caorliega.business

30 dicembre 2013

2013

Filed under: Borsa — Tag:, — previsionistampa @ 22:40

MILANO +16,5%  Ftse Mib a 18.967,71, max. il 22 ottobre, a 19.372 punti, min. 25 giugno, a 15.057 punti
EURO 1,38 contro il biglietto verde, a fine 2012 quotava a 1,3 .
Tokyo +57% Nikkei, sospinto  dalla BoJ e del governo di Shinzo Abe, ìsopra 16mila punti, al top dal 2007.  Francoforte +25,5% ai  massimi di sempre,
Madrid +21%
Parigi +17%
Londra+14,3%
 Wall Street+30%  S&P500 hanno visto aumentare il loro valore di 3.700 miliardi di dollari, migliore performance annuale dal 1997
Nasdaq+35%  tornato a vedere i livelli della bolla di internet.
Spread 215(4,1%) era a 316 punti alla fine del 2012,dopo aver toccato un massimo vicino a 350 punti  .
Oro 1.205  il metallo spot quotava a 1.676 dollari l’oncia  ha perso il 28%.
Petrolio Wti spot 100 , invece, aveva chiuso il 2012 a quota 93 dollari al barile
Piazza Affari. La capitalizzazione complessiva a 438,2 miliardi di euro (+19,9% rispetto al 2012); il valore complessivo  raggiunge così il 28,1% del Pil, dal 22,5% dell’anno scorso.
Star + 55%, Aim Italia+ 14,6% rispetto a fine anno 2012.

Migliori e peggiori.  Yoox +173% , Fonsai +147%e Mediaset +122% maglia nera del 2013 è Saipem (-47% circa)
Gli scambi da media giornaliera di 2 miliardi a una di 2,2. Complessivamente  scambiati 56,8 milioni di contratti, per un controvalore di 540,7 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 503,2 miliardi del 2012 ma ancora lontani dai 706,7 miliardi del 2011. Il 30 gennaio si è toccato il picco di controvalore scambiato, con 4,3 miliardi. +Unicredit ha mantenuto il suo primato di azione più scambiata dell’anno sia per controvalore (95,2 miliardi), sia in termini di contratti (5,5 milioni).

Tornano le Ipo, raccolti 2,3 miliardi.  18 nuove “initial public offering”, per una raccolta complessiva di 1,4 miliardi di euro.  Tra le Ipo, solo due si sono quotate su Mta: Moleskine e Moncler, che ha rappresentato la più grande quotazione per controvalore richiesto dal 2000 (domanda di oltre 20 miliardi di euro pari a 31 volte l’ammontare dei titoli offerti e una raccolta di circa 680 milioni di euro).+

Boom delle obbligazioni.+ 1.199 strumenti complessivamente quotati (108 Titoli di Stato, 690 Obbligazioni e 401 Eurobonds e ABS), 328,6 miliardi di euro e +2,2% su 2012.  nuovo record assoluto per scambi in una singola seduta  per controvalore con oltre 18,3 miliardi di euro scambiati.

25 marzo 2012

BANCHE ITALIANI DATI CONGIUNTURALI

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , , — previsionistampa @ 07:20

A gennaio 2012.
Raccolta 1.709( depositi clienti 1.109) 5° mese di leggero calo
 Impieghi 1.947(famiglie società 1.508) leggero calo da tre mesi
mancano 238 miliardi da reperire nell’interbancario o dalla BCE, fino al giugno 2011 c’erano le banche americane, ma da allora la sfiducia nell’euro le hà fatte arretrare.
Sofferenze lorde 107,4 sofferenze nette 57,5 in calo rispetto a dicembre 59,4.
Portafoglio titoli delle banche 740 di cui 240 titoli di stato.

27 marzo 2011

Consumi famiglie italiane.

Filed under: Consumi, Immobiliare, opere pubbliche, PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 16:56

Rapporto della Confcommercio sui consumi delle famiglie italiane nel 2010.
Aumento rispetto al 2009 +1%.
Rispetto al 2007 cioascun italiano hà 570€ in meno.
Spesa media mensile.
Imprenditori e liberi professionisti(1.347.000 famiglie)
€ 3.493 mensile
Lavoratori in proprio(1.791.000 famiglie)
€ 2.834 mensile
Dirigenti e impiegati(5.143.000 famiglie)
€ 2.969 mensile
Operai(4.819.000 famiglie)
€ 2.406 mensile
Disoccupati(640.000 famiglie)
€ 1.876 mensile
In cerca di prima occupazione(52.000 famiglie)
€ 1.564  mensile
Altri(1.836.000 famiglie)
€ 1.807 mensile
Pensionati(9.277.000 famiglie)
€ 2.104 mensile
Ogni 100€ di spesa 79 ricadono in Italia.
Dal 2007 al 2010:
Consumi -0,34%
Esportazioni meno importazioni -1,38%
Investimenti,spesa pubblica,scorte,…-2,04%
PIL -3,76%

12 marzo 2011

Classifica Terremoti, 7° di sempre quello giapponese.


 Terremoti più forti della storia per magnitudo
9.5
Richter–Valdivia, Cile (22 maggio 1960).
9.3 Richter–Kamchatka, Russia (16 ottobre 1737).
9.2 Richter–Stretto di Prince William, Alaska – Stati Uniti (27 marzo 1964).
9.0 Richter–Zona di subduzione della Cascadia, sud Canada e California, sull’Oceano Pacifico (26 gennaio 1700)
9.0 Richter–Arica, Cile (confine con il Perù (13 agosto 1868).
9.0 Richter–Kamchatka, Russia (4 novembre 1952), 
9.0 Richter–Al largo della costa nord di Sumatra, Indonesia (26 dicembre 2004).
8.9 Richter–Sendai, Honshu (Giappone) – (11 marzo 2011).
8.8 Richter–Colombia-Ecuador (31 gennaio 1906). 
8.8 Richter–Cile, a 300 km a sud di Santiago (27 febbraio 2010).
8.7 Richter–Valparaiso, Cile (8 luglio 1730).
8.7 Richter–Lisbona, Portogallo (1 novembre 1755), 
8.7 Richter–Sumatra, Indonesia (25 novembre 1833).
8.7 Richter–Isole Rat, Alaska – Stati Uniti (4 febbraio 1965).
8.7 Richter–Sumatra, Indonesia (28 marzo 2005).
8.6 Richter–Richter Haiyuan, Cina (16 dicembre 1920).
8.6 Richter–Assam-Tibet, Cina (15 agosto 1950).
8.6 Richter–Isole Andreanof, Alaska – Stati Uniti (9 marzo 1957).
8.5 Richter–Valdivia, Cile (16 dicembre 1575)-
8.5 Richter–Lima, Perù (20 ottobre 1687).
8.5 Richter–Concepción, Cile (24 maggio 1751).
8.5 Richter–Regione di Atacama, Cile (11 novembre 1922).
8.5 Richter–Penisola di Kamchatka, Russia (3 febbraio 1923).
8.5 Richter–Mare di Banda, Indonesia (1 febbraio 1938).
8.5 Richter–Isole Curili, Russia (13 ottobre 1963).
8.5 Richter–Giakarta, Indonesia (12 settembre 2007).
 Terremoti più disastrosi della storia

  1. oltre 830.000 morti –Shaanxi, Cina (23 gennaio 1556).
  2. 250.000-300.000 morti–Port-au-Prince, Haiti (12 gennaio 2010).
  3. 255.000 morti–Tangshan, Cina (28 luglio 1976).
  4. 250.000 morti–Antiochia, Turchia (21 maggio 526),
  5. 230.000 morti–Aleppo, Siria (11 ottobre 1138).
  6. 230.000 morti–Sumatra, Indonesia (26 dicembre 2004).
  7. 200.000 morti–Damghan, Iran (22 dicembre 856).
  8. 200.000 morti–Gansu, Cina (16 dicembre 1920).
  9. 200.000 morti–Qinghai, Cina (22 maggio 1927).
  10. 150.000 morti–Ardabil, Iran (23 marzo 893).
  11. 143.000 morti–Kantō, Giappone (1 settembre 1923).
  12. 130.000 morti–Messina e Reggio Calabria, Italia (28 dicembre 1908).
  13. 110.000 morti–Ashgabat, Turkmenistan (6 ottobre 1948).
  14. 100.000 morti–Hebei, Cina (27 settembre 1290).
  15. 80.000 morti–Shemakha, Azerbaigian (25 novembre 1667). 
  16. 80.000 morti–Lisbona, Portogallo (1 novembre 1755).
  17. 80.000 morti–Kashmir, tra India e Pakistan (8 ottobre 2005).
  18. 77.000 morti–Tabriz, Iran (18 novembre 1727).
  19. 70.000 morti–Sichuan, Cina (12 maggio 2008).
  20. 70.000 morti–Gansu, Cina (25 dicembre 1932).
  21. 66.000 morti–Peru settentrionale (31 maggio 1970).
  22. 60.000 morti–Cilicia, AnatoliaTurchia (1268).
  23. 60.000 morti–Val di Noto, Sicilia e CalabriaItalia (11 gennaio 1693).
  24. 50.000 morti–Calabria e Sicilia, Italia (5 febbraio 1783).
  25. 50.000 morti–Iran nord-occidentale (20 giugno 1990).
  26. 30.000 – 60.000 morti–Quetta, Pakistan (30 maggio 1935).
  27. 

