzo, per una mia passione personale per i dati statistici, ho sempre raccolto informazioni,grafici,previsioni degli esperti,ecc.; il tutto per analizzare il passato e pensare come poteva essere il futuro.
Ma vedo per il passato si trovano tutte le interpretazioni più logiche, per il futuro è tutto da vedere.
Rileggendo tutti i dati e gli appunti raccolti in questi ultimissimi anni hò maturato queste osservazioni:
1) le previsione degli esperti  sono al  70% sbagliate perchè quasi sempre improntate ad un certo ottimismo( eccetto questo periodo). 
2) gli operatori finanziari ( banche, fondi,assicurazioni,gestori in genere) fra commissioni di ingresso,di gestione,ecc incidono, nel lungo periodo in  maniera determinante nella resa impoverendola di molto.
3) Il  risparmiatore diventa sempre più evoluto, ( le informazioni continue e l’introduzione dell’home banking ) , la nascita di  nuove opportunità di investimento  ( etf,etc,ecc.) ,acquistare, vendere diventa facilissimo, economico,e può addirittura diventare pericoloso perché può prendere la mano da quanto è facile.In ogni caso  una fetta sempre più importante del risparmio sarà gestita nel futuro  direttamente dal singolo.
4)  In questi ultimi anni la creazione e la facilità sia per gli operatori professionali che per il pubblico (risparmiatori,aziende private e pubbliche ) di disporre di strumenti finanziari nuovi e con grandi possibilità di leva,il crearsi di strumenti  prima quasi inesistenti o solo per operatori professionali ( materie prime,fondi immobiliari,etf, ecc. ecc.e tanta altra carta ),il crearsi di un’enorme liquidità dalla bolla internet e grazie a tassi  molto bassi,infine la facilità di spostare capitali da un mercato all’altro più volte e con bassi costi grazie alle tecnologie, ha portato alla conseguenza che il mondo è un unico enorme mercato di cui ,secondo me, è  molto meno possibile  influenzare  con la leva monetaria e fiscale da parte delle varie banche centrali e dei governi, rispetti a decenni fà. 
4) L’informazione finanziaria ( giornali,internet, ma sopratutto televisione ) ha portato ad una conoscenza immediata della ben minima notizia aumentando esponenzialmente l’emotività di tutti gli operatori del mercato sia professionali che privati. Mentre una volta molte delle sia  buone che  cattive notizie rimanevano solo in un ambito ristretto e venivano ponderate e digerite senza movimenti emotivi.
Tutto questo fino alla primavera dell’anno scorso ci aveva portato a pensare che:
A) la globalizzazione porta alla quasi assenza di inflazione,alla crescita del PIL mondiale continua senza crisi.
B) La massa enorme di liquidità che esiste al mondo ha bisogno di essere impiegata, per cui nel tempo qualsiasi asset tende ad aumentare di valore.
C) I tassi sono talmente bassi e la possibilità di alte leve porta alle aziende e ai consumatori la spinta ad indebitarsi, aiutati dal  clima di  nuovo Eldorado.
D) Le banche guadagnano moltissimo e non hanno nessuna difficoltà a prestare denaro( vedi società di private equity e hedge fund ).
E) L’immobiliare USA e alcuni stati europei deve calare, ma quello degli stati emergenti è in esplosione.
F) I p/e delle borse è più o meno giusto non ai livelli pazzesci della bolla internet, visti i tassi di crescita futuri le azioni non sono care.
I più smaliziati pensavano che  ci fossero tutte le condizioni per un esplosione dei listini ( tipo 1999-2000 ) e conseguente ridimensionamento, pensando di poter gestire il timing.
Nel 2006-2007 c’era l’euforia dovuta al pensare che la globalizzazione (  come nel 1999-2000 l’esplosione di internet) avrebbe portato ad una nuova era senza cicli economici, ma con crescita continua.
Invece pochi sapevano la verità cioè, che le banche, le assicurazioni e gestori vari avevano messo  in pancia dell’esplosivo ( derivati e tutte quei strumenti complessi annessi) che se il mercato va bene fa aumentare a dismisura gli utili (compresi i benefit,stok option ,stipendi milionari, sempre però con i soldi  degli azionisti ) se invece qualcosa si inceppa ( come è successo con i sub-prime americani che hà dato l’inizio dell’incendio) le conseguenze sono devastanti, perché sostanzialmente, il rischio di perdite può superare di molto il capitale iniziale.
