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30 agosto 2010

MARKET MOVER della BORSA


I dati statistici che influenzano le borse:
EUROZONA
Pmi                                                              fonte: Markit    frequenza: mensile
BCE liquidità/tassi/congiuntura    fonte: BCE          frequenza: varia
GERMANIA
Ifo                                                               fonte: CSEifo     frequenza: mensile
STATI UNITI
FED liquidità/tassi/congiuntura    fonte: FED         frequenza: varia
Ism                                                              fonte: Ist.  for supply man.   frequenza: mensile
Leading Index                                         fonte: The Confer. board   frequenza: mensile
Apertura nuovi cantieri                     fonte: Bureau of Census     frequenza: mensile
Occupazione                                            fonte: Bureau of labour statistic  frequenza: mensile
Euro/dollar                                              fonte: Forex    frequenza: continuo
CINA
Chinese-Pmi                                             fonte: Cina log.    frequenza: mensile
INDICI GLOBALI
Baltic dry index                                       fonte: Baltic exchange    frequenza: continuo

21 agosto 2010

previsionistampapensiero


Email inviata Kaufman e pubblicata sulla rivista Borsa&Finanza nel numero di 01-11-2008

Mi piace andare a vedere a distanza di tempo come vedevo la situazione.
Questa è una mail inviata il 29/10/2008 alla rivista Borsa&Finanza alla rubrica  di Kaufman e pubblicata sulla rivista il 01/11/2008.
Differenze tra i dati del tempo e oggi:
28/10/2008-eurostoxx-50——2.352–13/11/2009——-2.883
28/10/2008-dow jones———–9.065–13/11/2009——10.270
28/10/2008-S&P500————–—-940–13/11/2009——-1.093
28/10/2008-comit———————-936–13/11/2009——-1.130
28/10/2008-dollaro—————––1,25–13/11/2009——-1,486
28/10/2008-euribor 1m——-—–4.529–13/11/2009——-0,432
28/10/2008-brent————————-59–13/11/2009———–75
28/10/2008-MSCIworld in $—-—–852–13/11/2009——-1.152
28/10/2008-MSCIworld in val.loc–628–13/11/2009———809 
Ho 54 anni sono un piccolo imprenditore del nordest, ho fatto studi economici.Sono sempre stato un’attento osservatore dei mercati finanziari informandomi quasi quotidianamrnte con giornali,riviste,libri,internet.
Fin da ragazzo, per una mia passione personale per i dati statistici, ho sempre raccolto informazioni,grafici,previsioni degli esperti,ecc.; il tutto per analizzare il passato e pensare come poteva essere il futuro.
Ma vedo per il passato si trovano tutte le interpretazioni più logiche, per il futuro è tutto da vedere.
Rileggendo tutti i dati e gli appunti raccolti in questi ultimissimi anni hò maturato queste osservazioni:
1) le previsione degli esperti  sono al  70% sbagliate perchè quasi sempre improntate ad un certo ottimismo( eccetto questo periodo). 
2) gli operatori finanziari ( banche, fondi,assicurazioni,gestori in genere) fra commissioni di ingresso,di gestione,ecc incidono, nel lungo periodo in  maniera determinante nella resa impoverendola di molto.
3) Il  risparmiatore diventa sempre più evoluto, ( le informazioni continue e l’introduzione dell’home banking ) , la nascita di  nuove opportunità di investimento  ( etf,etc,ecc.) ,acquistare, vendere diventa facilissimo, economico,e può addirittura diventare pericoloso perché può prendere la mano da quanto è facile.In ogni caso  una fetta sempre più importante del risparmio sarà gestita nel futuro  direttamente dal singolo.
4)  In questi ultimi anni la creazione e la facilità sia per gli operatori professionali che per il pubblico (risparmiatori,aziende private e pubbliche ) di disporre di strumenti finanziari nuovi e con grandi possibilità di leva,il crearsi di strumenti  prima quasi inesistenti o solo per operatori professionali ( materie prime,fondi immobiliari,etf, ecc. ecc.e tanta altra carta ),il crearsi di un’enorme liquidità dalla bolla internet e grazie a tassi  molto bassi,infine la facilità di spostare capitali da un mercato all’altro più volte e con bassi costi grazie alle tecnologie, ha portato alla conseguenza che il mondo è un unico enorme mercato di cui ,secondo me, è  molto meno possibile  influenzare  con la leva monetaria e fiscale da parte delle varie banche centrali e dei governi, rispetti a decenni fà. 
4) L’informazione finanziaria ( giornali,internet, ma sopratutto televisione ) ha portato ad una conoscenza immediata della ben minima notizia aumentando esponenzialmente l’emotività di tutti gli operatori del mercato sia professionali che privati. Mentre una volta molte delle sia  buone che  cattive notizie rimanevano solo in un ambito ristretto e venivano ponderate e digerite senza movimenti emotivi.
Tutto questo fino alla primavera dell’anno scorso ci aveva portato a pensare che:
A) la globalizzazione porta alla quasi assenza di inflazione,alla crescita del PIL mondiale continua senza crisi.
B) La massa enorme di liquidità che esiste al mondo ha bisogno di essere impiegata, per cui nel tempo qualsiasi asset tende ad aumentare di valore.
C) I tassi sono talmente bassi e la possibilità di alte leve porta alle aziende e ai consumatori la spinta ad indebitarsi, aiutati dal  clima di  nuovo Eldorado.