Terremoti più forti in Italia

  1. 7,41 Mw—Val di Noto, Sicilia orientale (11 gennaio 1693), , 60.000 morti
  2. 7,24 Mw—Messina e Reggio Calabria (28 dicembre 1908), , 90.000 morti
  3. 7,06 Mw—Nicastro, Calabria (8 settembre 1905), , 557 morti
  4. 7,00 Mw—Nicastro, Calabria (27 marzo 1638), , oltre 10.000 morti
  5. 6,99 Mw—Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), , 33.000 morti (dettagli)
  6. 6,96 Mw—Sannio e Molise (5 dicembre 1456), , 30.000 morti
  7. 6,96 Mw—Montemurro, Basilicata (16 dicembre 1857), , 12.000 morti
  8.  6,91 Mw—Messina e Reggio Calabria (5 febbraio 1783),, 50.000 morti
  9. 6,89 Mw—Irpinia e Basilicata (23 novembre 1980), , 2.914 morti
  10. 6,87 Mw—Irpiniae Basilicata (8 settembre 1694), , 6.000 morti

    6,4 Mw—Osoppo e Gemona del Friuli (6 maggio 1976),989 morti
    6,2 Mw—L’Aquila (6 aprile 2009),

  11. 

Terremoti più disastrosi in Italia

  1. 90.000 morti—Messina e Reggio Calabria (28 dicembre 1908), 7,24 Mw,
  2. 60.000 morti—Val di Noto, Sicilia orientale (11 gennaio 1693), 7,41 Mw,
  3. 50.000 morti—Messina e Reggio Calabria (5 febbraio 1783), 6,91 Mw,
  4. 33.000 morti—Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), 6,99 Mw,
  5. 30.000 morti—Verona(3 gennaio 1117), 6,49 Mw,
  6. 30.000 morti—Sannio e Molise (5 dicembre 1456), 6,96 Mw,
  7. 20.000 morti—Catania (4 febbraio 1169), 6,60 Mw,
  8. 12.000 morti—Montemurro, Basilicata (16 dicembre 1857), 6,96 Mw, 
  9. oltre 10.000 morti—Nicastro, Calabria (27 marzo 1638), 7,00 Mw,
  10. 10.000 morti—Carinzia e Friuli(25 gennaio1348) 6,66 Mw,

18 gennaio 2011

BERKSHIRE HATH-A (BRH.F) Alle 30 dic 10:25: 91.294,68

Filed under: Borsa — Tag:, , , , — previsionistampa @ 12:46

Min-Max anno 2010 : 67.800,00 – 96.351,30

Grafico perBERKSHIRE HATH-A (BRH.F)
Grafico perBERKSHIRE HATH-A (BRH.F)
Grafico perBERKSHIRE HATH-A (BRH.F)

7 gennaio 2011

BERKSHIRE HATHAWY-B (FRA)

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , , — previsionistampa @ 07:23

BERKSHIRE HATHAWY-B (FRA)
Min-Max: 1g 5g 3m 6m 1A Tipologia: Barre | Linea | Candela Scala: Lineare | Logaritmica Quantità: M | L
Confronta: BRYN.F vs   CAC 40  Dow  Nasdaq  
Grafico perBERKSHIRE HATHAWY-B (BRYN.F)

6 gennaio 2011

Sommerso pari al 18,4% del PIL (255/275 miliardi di €) con 140 milirdi evasi..

Filed under: Borsa, Consumi, Governi — Tag:, , , , , , — previsionistampa @ 19:01

L’ISTAT hà stimato il sommerso in
2006-16,9%
2005-17,8%
2004-18,1%
2003-18,5%
2002-18,6%

Bear market ciclico (orso).Bull market ciclico (toro).


Bear market ciclico (orso)= alcuni mesi e almeno 20% durano solitamente 2/2,5 anni.
Bull market ciclico (toro)= durano circa 1,5/2 anni-

Bear market secolare (orso).


Bear market secolare (orso)=

1901-1920: bear market secolare, segnato dal continuo alternarsi di anni positivi (9) e anni negativi (11), che finirono per annullarsi reciprocamente

1921-1928: bull market secolare. Coincise con i Roaring Twenties, l’età del jazz e di una nascente società dei consumi, basata sulla diffusione dell’auto, della radio, del cinema. In 7 anni su 8 il Dow Jones chiuse con ritorni positivi realizzando un guadagno complessivo del 317%.

1929-1933: bear market secolare. Fu il periodo del drammatico crollo che sprofondò l’America nella Grande Depressione. Il Dow Jones cedette per quattro anni di fila, facendo segnare una perdita dell’80%.

1933-1936: bull market secolare. I livelli estremamente depressi toccati nel ’32 e l’avvio delle politiche espansive introdotte dalla nuova amministrazione Roosevelt consentirono al Dow Jones di riprendersi per quattro anni consecutivi, realizzando un progresso del 200%.

1937-1941: bear market secolare. Intempestive manovre di restrizione monetaria e fiscale e l’aggravarsi della crisi internazionale precipitarono di nuovo l’America nella depressione economica. Il Dow Jones finì in rosso quattro anni su cinque e al termine del quinquennio si trovava il 38% più giù di dove aveva iniziato.

1942-1965: bull market secolare. Toccato il fondo nel momento più cupo della Seconda Guerra Mondiale, quando la follia di Hitler e le potenze dell’Asse sembrarono avere la meglio sulle democrazie anglosassoni, il Dow Jones si riprese dapprima cautamente e poi in modo sempre più convinto, accompagnando con i suoi rialzi gli anni della ricostruzione e del boom postbellico. In 18 anni su 24 l’indice chiuse in positivo e il guadagno complessivo fu del 774%.

1966-1981: bear market secolare. La potenza americana si ritrovò più volte sotto scacco: perse la guerra in Vietnam, fu costretta a mettere fine alla convertibilità del dollaro in oro, due crisi energetiche imposero anni di austerità e generarono alta inflazione. Per il Dow Jones solo 9 anni su 16 furono positivi e alla fine del periodo l’indice si trovava il 10% sotto il livello iniziale.

1982-1999: bull market secolare. Si trattò della più straordinaria fase di rialzi della storia, che accompagnò due decenni di trionfi per la superpotenza americana. Venne sconfitta l’inflazione, il sistema produttivo si riprese dalla crisi degli anni ’70 e raggiunge nuovi vertici di produttività, crollò la minaccia sovietica e il fascino del modello americano divenne globale, accelerarono il passo le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche: dalla diffusione di massa del computer a Internet e alle telecomunicazioni, dalla biotecnologia alla genetica. In ben 16 dei 18 anni compresi in questo ciclo il Dow Jones ebbe ritorni positivi, finendo per totalizzare uno straordinario progresso del 1214%.