Sono Warren Buffett diceva che i derivati erano una bomba ad orologeria e  che non c’era nulla da comprare perché caro ( come nel 1999 molti hanno pensato che fosse troppo vecchio per capire queste nuove evoluzioni del mondo).
Osservo che c’era anche il grafico del’indice Comit italiano che mostrava ( ogni 90 mesi un picco) che statisticamente eravamo ai massimi.
Qualcuno diceva che dopo 4 anni di rialzi ci poteva essere un ridimensionamento però relativo.
Ma poiché tutti noi siamo più vicini a Gekko nel film “Wall Strett” che  all’oracolo di Omaha per cui ci siamo buttati nelle azioni ( io compreso)e qualcuno anche nelle leve.
Io vedo tutto il problema nella mancanza di fiducia  dovuto nella mancanza di chiarezza, perché non si sa bene quanti prodotti cosidetti tossici  siano presenti nelle varie banche, assicurazioni e  di quanto nuovo capitale sia necessario.
Le banche ( grazie alla possibilità di tenere  in bilancio al costo i titoli tossici ) non sono chiare, tutto ciò porta alla conseguenza che  nessuno si fida più di nessuno e le condizioni B) C) D) non ci sono più, si mette in dubbio F) e A) , tutti vendono le attività rischiose ( azioni e carta )  per rifugiarsi nella liquidità/obbligazionario.
Secondo me bisogna ristabilire la necessaria e fondamentale fiducia in questo modo:
I governi/banche centrali obbligano le banche, le assicurazioni e altri ha fornire tutte le informazioni su quanti titoli tossici/illiquidi hanno, preparano le ricapitalizzazioni necessarie. Una volta preparato tutto il pacchetto  lo mostrano ai mercati senza dichiarazioni intermedie.( se tutto questo finanziariamente non è compatibile,non c’è alternativa, si stampa moneta e ci sarà inflazione  nei prossimi anni).
 La chiarezza delle cifre, anche se bruttissima, è senz’altro meglio del dubbio, del sospetto che porta solo alla paura e al blocco psicologico di qualsiasi iniziativa.
È meglio saper che hai un tumore curabile e ci sono cure dolorosissime per guarire, che non sapere quale sia la malattia.
Inoltre bisogna concertare nuove regole:
1)  Nuove norme per gli amministratori delle banche e affini che gestiscono denaro( hanno una grandissima colpa della situazione ):
a) Devono essere ben evidenziati gli stipendi dei dirigenti tipo utile lordo 1.000 meno Caio 120 meno Carlo 80 meno Coso 75 = utile netto 725.
b) Gli eventuali stok option devono essere spesati subito in bilancio e ben evidenziati.
c) Le buone uscite concordate all’inizio devono essere palesi e avere un limite in % su utili ( secondo me non dovrebbero esserci )
d) Oltre una certa cifra ( 20 volte lo stipendio medio in azienda ) tutto sarà consegnato in azioni dopo almeno 5 anni e dopo aver passato l’approvazione  di una commissione che approva la buona gestione.In ogni caso se ci sono perdite nel frattempo non vengono erogate.
e) Responsabilità penali per dolo o altro se la gestione hà portato a perdite, escluso la buona fede.
2) Manovre concertate fra i governi per un programma di investimenti per infrastrutture e opere pubbliche per sostenere l’economia.
3) Per l’europa momentanea sospensione dei vincoli di bilancio.
Meno male che il ’29 ha insegnato che non bisogna alzare i tassi, ma diminuirli, almeno questo è un’errore che non si può ripetere.
In questo enorme mercato per un’operatore che vende c’è un operatore che acquista e la somma è sempre 0, solo che ci si scambia i titoli a prezzi più bassi.
Bisogna capire a quale livello può arrivare il ribasso.Se guardiamo i p/e e i valori di libro non siamo mai stati( in tutte le borse ) a livelli così bassi negli ultimi 30 anni almeno, tutti i miei dati statistici storici dicono che sarebbe da acquistare a man bassa, eppure tutti hanno paura ad acquistare ( eccetto Buffett), penso che se non viene fatta chiarezza sulle cifre del problema, non potrà ripartire nulla a breve e la ripercussione sull’economia reale sarà durissima.
Speriamo che i nostri governanti mondiali abbiano la necessaria lungimiranza.