D) Le banche guadagnano moltissimo e non hanno nessuna difficoltà a prestare denaro( vedi società di private equity e hedge fund ).
E) L’immobiliare USA e alcuni stati europei deve calare, ma quello degli stati emergenti è in esplosione.
F) I p/e delle borse è più o meno giusto non ai livelli pazzesci della bolla internet, visti i tassi di crescita futuri le azioni non sono care.
I più smaliziati pensavano che  ci fossero tutte le condizioni per un esplosione dei listini ( tipo 1999-2000 ) e conseguente ridimensionamento, pensando di poter gestire il timing.
Nel 2006-2007 c’era l’euforia dovuta al pensare che la globalizzazione (  come nel 1999-2000 l’esplosione di internet) avrebbe portato ad una nuova era senza cicli economici, ma con crescita continua.
Invece pochi sapevano la verità cioè, che le banche, le assicurazioni e gestori vari avevano messo  in pancia dell’esplosivo ( derivati e tutte quei strumenti complessi annessi) che se il mercato va bene fa aumentare a dismisura gli utili (compresi i benefit,stok option ,stipendi milionari, sempre però con i soldi  degli azionisti ) se invece qualcosa si inceppa ( come è successo con i sub-prime americani che hà dato l’inizio dell’incendio) le conseguenze sono devastanti, perché sostanzialmente, il rischio di perdite può superare di molto il capitale iniziale.
Sono Warren Buffett diceva che i derivati erano una bomba ad orologeria e  che non c’era nulla da comprare perché caro ( come nel 1999 molti hanno pensato che fosse troppo vecchio per capire queste nuove evoluzioni del mondo).
Osservo che c’era anche il grafico del’indice Comit italiano che mostrava ( ogni 90 mesi un picco) che statisticamente eravamo ai massimi.
Qualcuno diceva che dopo 4 anni di rialzi ci poteva essere un ridimensionamento però relativo.
Ma poiché tutti noi siamo più vicini a Gekko nel film “Wall Strett” che  all’oracolo di Omaha per cui ci siamo buttati nelle azioni ( io compreso)e qualcuno anche nelle leve.
Io vedo tutto il problema nella mancanza di fiducia  dovuto nella mancanza di chiarezza, perché non si sa bene quanti prodotti cosidetti tossici  siano presenti nelle varie banche, assicurazioni e  di quanto nuovo capitale sia necessario.
Le banche ( grazie alla possibilità di tenere  in bilancio al costo i titoli tossici ) non sono chiare, tutto ciò porta alla conseguenza che  nessuno si fida più di nessuno e le condizioni B) C) D) non ci sono più, si mette in dubbio F) e A) , tutti vendono le attività rischiose ( azioni e carta )  per rifugiarsi nella liquidità/obbligazionario.
Secondo me bisogna ristabilire la necessaria e fondamentale fiducia in questo modo:
I governi/banche centrali obbligano le banche, le assicurazioni e altri ha fornire tutte le informazioni su quanti titoli tossici/illiquidi hanno, preparano le ricapitalizzazioni necessarie. Una volta preparato tutto il pacchetto  lo mostrano ai mercati senza dichiarazioni intermedie.( se tutto questo finanziariamente non è compatibile,non c’è alternativa, si stampa moneta e ci sarà inflazione  nei prossimi anni).
 La chiarezza delle cifre, anche se bruttissima, è senz’altro meglio del dubbio, del sospetto che porta solo alla paura e al blocco psicologico di qualsiasi iniziativa.
È meglio saper che hai un tumore curabile e ci sono cure dolorosissime per guarire, che non sapere quale sia la malattia.
Inoltre bisogna concertare nuove regole:
1)  Nuove norme per gli amministratori delle banche e affini che gestiscono denaro( hanno una grandissima colpa della situazione ):
a) Devono essere ben evidenziati gli stipendi dei dirigenti tipo utile lordo 1.000 meno Caio 120 meno Carlo 80 meno Coso 75 = utile netto 725.
b) Gli eventuali stok option devono essere spesati subito in bilancio e ben evidenziati.
c) Le buone uscite concordate all’inizio devono essere palesi e avere un limite in % su utili ( secondo me non dovrebbero esserci )
d) Oltre una certa cifra ( 20 volte lo stipendio medio in azienda ) tutto sarà consegnato in azioni dopo almeno 5 anni e dopo aver passato l’approvazione  di una commissione che approva la buona gestione.In ogni caso se ci sono perdite nel frattempo non vengono erogate.
e) Responsabilità penali per dolo o altro se la gestione hà portato a perdite, escluso la buona fede.
2) Manovre concertate fra i governi per un programma di investimenti per infrastrutture e opere pubbliche per sostenere l’economia.
3) Per l’europa momentanea sospensione dei vincoli di bilancio.
Meno male che il ’29 ha insegnato che non bisogna alzare i tassi, ma diminuirli, almeno questo è un’errore che non si può ripetere.
In questo enorme mercato per un’operatore che vende c’è un operatore che acquista e la somma è sempre 0, solo che ci si scambia i titoli a prezzi più bassi.
Bisogna capire a quale livello può arrivare il ribasso.Se guardiamo i p/e e i valori di libro non siamo mai stati( in tutte le borse ) a livelli così bassi negli ultimi 30 anni almeno, tutti i miei dati statistici storici dicono che sarebbe da acquistare a man bassa, eppure tutti hanno paura ad acquistare ( eccetto Buffett), penso che se non viene fatta chiarezza sulle cifre del problema, non potrà ripartire nulla a breve e la ripercussione sull’economia reale sarà durissima.
Speriamo che i nostri governanti mondiali abbiano la necessaria lungimiranza.