2000-2010: bear market secolare. Siamo ai giorni nostri. Il grande ciclo espansivo degli anni ’80 e ’90 ha lasciato in eredità mercati sopravvalutati e gravi squilibri economici e finanziari. Bolle speculative hanno seguitato a formarsi e a scoppiare. Il picco della potenza americana è parso coincidere con un picco d’incompetenza delle sue autorità. Il sistema unipolare, emerso dal crollo dell’Unione Sovietica, si è rivelato sempre più instabile mentre sfide energetiche e ambientali a lungo trascurate hanno finito per imporsi con nuova urgenza. Su 9 anni, il Dow Jones ha chiuso in negativo per ben 5 volte trovandosi a fine 2008 un 24% al di sotto di dove aveva iniziato.

http://investitoreaccorto.investireoggi.it/cose-un-bear-market-secolare.html

Previsioni 2011 degli esperti.

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 16:24

S&P500
2008meno 33,84%
2009-più 18,82%–1.115,10
2010-più 12,8%–1.257,64
2011
Per Goldman Sachs il target è 1450, cioè +15,3%.
Facendo una media fra i pronostici di 11 fra i maggiori money manager del mondo, Bloomberg ha ottenuto una quotazione di 1.374.
Un analogo sondaggio condotto da Barron’s dà un risultato compreso fra +10% e +15%.
Binky Chada -analista di Deutsche Bank con un target di 1.550.
Da un’indagine di BofA-Merrill Lynch dimostra che negli ultimi 20 anni non c’è mai stata tanta concordanza fra gli analisti sui redditi futuri delle imprese.
Seeking Alpha considera invece il p/e medio dell’S&P500 dal 1943,che è 15.4. Poiché gli utili previsti per il 2011 per le aziende che fanno parte dell’indice sono di $95 per azione, ricava per fine anno una quotazione di 1463.
Anche la grande differenza di rendimento fra i titoli dell’S&P500 e i Treasury a 10 anni -attualmente a +3.37%, record degli ultimi decenni- dovrebbe favorire l’azionario.
In conclusione le quotazioni del 2011 potrebbero essere contenute in un +/- 10/15% rispetto ai 1257,64 di San Silvestro.

Sentiment degli investitori Americani troppo ottimisti.

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — Tag:, , , , , — previsionistampa @ 11:38

AAII Sentiment Survey Investor

Tutto troppo bello e tranquillo, allego un grafico del Sentiment degli investitori Americani che dimostra come siano tutti molto, forse troppo, ottimisti.
Un saggio di Warren Buffett recita “sii timoroso quando tutti sono avidi e avido quando tutti sono timorosi“.
Consiglio di non anticipare l’uscita dalle posizioni long, ma di alzare i trailing stop per salvaguardare eventuali guadagni conseguiti.

Fonte: Sentiment Survey AAII (American Association of Individual Investors)

5 gennaio 2011

Gestori fondi solo il 25,5% riesce a battere il benchmark

Filed under: Borsa, Consumi, Governi, Immobiliare, PIL — Tag:, , , , , , , , , — previsionistampa @ 11:17

Statistica che dice quanti gestori di fondi comuni d’investimentio riescono a battere il proprio benchmark ( obbligatorio per legge da dichiarare).
2010– il 25,5% dei gestori battono il proprio benchmark
2009– il 43,0% dei gestori battono il proprio benchmark
2008– il 16,0% dei gestori battono il proprio benchmark
2007– il 10,0% dei gestori battono il proprio benchmark
2006– il 18,0% dei gestori battono il proprio benchmark
2005– il 23,0% dei gestori battono il proprio benchmark
2003– il 22,0% dei gestori battono il proprio benchmark

4 gennaio 2011

Rese azionarie e obbligazionarie a 10 anni.

Filed under: Borsa, PIL, Senza Categoria — Tag:, , , , , , , — previsionistampa @ 22:04

Rendimenti annualizzati fonte il sole 24 ore.        
Azioni MSCI senza dividendi investiti pag.3.        
Mondo in valuta locale                          -1,08          
Mondo in  euro                             -3,02          
Europa in valuta locale              -2,06          
Europa in euro                               -2,85          
Nord America in valuta locale  -0,24          
NordAmerica in euro             -3,43          
Pacifico in valuta locale                      -1,55         
Pacifico in euro                                         -1,39          
Paesi emerg. in valuta locale       11,84          
Paesi emerg. in euro                        9,06          
Italia (comit)                                                 -5,79          
Obbligazionario indice JP Morgan  pag.3.         
Mondo in euro                                                         3,37          
Europa  in euro                                                           4,71          
Italia  in euro                                                             4,96          
USA  in euro                                                                1,84          
Giappone in euro                                                     1,69          
Rendimenti non annualizzati fonte il sole 24 ore.        
MSCI paesi emergenti  241          
SEA Shanghai                       30,53          
DAX 30                                       8,37          
NASDAQ Composite          7,79          
FTSE 100                                   -3,43          
S&P 500                                     -4,68          
Stoxx 600                                  -22,2          
NIKKEY 225                                 -25,34        
FTSE MIB                                      -53,17        
Bund 10 anni                                77,43          
BTP   10 anni                             74,99          
TREASURY bond 10 anni+68,72 74,99          
                 
ABITAZIONI                              64          
                 
Rame                                                419,8          
ORO                                                          417,3          
Petrolio                                             333,5          
Caffè                                                    226,9          
Fondi comuni di investimenti rendimenti annualizzati con indice relativo ove reperibile
Azionario Italia           -3,08   Comit   -5,68  
Azionario Area Euro   -3,44          
Azionario Europa          -1,84          
Azionario America              -3,99          
Azionario Pacifico        -0,71          
Azion.Paesi Emerg.      7,92          
Obbligazionari                 JPM GBI Global All.Mat. 3,33  
Liquidità euro                  1,87   JPM GBI 3m.Cash  3,17  
                 
                 

BERKSHIRE HATHAWY-B (BRY.F) dal 2003 in Euro

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , — previsionistampa @ 07:45

BERKSHIRE HATHAWY-B (BRY.F) dal 2003 in Euro

3 novembre 2009 di previsionistampa

Chart
http://it.finance.yahoo.com/q/bc?s=BRY.F&t=my&l=off&z=m&q=l

3 gennaio 2011

Buffett portafoglio al 30 settembre 2010 ( 48,56 miliardi di $)

Filed under: Borsa — Tag:, , , , — previsionistampa @ 10:15

Portafoglio (48,56 miliardi di dollari) di Warren Buffett  al 30-09-2010:

1. Coca-Cola = 24,1% del portafoglio (KO) ( 11 miliardi e 702 milioni di $)
2. Wells Fargo = 17,4% (WFC) ( 8 miliardi e 449 milioni di $)
3. American Express = 13,12% (AXP) ( 6 miliardi e 371 milioni di $)
4. Procter & Gamble = 9,48% (PG) ( 4 miliardi e 603 milioni di $)
5. Kraft Foods Inc. = 6,69% (KFT) ( 3 miliardi e 248 milioni di $)
6. Johnson & Johnson = 5,44% (JNJ) ( 2 miliardi e 641 milioni di $)
7. Wal-Mart = 4,3% (WMT) ( 2 miliardi e 88 milioni di $)
8. Wesco Financial Corp. = 4,21% (WSC) ( 2 miliardi e 44 milioni di $)
9. ConocoPhillips = 3,34% (COP) ( 1 miliardi e 621 milioni di $)
10. US Bancorp = 3,07% (USB) ( 1 miliardi e 490 milioni di $)
11. Moody’s Corp. = 1,49% (MCO) (  723milioni di $)
12. Washington Post Co. = 1.42% (WPO)
13. M&T Bank Corp. = 0,9% (MTB)
14. Nike Inc. = 0,6% (NKE)
15. Costco = 0,58% (COST)
16. USG Corp. = 0,46% (USG)
17. Fiserv Inc = 0,43% (FISV)
18. Nestle Sa = 0,49% (NSRGY)
19. Nalco Holding Co. = 0,32% (NLC)
20. Torchmark Corp. = 0,31% (TMK)
21. Lowe’s = 0,30% (LOW)
22. Becton Dickinson & Co. = 0,29% (BDX)
23. Sanofi-Aventis = 0,28% (SNY)
24. General Electric = 0,26% (GE)
25. United Parcel Service, Inc. = 0,20% (UPS)
26. Bank of America = 0,11% (BAC)
27. GlaxoSmithKline = 0,12% (GSK)
28. Bank of New York = 0,11% (BK)
29. ExxonMobil Corporation = 0,05% (XOM)
30. Ingersoll-Rand = 0,05% (IR)
http://www.parcobuoi.com/

La Berkshire Hathaway, la holding del guru Warren Buffett, ha annunciato emissioni di obbligazioni a 3 e 10 anni per 1,5 mld di dollari. I titoli della holding dell’oracolo di Omaha possono contare sul rating AA+ di S&P’s e sull’Aa2 di Moody’s.