                           Con tanta speranza nel futuro

                              mail firmata                    

Investimenti del sig. ROSSI

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , , , , , — previsionistampa @ 19:05

Post n°556 pubblicato il 21 Novembre 2009 da previsionistampa

Prendiamo in esame una persona normale il sig. Rossi con famiglia 2 figli e con un reddito medio, diciamo €40.000 annui netti. Al di sotto di questa cifra risparmiare e investire è molto difficile.
Esaminando gli investimenti con
 tutti i costi ( fiscali,gestionali,acquisto e vendita,liquidabilità,fastidi vari) e tutte le rese nel lungo periodo cioè 20/30 anni ( per cui il timing dell’acquisto/vendita hà un’importanza relativa ) i dati statistici e la logica  ci dicono questo:
1) In ogni caso la migliore resa è nell’investimento nel proprio lavoro e nell’istruzione ( è stato calcolato che rende il 9% netto) perché migliora le aspettative e la qualità complessiva della vita.
2) L’investimento immobiliare residenziale hà  senso solo per l’abitazione principale,perché avere delle sicurezze è fondamentale da un punto di vista emotivo.
3) Sono più importanti i costi dei prodotti finanziari  che le rese perchè queste ultime nel lungontermine sono abbastanza simili fra le varie tipologie di investimenton considerando il rischio.
4) Nell’investimento finanziario statisticamente è conveniente scegliere un’asset allocation e mantenerla, il trading non risulta quasi mai vincente.
5) Nel 95% dei casi nessun gestore di investimenti finanziari riesce a far meglio di un semplicissimo ETF sia azionario che obbligazionario o monetario.
6) L’investimento in una casa per vacanza (se è molto sfruttata) hà una logica per migliorare la qualità della vita non per investimento.
7) L’investimento immobiliare hà senso solo su uffici,capannoni,negozi,garage dati in affitto e non hà una resa  superiore all’investimento finanziario.
8) Nella finanza tutte le varie teorie/analisi tecniche sulla borsa (onde di Elliott,canali,ritracciamenti di Fibonacci,bande di Bollinger) non hanno nessuna valenza, ma giustificazioni a posteriori dell’andamento degli indici.
9) Mobili,tappetti,quadri,orologi,auto,moto,gioielli,ecc.,ecc. sono un’investimento solo per chi li vende non certamente per chi li acquista.
10) Banche,promotori finanziari,assicurazioni,ecc. sono dei venditori di prodotti con costi di vendita e gestione alti, certamente non sono disinteressati, ma devono vendere per vivere.
11) Da almeno 5/10 anni le banche sono diventate come i promotori finanziari,cioè le direzioni impongono di vendere prodotti costosi e fissano budget di vendita da rispettare.
Tutto ciò premesso il nostro sig. Rossi hà convenienza ad investire in ordine di importanza così :
a) Casa di abitazione
b) Nel proprio lavoro
 indipendente se esiste.
c) Istruzione propria e dei figli.
d) Fondo pensione bilanciato/azionario negoziale se dipendente, aperto se altro( detrazione fiscale totale).
e) Un giardinetto di  ETF azionari (mondo,europa,america,italia,emergenti),obbligazionario ( diciamo 50% azionario il resto obbligazionario).Costi di gestione da 0,15 a 0,30% contro il 2/3% di tutti gli altri.
 
f) Mantenere in c/c l’equivalente di 3/4 mesi di entrate mensili.
Qualsiasi altro investimento è mediame
nte perdente rispetto ai sopracitati.