1 gennaio 2011

ESTX50 EURP (^STOXX50E) 31 dic. 2010 2.792

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, — previsionistampa @ 20:19

Min-Max anno: 2.448,10 – 3.044,37

Grafico perESTX50 EURP (^STOXX50E)

27 settembre 2010

Alert: borsa americana sopravalutata di 4.000 miliardi di $ cioè del 25%.

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, — previsionistampa @ 23:37

Quantificando l’impatto che le misure della Federal Reserve hanno avuto sul mercato azionario Usa, si scopre – analizzando la correlazione del mercato obbligazionario (cosi’ come si vede dal grafico in prima pagina – che i titoli azionari quotati sulle borse americane sono sopravvalutati di 4 trilioni di dollari, cioe’ 4mila miliardi. E ricordate, l’andamento dei bond e’ un oracolo pressoche’ infallibile, avendo avuto ragione, statisticamente, in quasi il 100% dei casi in passato.
Fonte:WSI

23 settembre 2010

Buonuscite dei manager italiani:1° Romiti 129, 2° Profumo 40,

Filed under: Consumi, Gossip, PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 23:16



(22 giugno 1998) La repubblica:
Romiti, dunque, passa la mano. L’azienda ha voluto compensarlo per il lavoro svolto dal 1974 a oggi con un premio speciale, una “buonuscita” di 105 miliardi.
Altre notizie su Romiti:
Cesare Romiti, che nel 1998 lasciò la carica di presidente incassando 105 miliardi di vecchie lire come premio per i 25 anni di carriera nell’azienda torinese, che attualizzati corrispondono a circa 66 milioni di euro. Ai quali vanno aggiunti i 99 miliardi di lire per il patto di non concorrenza

19 settembre 2010

Best global brands stilata da Interbrand: 1° Coca Cola

Filed under: Consumi — Tag:, , , — previsionistampa @ 19:15

Da 11 anni al primo posto della classifica  stilata annualmente c’è la Coca Cola.
1° Coca Cola 70,5 miliardi di $
2°Ibm 65
3° Microsoft 61
4° Google 43,5
…………………………………………
44° Gucci
91° Ferrari
95° Armani

30 agosto 2010

MARKET MOVER della BORSA


I dati statistici che influenzano le borse:
EUROZONA
Pmi                                                              fonte: Markit    frequenza: mensile
BCE liquidità/tassi/congiuntura    fonte: BCE          frequenza: varia
GERMANIA
Ifo                                                               fonte: CSEifo     frequenza: mensile
STATI UNITI
FED liquidità/tassi/congiuntura    fonte: FED         frequenza: varia
Ism                                                              fonte: Ist.  for supply man.   frequenza: mensile
Leading Index                                         fonte: The Confer. board   frequenza: mensile
Apertura nuovi cantieri                     fonte: Bureau of Census     frequenza: mensile
Occupazione                                            fonte: Bureau of labour statistic  frequenza: mensile
Euro/dollar                                              fonte: Forex    frequenza: continuo
CINA
Chinese-Pmi                                             fonte: Cina log.    frequenza: mensile
INDICI GLOBALI
Baltic dry index                                       fonte: Baltic exchange    frequenza: continuo

21 agosto 2010

CRONISTORIA della CRISI

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , — previsionistampa @ 19:24

CRONISTORIA della CRISI

Post n°425 pubblicato il 17 Settembre 2009 da previsionistampa

Inizio 2007: nel 2006 il boom dei prezzi delle case cambia corso, tra il quarto trimestre 2005 e il primo trimestre 2006, il prezzo mediano delle case cala del 3,3%. Il declino accelerò nel 2007, finendo per far collassare il mercato dei mutui subprime (erogati a clienti con basso merito creditizio). Oltre 25 società finiscono in bancarotta tra febbraio e marzo 2007. Anche il Dow Jones accusa il colpo e il 27 febbraio brucia 416 punti, il 3,3%, il calo peggiore in termini di punti dall’11 settembre 2001.
6 marzo 2007: durante una conferenza a Honolulu, alle Hawaii, il presidente della Federal Reserve Ben Bernake, citando il suo predecessore Alan Greenspan, mette in guardia sul fatto che i colossi americano del rifinanziamento dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac rappresentano “una fonte potenziale di rischio sistemico”.
8 marzo 2007: la Banca Centrale Europea alza i tassi di interesse di 25 punti base al 3,75 per cento. 2 aprile 2007: New Century Financial Corporation, maggiore società americana erogatrice di mutui subrime, cade in amministrazione controllata. Gli analisti cominciano a temere che la crisi dei mutui finisca per intaccare l’intero settore finanziario. 6 giugno 2007: la Banca Centrale Europea alza i tassi di interesse di 25 punti base al 4 per cento. 19 luglio 2007: a Wall Street il listino Dow Jones chiude sopra i 14.000 punti per la prima volta nella storia. 31 luglio 2007: Bear Stearns, una delle principale banche di investimenti americane, annuncia che due dei suoi hedge fund hanno bruciato quasi tutto il capitale, finendo per avviare le pratiche fallimentari. La banca aveva in precedenza cercato di salvarli, ma le perdite riportate avevano reso inutili gli sforzi.
Agosto 2007: I problemi del mercato subrime cominciano ad allargarsi a livello globale, mentre hedge fund e banche internazionali rendono noto di avere in portafoglio attività collegate a obbligazioni garantite da mutui. La francese Bnp Paribas comunica che gli asset detenuti da tre dei suoi fondi d’investimento specializzati in asset backed securities sono stati congelati a causa delle condizioni di liquidità sul mercato. I fondi saranno riammessi alle negoziazioni tre settimane dopo. Altre banche europee fanno annunci simili e la Banca Centrale Europea offre linee di credito per aiutarle. Federal Reserve, Bce e le banche centrali di Giappone, Australia e Canada immettono liquidità nel sistema in modo coordinato. 15 agosto 2007: il titolo di Countrywide Financial, colosso americano dei mutui, cede il 13% sul New York Stock Exchange dopo avere annunciato che il numero di mancati rimborsi dei prestiti è salito al livello massimo dall’inizio del 2002. Il giorno dopo la società evita per un soffio l’amministrazione controllata, dopo avere ricevuto prestiti di emergenza per 11 miliardi di dollari da un gruppo di banche.
13 settembre 2007: La britannica Northern Rock chiede prestiti di emergenza alla Banca d’Inghilterra. Nel febbraio 2008 la banca finisce sotto il controllo statale.
18 settembre 2007: La Fed opera il primo di una serie di tagli dei tassi di interesse, abbassando il tasso sui fed funds dal 6,25 al 5,75 per cento.
Da qui al novembre 2008, la Banca Centrale americana riduce i tassi all’1 per cento, per poi portarli, nel dicembre 2008, a un range tra lo 0 e lo 0,25 per cento, dove si trovano ancora. 9 ottobre 2007: Il Dow Jones arriva al record storico di 14.164 punti. Poi comincia il calo che porterà l’indice poco sopra i 6.500 punti nel febbraio 2009.
10-17 ottobre 2007: L’allora segretario al Tesoro Henry Paulson e il segretario per lo sviluppo immobiliare e urbano Alphonso Jackson presentano il piano “Hope Now Alliance”, il primo di una serie di programmi volti a rilanciare il mercato dei mutui subprime e che mira a scongelare i tassi di interesse applicati ad alcuni prestiti. Pochi giorni dopo arriva il “Super-Siv Plan”: un consorzio di banche con alle spalle il Governo annuncia un piano per comprare structured investment vehichle (veicoli finanziari strutturati) per 100 miliardi di dollari.
14-16 marzo 2008: Bear Stearns annuncia di avere problemi di liquidità e riceve un prestito di emergenza con scadenza a 28 giorni dalla Fed di New York. Gli investitori temono che il collasso della banca metta a rischio il sistema. Due giorni dopo JpMorgan Chase rileva Bear Stearns per 2 dollari per azione (il prezzo sale poi a 10 dollari), ma il titolo, fino a due mesi prima, era scambiato a 172 dollari per azione.
31 marzo 2008: Paulson propone un piano di soccorso per il sistema finanziario americano, che ipotizza maggiori poteri per la Fed e la fusione di due delle maggiori autorità di regolamentazione, ovvero la Securities and Exchange Commission (la Consob americana) e la Commodity Futures Trading Commission.
Luglio 2008: Dopo il collasso di IndyMac, banca commerciale di Pasadena (11 luglio), cominciano a emergere anche i problemi di Fannie Mae e Freddie Mac, le agenzie semigovernative di rifinanziamento dei mutui. Paulson prende in considerazione massicci interventi federali per stabilizzare le istituzioni finanziarie “too big to fail”, troppo grandi per fallire.
 Il 30 luglio il presidente degli Stati Uniti George W. Bush firma l’Housing and Economic Recovery Act, che autorizza la Federal Housing Administration a garantire fino a 300 miliardi di dollari di nuovi mutui trentennali a tasso fisso.
3 luglio 2008: la Banca Centrale Europea alza i tassi di interesse di 25 punti base al 4,25 per cento.
7 settembre 2008: Il Governo assume il controllo di Fannie Mae e Freddie Mac, in quello che è considerato il maggiore intervento di Washington nella crisi del credito fino a quel momento.
Settembre 2008: Wall Street cambia volto. Bank of America annuncia l’acquisto di Merrill Lynch per 50 miliardi di dollari. Lehman Brothers non riesce a trovare un acquirente e avvia le pratiche fallimentari, in quello che è il maggiore collasso bancario della storia americana. Le agenzie di rating tagliano le valutazioni del colosso assicurativo American International Group e il 17 settembre la Fed eroga prestiti di emergenza per 85 miliardi di dollari per salvarlo.
19 settembre 2008: Paulson presenta il Troubled Assets Relief Program (Tarp), piano da 700 miliardi di dollari per stabilizzare i mercati. La versione originaria del programma prevede l’acquisto di asset tossici, la loro rivalutazione e quindi la vendita per ristabilire la fiducia.
Il 12 novembre, Paulson abbandona l’idea dell’acquisto di asset per usare i fondi per ricapitalizzare le società finanziarie. Camera e Senato approvano il piano a inizio ottobre.
21 settembre 2008: Le due maggiori banche di investimenti americane, Goldman Sachs e Morgan Stanley, cambiano il proprio assetto in holding bancarie, un fatto che le sottopone a maggiore regolamentazione federale ma dà maggiore accesso ai prestiti straordinari della Fed.
25-29 settembre 2008.Washington Mutual finisce sotto il controllo della Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic, l’agenzia federale che garantisce i depositi federali) e dichiara bancarotta. JpMorgan rileva gli asset della banca.
 Il 29 settembre, Wachovia avvia trattative con Citigroup ma finisce per essere acquistata, all’inizio di ottobre, da Wells Fargo.
6-11 ottobre 2008: Il 6 ottobre la Fed mette a disposizione delle banche prestiti a breve termine per 900 miliardi di dollari. Il giorno successivo annuncia un piano per prestare circa 1.300 miliardi di dollari a società esterne al settore finanziario.
Il 10 ottobre il Dow Jones termina la settimana peggiore della sua storia, bruciando il 22,1 per cento.
 L’11 ottobre i leader del G7, riuniti a Washington, si trovano d’accordo sulla necessità di una risposta globale alla crisi, ma non decidono un piano concreto. Lo stesso concetto è ribadito il 14 novembre al Finance Summit di Washington, considerato una seconda Bretton Woods, dove si sottolinea la necessità di non cedere a tentazioni protezionistiche.
8 ottobre 2008: la Banca Centrale Europea abbassa i tassi di interesse di 50 punti base al 3,75 per cento, quindi di nuovo il 6 novembre di altri 50 punti base al 3,25 per cento.
 7 novembre 2008: Il dipartimento del Lavoro americano annuncia la perdita di 240.000 posti di lavoro in ottobre, il primo di una serie di analoghi cali che si protraggono nel 2009.
 A marzo 2009 il tasso di disoccupazione arriva all’8,5 per cento, il livello massimo in 25 anni, e i posti di lavoro andati in fumo dall’inizio della crisi sono circa 6 milioni.
4 dicembre 2008: la Banca Centrale Europea abbassa i tassi di interesse di 75 punti base al 2,50 per cento, quindi di ulteriori 50 punti base al 2 per cento il 15 gennaio 2009.
20 gennaio 2009: Barack Obama si insedia alla Casa Bianca come 44esimo presidente americano. Promette di fare della soluzione della crisi economica una priorità del suo Governo. Sceglie la squadra economica e istituisce nuove commissioni ad hoc per gestire una situazione senza precedenti.
17 febbraio 2009: Obama firma in legge un pacchetto di stimoli da 787 miliardi di dollari. Il provvedimento è a sostegno dei settori vitali dell’economia americana, compresi quello energetico e sanitario.
25 febbraio 2009: Il segretario al Tesoro Timothy Geithner annuncia di volere sottoporre le 19 principali banche americane a uno “stress test” per determinarne lo stato di salute e la resistenza a un eventuale perdurare della crisi. La decisione è presa nell’ambito del “Financial Stability Plan”, una parte del quale è rappresentata dal “Public-Private Investment Program” e dal “Term Asset-Backed Securities Lending Facility” (Talf, volto a scongelare il credito al consumo e a favorire le piccole aziende). 5 marzo 2009: la Banca Centrale Europea abbassa i tassi di interesse di 50 punti base all’1,50 per cento e quindi nuovamente il 2 aprile di altri 25 punti base all’1,25 per cento.
2 aprile 2009: Il G20, riunito a Londra, decide di triplicare i finanziamenti al Fondo Monetario Internazionale, portandoli a 1.100 miliardi di dollari. Su richiesta di Francia e Germania, i leader delle venti nazioni più industrializzate e in via di sviluppo annunciano l’intenzione di bloccare i paradisi fiscali e migliorare la regolamentazione internazionale sui flussi finanziari.
3-6 aprile 2009: il dipartimento del Tesoro americano acquista un totale di 54,8 milioni di dollari in azioni privilegiate di dieci banche americane nell’ambito del Capital Purchase Program (altre operazioni analoghe seguiranno nei mesi successivi). La Fed annuncia un accordo per lo scambio di valuta (swap line) con la Banca di Inghilterra, la Banca Centrale Europea, la Banca del Giappone e la Banca Nazionale Svizzera per aiutare l’istituto di Washington a garantire liquidità alle istituzioni finanziarie americane.
7 maggio 2009: la Banca Centrale Europea abbassa i tassi di interesse di 28 punti base all’1 per cento. 7-12 maggio 2009: la Fed pubblica i risultati degli stress test. Nove delle 19 banche analizzate hanno un adeguato livello di capitale, mentre le altre dovranno reperire nuova liquidità per un totale di 185 miliardi di dollari. Fannie Mae e Freddie Mac annunciano di avere riportato nel primo trimestre 2009 perdite rispettivamente per 23,2 e 9,9 miliardi di dollari. 20 maggio 2009: il presidente degli Stati Uniti Barack Obama firma l’Helping Families Save Their Homes Act, che autorizza temporaneamente (fino all’1 gennaio 2014) la Fdic ad alzare le assicurazioni sui depositi da 100.000 a 250.000 dollari.
Giugno 2009: General Motors, nell’ambito di un accordo di ristrutturazione con il dipartimento del Tesoro americano e i Governi di Canada e Ontario, fa ricorso all’amministrazione controllata.
Il 24 giugno, la Securities and Exchange Commission propone emendamenti volti a rafforzare la regolamentazione dei mercati e la Fed annuncia l’estensione o la modifica di vari dei propri programmi per garantire liquidità.
 Luglio 2009: nel corso della testimonianza semestrale al Congresso, il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke spiega che la crisi si va attenuando, sottolineando che “gli investitori stanno tornando ai mercati del credito”. Nel corso del mese, altri indicatori macroeconomici lasciano pensare che la recessione iniziata nel dicembre 2007 comincia ad avviarsi a conclusione.
Agosto-settembre 2009: dal fronte macroeconomico arrivano ulteriori segnali di stabilizzazione, ma il tallone d’Achille del sistema americano continua a essere il mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione, dopo essere calato al 9,4 per cento, è tornato in agosto al 9,6 per cento, il massimo in 26 anni. http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=782832