 

17 agosto 2010

Capitalizzazione borse mondiali.

Filed under: Borsa, PIL, Senza Categoria — Tag:, , , — previsionistampa @ 12:32

1° NYSE di Wall Strett 16.271 miliardi di $.
2° Tokyo 1.523.
3° Shangai 1.397.
4° Francoforte 895

14 agosto 2010

Sesso,sex,hard,hot,porn,fuck.


Facciamo un’esperimento.
Io, impegnandomi, scrivo dei post che reputo validi.
Le visite sono da 10 al massimo 75 al giorno.
Mettiamo un titolo intrigante e delle foto piacevoli/intriganti e vediamo i risultati.
      

     
     

30 gennaio 2010

George Soros dice: lo yuan deve rivalutarsi altrimenti sarà bolla.

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 03:17

La Cina dovrebbe lasciare che lo Yuan si apprezzi. Altrimenti si rischia un’altra bolla speculativa e si mette in difficolta’ l’esportazione degli altri Paesi.

E’ questa l’opinione del finanziere miliardario George Soros, rilasciata durante il World economic forum, l’annuale appuntamento in corso a Davos (Svizzera).
“L’idea che il renmimbi vada rivalutato trova sempre piu’ consensi”, ha detto Soros.

13 gennaio 2010

FED PROFITTI RECORD NEL 2009

Filed under: Senza Categoria — Tag: — previsionistampa @ 19:05

La Federal Reserve ha generato profitti per $46.1 miliardi lo scorso anno. Si tratta dell’ammontare piu’ alto dal 1914, anno in cui la Banca Centrale fu istituita,supera di 14,4 miliardi il risultato del 2008,

Worldwatch Institute: Consumi mondiali


i 500 milioni di individui più ricchi del mondo (circa il 7 per cento della popolazione globale) sono responsabili del 50 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre i 3 miliardi più poveri sono responsabili di appena il 6 per cento delle emissioni di CO2.Sono alcune delle cifre contenute nello State of the World 2010, il rapporto del Worldwatch Institute (appena uscito negli Stati Uniti, in Italia sarà pubblicato da Edizioni Ambiente) dedicato quest’anno soprattutto a un’analisi dei consumi. Ingozzarsi di cibo e di merci non fa bene né ai singoli né all’ambiente. Dal punto di vista della salute individuale c’è da notare che molti degli individui più longevi consumano 1.800-1.900 calorie al giorno, cibi poco trattati e pochissimi alimenti animali, mentre l’americano medio consuma 3.830 calorie al giorno. Dal punto di vista della salute globale c’è da rilevare che tra il 1950 e il 2005 la produzione di metalli è sestuplicata, il consumo di petrolio è aumentato di otto volte e quello di gas naturale di quattordici; un europeo medio usa 43 chilogrammi di risorse e un americano 88; a livello globale ogni giorno si prelevano risorse con le quali si potrebbero costruire 112 Empire State Building. Circa il 60 per cento dei servizi offerti gratuitamente dagli ecosistemi – regolazione climatica, fornitura di acqua dolce, smaltimento dei rifiuti, risorse ittiche – si sta impoverendo. E la corsa a divorare il pianeta diventa sempre più veloce: negli ultimi cinque anni i consumi sono saliti del 28 per cento. Nel 2008, globalmente, si sono acquistati 68 milioni di veicoli, 85 milioni di frigoriferi, 297 milioni di computer e 1,2 miliardi di telefoni cellulari. Non sono aumenti dovuti solo all’incremento demografico: tra il 1960 e il 2006 la popolazione globale è cresciuta di un fattore 2,2, mentre la spesa pro capite in beni di consumo è quasi triplicata.