PERFORMANCE di LUNGO PERIODO

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PERFORMANCE di LUNGO PERIODO

Post n°442 pubblicato il 28 Settembre 2009 da previsionistampa

Warren Buffet
  21,79%  per 47,6 anni
J. Buckingham
  18,34% per 32,3 anni 
Fidelity Magellan
  
16,42% per 46,2 anni
Templeton Growth
  12,33% per 54,6 anni
Pioneer Fund
  11,64% per 81,1 anni consecutivi
Fidelity Fund
  9,68% per 79,2 anni consecutivi
Putnam Investors
  8,76% per 83,6 anni consecutivi
Mfs Massachusetts
  8,72% per 85,0 anni consecutivi

Berlusconi

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Post n°463 pubblicato il 10 Ottobre 2009 da previsionistampa

Il presidente di club calcistico con più trofei del mondo.
Maggior numero di giorni al governo italiano del dopoguerra.
Lui afferma:
Miglior presidente del consiglio che l’Italia abbia mai avuto.
Il più grande perseguitato della storia.
106 procedimenti giudiziari.
2.500 udienze.
200 milioni di spese di avvocati.
La mia personale opinione:
In questo periodo l’italia non hà alternative. è l’unico personaggio politico che hà carisma,personalità,catalizza tutto e tutti, una iperattività che fà solo bene al nostro paese, perchè è meglio fare 100 cose 90 giuste e 10 sbagliate, che 40 cose tutte giuste.
I nostri governanti per decenni, per la problematica delle coalizioni, hanno sempre fatto solo il minimo indispensabile perchè fare riforme profonde voleva dire rischiare di far cadere il governo, per cui un personaggio carismatico e con i numeri in parlamento può affrontare i nodi del paese.
La sua storia di imprenditore di successo,la simpatia che emana ( a chi è dalla sua parte), la sua cordialità con i grandi della terra porta vantaggi pratici e psicologici a tutti.
Il suo ottimismo, la sua lucida follia nel puntare ai progetti più irrealizzabili alle logiche normali è straordinaria.
Sono assolutamente convinto che tutto quello che fà è per il bene del paese e le cosidette leggi ad personam sono ininfluenti e pensate in buona fede.
Si sà contornare di persone valide (Letta).
Però ha diversi lati negativi:
1) porta sfiga:con lui sono arrivati i tempi tristi dell’attacco alle due torri con conseguente crisi e la situazione odierna che è devastante nel tessuto sociale.
2) il suo carattere,fantastico e coinvolgente però troppo impulsivo, lo porta a situazione ed esternazioni non consone alla sua carica istituzionale.
3) per l’accanimento giudiziario certamente un pò di ragione ce l’hà,ma non può attaccare così frontalmente la magistratura.
4) dovrebbe frenare il servilismo troppo evidente che c’è intorno a lui.
5) metà dell’italia lo adora, metà dell’italia quando sente il suo nome cambia canale e critica tutto quello che fà anche se ineccepibile.Un vero capo dovrebbe unire non dividere.Per cui non andrebbe bene come presidente della repubblica, lo vedri all’ONU,l’ideale sarebbe lui e Letta a risolvere i grandi conflitti internazionali.
6) stanca sentire ripetere che quelli della sinistra sono comunisti
Conclusioni:
Un vero italiano deve sempre tifare per il governo, se c’è Prodi bisogna tifare per Prodi se c’è Berlusconi viva Silvio,lavora per il bene del nostro paese.
Speriamo che fra 4 anni venga fuori qualche altro bel personaggio altrimenti anche se avrà 77 anni bisognerà votare ancora per lui.

 

DERIVATI: che valore hanno?

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , , , — previsionistampa @ 19:11

Post n°532 pubblicato il 09 Novembre 2009 da previsionistampa

Prodotto Interno Lordo del mondo $ 60,917,477,000,000.
30/06/2008 Contratti derivati OTC circa $ 683,700,000,000,000.
31/12/2008 Contratti derivati OTC circa $ 592,000,000,000,000.

I derivati calati in valore da giugno 08 sono pari a circa 10 volte il PIL mondiale
il numero di derivati che rischiano di non venire onorati è lievitato a dismisura ed oggi è pari a circa $ 33,900,000,000,000. Ok, rappresenterebbe solo un 5%, e sarebbe teoricamente una percentuale “accettabile”, solo che…visto l’importo trattato, rappresenterebbe…niente poco di meno che il 50 % del PIL mondiale
http://intermarketandmore.investireoggi.it/il-mondo-e-fallito-7852.html

 

 

previsionistampapensiero


Email inviata Kaufman e pubblicata sulla rivista Borsa&Finanza nel numero di 01-11-2008