5 dicembre 2009

Baltic Dry Index, PIL Italia-UE-USA-Cina-Mondo.


Baltix Dry Index : è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi dry (carbone,ferro,grano,ecc non petrolio,materiali chimici,ecc. di liquido) bulk cargo delle principali rotte mondiali.é il principale indicatore del livello della domanda e dell’offerta di tali merci ed è universalmente riconosciuto come 
 il più significativo indice che segnale la tendenza della congiuntura economica dei mesi a venire.

 


PIL Italia—UE—USA—Cina—Mondo

 

2014-Italia+0,5-UE +1,0-USA +3,0-Cina +8,5-Mondo +4,1
2013-Italia-1,0-UE -0,2-USA +2,0-Cina +8,2-Mondo +3,5
———————————————————————–
2012-Italia-2,1-UE -0,-USA +2,7-Cina +9,5-Mondo +4,5

2011-Italia+1,0-UE +1,5-USA +3,0-Cina +9,6-Mondo +4,4
2010-Italia +1,3-UE +1.5-USA +2,6-Cina +9,6?-Mondo +….
2009-Italia -5,1-UE -4,1-USA -1,9?-Cina +9,1?-Mondo -0,1?
2008-Italia -1,0-UE +0,6-USA +1,3-Cina +9,6-Mondo +3,4
2007-Italia+1,9-UE +2,8-USA +2,0-Cina +14,1-Mondo +4,8
2006-Italia+1,9-UE +3,0-USA +2,8-Cina +12,6-Mondo +5,0
2005-Italia+0,0-UE +1,7-USA +2,9-Cina +….-Mondo +4,4
2004-Italia+1,1-UE +2,2-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2003-Italia+0,0-UE +0,8-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2002-Italia+0,3-UE +0,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2001-Italia+1,8-UE +1,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2000-Italia+3,6-UE +3,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
Media inflazione ultimi 10 anni.
USA 2,4%–Cina 2,2%–Giappone-0,3%–Germania 1,6%–Francia 1,7%–GB 2,8%–ITALIA 2,2%–Brasile 7,1%–Canada 2,0%–Russia 12,6%–Spagna 2,8%–India 6,4%–Australia 3.
0%–Messico 4.6%–Corea 3,2% 

CAPITALIZZAZIONE BORSE MONDIALI:
1° NYSE di Wall Strett 16.271 miliardi di $
.2° Tokyo 1.523.3° Shangai 1.397.4° Francoforte 895.

PIL MONDO:

USA 14.791(23,5% del totale). Cina 5.340. 3° Giappone 5.156. 4° Germania 3.332. 5° Francia 2.668. 6° Gran Bretagna  2.222. 7° Italia  2.121. 8° Brasile  1.910. 9° Canada 1.556. 10° Russia 1.507 .11° Spagna 1.467, 12° India  1.367. 13° Australia 1.192. 14° Messico 996. 15°.Corea del sud 991.Totale mondo  57.937. 
UE 16.414, G7 30.816
GESTORI PATRIMONI:
1° Blackblok 3.200.
CICLO IMMOBILIARE in ITALIA
1998: 213 (inizio)
2007: 304 (massimo)
2010: 264 (fine della serie disponibile) 

Base 100 1998 
1998: 100 (213 è il riferimento)
2007: 143 (perché “304” è il 142,72% di “213“)
2010: 124 (perché “264” è il 123,94% di “213“) 

Base 2007 100 
1998: 70 (perché “213” è il 69,93% di “304“)
2007: 100 (304 è il riferimento)
2010: 87 (perché “264” è l’86,84% di “304“)
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