Mi piace andare a vedere a distanza di tempo come vedevo la situazione.
Questa è una mail inviata il 29/10/2008 alla rivista Borsa&Finanza alla rubrica  di Kaufman e pubblicata sulla rivista il 01/11/2008.
Differenze tra i dati del tempo e oggi:
28/10/2008-eurostoxx-50——2.352–13/11/2009——-2.883
28/10/2008-dow jones———–9.065–13/11/2009——10.270
28/10/2008-S&P500————–—-940–13/11/2009——-1.093
28/10/2008-comit———————-936–13/11/2009——-1.130
28/10/2008-dollaro—————––1,25–13/11/2009——-1,486
28/10/2008-euribor 1m——-—–4.529–13/11/2009——-0,432
28/10/2008-brent————————-59–13/11/2009———–75
28/10/2008-MSCIworld in $—-—–852–13/11/2009——-1.152
28/10/2008-MSCIworld in val.loc–628–13/11/2009———809 
Ho 54 anni sono un piccolo imprenditore del nordest, ho fatto studi economici.Sono sempre stato un’attento osservatore dei mercati finanziari informandomi quasi quotidianamrnte con giornali,riviste,libri,internet.
Fin da ragazzo, per una mia passione personale per i dati statistici, ho sempre raccolto informazioni,grafici,previsioni degli esperti,ecc.; il tutto per analizzare il passato e pensare come poteva essere il futuro.
Ma vedo per il passato si trovano tutte le interpretazioni più logiche, per il futuro è tutto da vedere.
Rileggendo tutti i dati e gli appunti raccolti in questi ultimissimi anni hò maturato queste osservazioni:
1) le previsione degli esperti  sono al  70% sbagliate perchè quasi sempre improntate ad un certo ottimismo( eccetto questo periodo). 
2) gli operatori finanziari ( banche, fondi,assicurazioni,gestori in genere) fra commissioni di ingresso,di gestione,ecc incidono, nel lungo periodo in  maniera determinante nella resa impoverendola di molto.
3) Il  risparmiatore diventa sempre più evoluto, ( le informazioni continue e l’introduzione dell’home banking ) , la nascita di  nuove opportunità di investimento  ( etf,etc,ecc.) ,acquistare, vendere diventa facilissimo, economico,e può addirittura diventare pericoloso perché può prendere la mano da quanto è facile.In ogni caso  una fetta sempre più importante del risparmio sarà gestita nel futuro  direttamente dal singolo.
4)  In questi ultimi anni la creazione e la facilità sia per gli operatori professionali che per il pubblico (risparmiatori,aziende private e pubbliche ) di disporre di strumenti finanziari nuovi e con grandi possibilità di leva,il crearsi di strumenti  prima quasi inesistenti o solo per operatori professionali ( materie prime,fondi immobiliari,etf, ecc. ecc.e tanta altra carta ),il crearsi di un’enorme liquidità dalla bolla internet e grazie a tassi  molto bassi,infine la facilità di spostare capitali da un mercato all’altro più volte e con bassi costi grazie alle tecnologie, ha portato alla conseguenza che il mondo è un unico enorme mercato di cui ,secondo me, è  molto meno possibile  influenzare  con la leva monetaria e fiscale da parte delle varie banche centrali e dei governi, rispetti a decenni fà. 
4) L’informazione finanziaria ( giornali,internet, ma sopratutto televisione ) ha portato ad una conoscenza immediata della ben minima notizia aumentando esponenzialmente l’emotività di tutti gli operatori del mercato sia professionali che privati. Mentre una volta molte delle sia  buone che  cattive notizie rimanevano solo in un ambito ristretto e venivano ponderate e digerite senza movimenti emotivi.
Tutto questo fino alla primavera dell’anno scorso ci aveva portato a pensare che:
A) la globalizzazione porta alla quasi assenza di inflazione,alla crescita del PIL mondiale continua senza crisi.
B) La massa enorme di liquidità che esiste al mondo ha bisogno di essere impiegata, per cui nel tempo qualsiasi asset tende ad aumentare di valore.
C) I tassi sono talmente bassi e la possibilità di alte leve porta alle aziende e ai consumatori la spinta ad indebitarsi, aiutati dal  clima di  nuovo Eldorado.
D) Le banche guadagnano moltissimo e non hanno nessuna difficoltà a prestare denaro( vedi società di private equity e hedge fund ).
E) L’immobiliare USA e alcuni stati europei deve calare, ma quello degli stati emergenti è in esplosione.
F) I p/e delle borse è più o meno giusto non ai livelli pazzesci della bolla internet, visti i tassi di crescita futuri le azioni non sono care.
I più smaliziati pensavano che  ci fossero tutte le condizioni per un esplosione dei listini ( tipo 1999-2000 ) e conseguente ridimensionamento, pensando di poter gestire il timing.
Nel 2006-2007 c’era l’euforia dovuta al pensare che la globalizzazione (  come nel 1999-2000 l’esplosione di internet) avrebbe portato ad una nuova era senza cicli economici, ma con crescita continua.
Invece pochi sapevano la verità cioè, che le banche, le assicurazioni e gestori vari avevano messo  in pancia dell’esplosivo ( derivati e tutte quei strumenti complessi annessi) che se il mercato va bene fa aumentare a dismisura gli utili (compresi i benefit,stok option ,stipendi milionari, sempre però con i soldi  degli azionisti ) se invece qualcosa si inceppa ( come è successo con i sub-prime americani che hà dato l’inizio dell’incendio) le conseguenze sono devastanti, perché sostanzialmente, il rischio di perdite può superare di molto il capitale iniziale.
Sono Warren Buffett diceva che i derivati erano una bomba ad orologeria e  che non c’era nulla da comprare perché caro ( come nel 1999 molti hanno pensato che fosse troppo vecchio per capire queste nuove evoluzioni del mondo).
Osservo che c’era anche il grafico del’indice Comit italiano che mostrava ( ogni 90 mesi un picco) che statisticamente eravamo ai massimi.
Qualcuno diceva che dopo 4 anni di rialzi ci poteva essere un ridimensionamento però relativo.
Ma poiché tutti noi siamo più vicini a Gekko nel film “Wall Strett” che  all’oracolo di Omaha per cui ci siamo buttati nelle azioni ( io compreso)e qualcuno anche nelle leve.
Io vedo tutto il problema nella mancanza di fiducia  dovuto nella mancanza di chiarezza, perché non si sa bene quanti prodotti cosidetti tossici  siano presenti nelle varie banche, assicurazioni e  di quanto nuovo capitale sia necessario.
Le banche ( grazie alla possibilità di tenere  in bilancio al costo i titoli tossici ) non sono chiare, tutto ciò porta alla conseguenza che  nessuno si fida più di nessuno e le condizioni B) C) D) non ci sono più, si mette in dubbio F) e A) , tutti vendono le attività rischiose ( azioni e carta )  per rifugiarsi nella liquidità/obbligazionario.
Secondo me bisogna ristabilire la necessaria e fondamentale fiducia in questo modo:
I governi/banche centrali obbligano le banche, le assicurazioni e altri ha fornire tutte le informazioni su quanti titoli tossici/illiquidi hanno, preparano le ricapitalizzazioni necessarie. Una volta preparato tutto il pacchetto  lo mostrano ai mercati senza dichiarazioni intermedie.( se tutto questo finanziariamente non è compatibile,non c’è alternativa, si stampa moneta e ci sarà inflazione  nei prossimi anni).
 La chiarezza delle cifre, anche se bruttissima, è senz’altro meglio del dubbio, del sospetto che porta solo alla paura e al blocco psicologico di qualsiasi iniziativa.
È meglio saper che hai un tumore curabile e ci sono cure dolorosissime per guarire, che non sapere quale sia la malattia.
Inoltre bisogna concertare nuove regole:
1)  Nuove norme per gli amministratori delle banche e affini che gestiscono denaro( hanno una grandissima colpa della situazione ):
a) Devono essere ben evidenziati gli stipendi dei dirigenti tipo utile lordo 1.000 meno Caio 120 meno Carlo 80 meno Coso 75 = utile netto 725.
b) Gli eventuali stok option devono essere spesati subito in bilancio e ben evidenziati.
c) Le buone uscite concordate all’inizio devono essere palesi e avere un limite in % su utili ( secondo me non dovrebbero esserci )
d) Oltre una certa cifra ( 20 volte lo stipendio medio in azienda ) tutto sarà consegnato in azioni dopo almeno 5 anni e dopo aver passato l’approvazione  di una commissione che approva la buona gestione.In ogni caso se ci sono perdite nel frattempo non vengono erogate.
e) Responsabilità penali per dolo o altro se la gestione hà portato a perdite, escluso la buona fede.
2) Manovre concertate fra i governi per un programma di investimenti per infrastrutture e opere pubbliche per sostenere l’economia.
3) Per l’europa momentanea sospensione dei vincoli di bilancio.
Meno male che il ’29 ha insegnato che non bisogna alzare i tassi, ma diminuirli, almeno questo è un’errore che non si può ripetere.
In questo enorme mercato per un’operatore che vende c’è un operatore che acquista e la somma è sempre 0, solo che ci si scambia i titoli a prezzi più bassi.
Bisogna capire a quale livello può arrivare il ribasso.Se guardiamo i p/e e i valori di libro non siamo mai stati( in tutte le borse ) a livelli così bassi negli ultimi 30 anni almeno, tutti i miei dati statistici storici dicono che sarebbe da acquistare a man bassa, eppure tutti hanno paura ad acquistare ( eccetto Buffett), penso che se non viene fatta chiarezza sulle cifre del problema, non potrà ripartire nulla a breve e la ripercussione sull’economia reale sarà durissima.
Speriamo che i nostri governanti mondiali abbiano la necessaria lungimiranza.

                           Con tanta speranza nel futuro

                              mail firmata                    

Investimenti del sig. ROSSI

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , , , , , — previsionistampa @ 19:05

Post n°556 pubblicato il 21 Novembre 2009 da previsionistampa

Prendiamo in esame una persona normale il sig. Rossi con famiglia 2 figli e con un reddito medio, diciamo €40.000 annui netti. Al di sotto di questa cifra risparmiare e investire è molto difficile.
Esaminando gli investimenti con
 tutti i costi ( fiscali,gestionali,acquisto e vendita,liquidabilità,fastidi vari) e tutte le rese nel lungo periodo cioè 20/30 anni ( per cui il timing dell’acquisto/vendita hà un’importanza relativa ) i dati statistici e la logica  ci dicono questo:
1) In ogni caso la migliore resa è nell’investimento nel proprio lavoro e nell’istruzione ( è stato calcolato che rende il 9% netto) perché migliora le aspettative e la qualità complessiva della vita.
2) L’investimento immobiliare residenziale hà  senso solo per l’abitazione principale,perché avere delle sicurezze è fondamentale da un punto di vista emotivo.
3) Sono più importanti i costi dei prodotti finanziari  che le rese perchè queste ultime nel lungontermine sono abbastanza simili fra le varie tipologie di investimenton considerando il rischio.
4) Nell’investimento finanziario statisticamente è conveniente scegliere un’asset allocation e mantenerla, il trading non risulta quasi mai vincente.
5) Nel 95% dei casi nessun gestore di investimenti finanziari riesce a far meglio di un semplicissimo ETF sia azionario che obbligazionario o monetario.
6) L’investimento in una casa per vacanza (se è molto sfruttata) hà una logica per migliorare la qualità della vita non per investimento.
7) L’investimento immobiliare hà senso solo su uffici,capannoni,negozi,garage dati in affitto e non hà una resa  superiore all’investimento finanziario.
8) Nella finanza tutte le varie teorie/analisi tecniche sulla borsa (onde di Elliott,canali,ritracciamenti di Fibonacci,bande di Bollinger) non hanno nessuna valenza, ma giustificazioni a posteriori dell’andamento degli indici.
9) Mobili,tappetti,quadri,orologi,auto,moto,gioielli,ecc.,ecc. sono un’investimento solo per chi li vende non certamente per chi li acquista.
10) Banche,promotori finanziari,assicurazioni,ecc. sono dei venditori di prodotti con costi di vendita e gestione alti, certamente non sono disinteressati, ma devono vendere per vivere.
11) Da almeno 5/10 anni le banche sono diventate come i promotori finanziari,cioè le direzioni impongono di vendere prodotti costosi e fissano budget di vendita da rispettare.
Tutto ciò premesso il nostro sig. Rossi hà convenienza ad investire in ordine di importanza così :
a) Casa di abitazione
b) Nel proprio lavoro
 indipendente se esiste.
c) Istruzione propria e dei figli.
d) Fondo pensione bilanciato/azionario negoziale se dipendente, aperto se altro( detrazione fiscale totale).
e) Un giardinetto di  ETF azionari (mondo,europa,america,italia,emergenti),obbligazionario ( diciamo 50% azionario il resto obbligazionario).Costi di gestione da 0,15 a 0,30% contro il 2/3% di tutti gli altri.
 
f) Mantenere in c/c l’equivalente di 3/4 mesi di entrate mensili.
Qualsiasi altro investimento è mediame
nte perdente rispetto ai sopracitati.

 

17 agosto 2010

Blackblok 3.200 miliardi di $ di gestione patrimoni 1° al mondo.

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , , — previsionistampa @ 12:48

La Blackblok della bank of america è il più grande gestore al mondo di patrimoni con 3.200 miliardi di $.

IPO classifica di tutti i tempi.


1° Agriculture Bank of China( Cina) 22,1 miliardi di $ ( 2010).
2° ICBC (Cina) 21,97 ( 2006).
3° VISA inc (USA) 19,65 (2008).
4° NTT (Giappone) 18,05 (1998).
5° ENEL (Italia) 16,59 (1999).
6° Nippon Telegraph (Giappone)13,75 (1986).
7° Deutsche Telecom (Germania) 12,49 (1996).

16 agosto 2010

PIL USA,Giappone,Cina.

Filed under: Consumi, Governi, PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 23:08

PIL 1° semestre 2010.
1° USA   7.400 circa miliardi di $
2° Giappone 2.578
3° Cina 2.532
4° Germania
5° Francia
6° Regno unito
7° Italia
8° Brasile
La Cina, con questi ritmi, salirà al secondo posto a fine 2010 e al primo posto nel 2030.

Posti barca e costi in Italia.

Filed under: Borsa, Consumi, Gossip, Governi, Immobiliare, PIL, Senza Categoria, Sesso, Star bene, Viaggi — Tag:, , , — previsionistampa @ 13:34

Marina di Stabia (NA) 1.400 posti, costo annuo 8 m. € 3.750
Marina di Loano (SV) 1.050 posti, costo annuo 8 m. € 3.157
Marina di Pescara 850 posti, costo annuo 8 m. € 1.860
Marina di Roma  794 posti, costo annuo 8 m. € 3.340
Marina di Ragusa  723 posti, costo annuo 8 m. € 2.500
Marina di Brindisi  638 posti, costo annuo 8 m. € 1.800
Marina di Porto Rotondo 586 posti, costo annuo 8 m. € 4.687
Marina di Jesolo  488 posti, costo annuo 8 m. € 2.625, 20 m.€ 10.250, 30 m. € 28.000, costo giornaliero 8 m.€ 42,20 m. € 145, 30 m. € 430.

14 agosto 2010

Sesso,sex,hard,hot,porn,fuck.


Facciamo un’esperimento.
Io, impegnandomi, scrivo dei post che reputo validi.
Le visite sono da 10 al massimo 75 al giorno.
Mettiamo un titolo intrigante e delle foto piacevoli/intriganti e vediamo i risultati.
      

     
     

5 dicembre 2009

Baltic Dry Index, PIL Italia-UE-USA-Cina-Mondo.


Baltix Dry Index : è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi dry (carbone,ferro,grano,ecc non petrolio,materiali chimici,ecc. di liquido) bulk cargo delle principali rotte mondiali.é il principale indicatore del livello della domanda e dell’offerta di tali merci ed è universalmente riconosciuto come 
 il più significativo indice che segnale la tendenza della congiuntura economica dei mesi a venire.

 


PIL Italia—UE—USA—Cina—Mondo

 

2014-Italia+0,5-UE +1,0-USA +3,0-Cina +8,5-Mondo +4,1
2013-Italia-1,0-UE -0,2-USA +2,0-Cina +8,2-Mondo +3,5
———————————————————————–
2012-Italia-2,1-UE -0,-USA +2,7-Cina +9,5-Mondo +4,5

2011-Italia+1,0-UE +1,5-USA +3,0-Cina +9,6-Mondo +4,4
2010-Italia +1,3-UE +1.5-USA +2,6-Cina +9,6?-Mondo +….
2009-Italia -5,1-UE -4,1-USA -1,9?-Cina +9,1?-Mondo -0,1?
2008-Italia -1,0-UE +0,6-USA +1,3-Cina +9,6-Mondo +3,4
2007-Italia+1,9-UE +2,8-USA +2,0-Cina +14,1-Mondo +4,8
2006-Italia+1,9-UE +3,0-USA +2,8-Cina +12,6-Mondo +5,0
2005-Italia+0,0-UE +1,7-USA +2,9-Cina +….-Mondo +4,4
2004-Italia+1,1-UE +2,2-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2003-Italia+0,0-UE +0,8-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2002-Italia+0,3-UE +0,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2001-Italia+1,8-UE +1,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2000-Italia+3,6-UE +3,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
Media inflazione ultimi 10 anni.
USA 2,4%–Cina 2,2%–Giappone-0,3%–Germania 1,6%–Francia 1,7%–GB 2,8%–ITALIA 2,2%–Brasile 7,1%–Canada 2,0%–Russia 12,6%–Spagna 2,8%–India 6,4%–Australia 3.
0%–Messico 4.6%–Corea 3,2% 

CAPITALIZZAZIONE BORSE MONDIALI:
1° NYSE di Wall Strett 16.271 miliardi di $
.2° Tokyo 1.523.3° Shangai 1.397.4° Francoforte 895.

PIL MONDO:

USA 14.791(23,5% del totale). Cina 5.340. 3° Giappone 5.156. 4° Germania 3.332. 5° Francia 2.668. 6° Gran Bretagna  2.222. 7° Italia  2.121. 8° Brasile  1.910. 9° Canada 1.556. 10° Russia 1.507 .11° Spagna 1.467, 12° India  1.367. 13° Australia 1.192. 14° Messico 996. 15°.Corea del sud 991.Totale mondo  57.937. 
UE 16.414, G7 30.816
GESTORI PATRIMONI:
1° Blackblok 3.200.
CICLO IMMOBILIARE in ITALIA
1998: 213 (inizio)
2007: 304 (massimo)
2010: 264 (fine della serie disponibile) 

Base 100 1998 
1998: 100 (213 è il riferimento)
2007: 143 (perché “304” è il 142,72% di “213“)
2010: 124 (perché “264” è il 123,94% di “213“) 

Base 2007 100 
1998: 70 (perché “213” è il 69,93% di “304“)
2007: 100 (304 è il riferimento)
2010: 87 (perché “264” è l’86,84% di “304“)
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