                           Con tanta speranza nel futuro

                              mail firmata                    

14 agosto 2010

Sesso,sex,hard,hot,porn,fuck.


Facciamo un’esperimento.
Io, impegnandomi, scrivo dei post che reputo validi.
Le visite sono da 10 al massimo 75 al giorno.
Mettiamo un titolo intrigante e delle foto piacevoli/intriganti e vediamo i risultati.
      

     
     

13 gennaio 2010

Worldwatch Institute: Consumi mondiali


i 500 milioni di individui più ricchi del mondo (circa il 7 per cento della popolazione globale) sono responsabili del 50 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre i 3 miliardi più poveri sono responsabili di appena il 6 per cento delle emissioni di CO2.Sono alcune delle cifre contenute nello State of the World 2010, il rapporto del Worldwatch Institute (appena uscito negli Stati Uniti, in Italia sarà pubblicato da Edizioni Ambiente) dedicato quest’anno soprattutto a un’analisi dei consumi. Ingozzarsi di cibo e di merci non fa bene né ai singoli né all’ambiente. Dal punto di vista della salute individuale c’è da notare che molti degli individui più longevi consumano 1.800-1.900 calorie al giorno, cibi poco trattati e pochissimi alimenti animali, mentre l’americano medio consuma 3.830 calorie al giorno. Dal punto di vista della salute globale c’è da rilevare che tra il 1950 e il 2005 la produzione di metalli è sestuplicata, il consumo di petrolio è aumentato di otto volte e quello di gas naturale di quattordici; un europeo medio usa 43 chilogrammi di risorse e un americano 88; a livello globale ogni giorno si prelevano risorse con le quali si potrebbero costruire 112 Empire State Building. Circa il 60 per cento dei servizi offerti gratuitamente dagli ecosistemi – regolazione climatica, fornitura di acqua dolce, smaltimento dei rifiuti, risorse ittiche – si sta impoverendo. E la corsa a divorare il pianeta diventa sempre più veloce: negli ultimi cinque anni i consumi sono saliti del 28 per cento. Nel 2008, globalmente, si sono acquistati 68 milioni di veicoli, 85 milioni di frigoriferi, 297 milioni di computer e 1,2 miliardi di telefoni cellulari. Non sono aumenti dovuti solo all’incremento demografico: tra il 1960 e il 2006 la popolazione globale è cresciuta di un fattore 2,2, mentre la spesa pro capite in beni di consumo è quasi triplicata.

5 dicembre 2009

Baltic Dry Index, PIL Italia-UE-USA-Cina-Mondo.


Baltix Dry Index : è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi dry (carbone,ferro,grano,ecc non petrolio,materiali chimici,ecc. di liquido) bulk cargo delle principali rotte mondiali.é il principale indicatore del livello della domanda e dell’offerta di tali merci ed è universalmente riconosciuto come 
 il più significativo indice che segnale la tendenza della congiuntura economica dei mesi a venire.

 


PIL Italia—UE—USA—Cina—Mondo

 

2014-Italia+0,5-UE +1,0-USA +3,0-Cina +8,5-Mondo +4,1
2013-Italia-1,0-UE -0,2-USA +2,0-Cina +8,2-Mondo +3,5
———————————————————————–
2012-Italia-2,1-UE -0,-USA +2,7-Cina +9,5-Mondo +4,5

2011-Italia+1,0-UE +1,5-USA +3,0-Cina +9,6-Mondo +4,4
2010-Italia +1,3-UE +1.5-USA +2,6-Cina +9,6?-Mondo +….
2009-Italia -5,1-UE -4,1-USA -1,9?-Cina +9,1?-Mondo -0,1?
2008-Italia -1,0-UE +0,6-USA +1,3-Cina +9,6-Mondo +3,4
2007-Italia+1,9-UE +2,8-USA +2,0-Cina +14,1-Mondo +4,8
2006-Italia+1,9-UE +3,0-USA +2,8-Cina +12,6-Mondo +5,0
2005-Italia+0,0-UE +1,7-USA +2,9-Cina +….-Mondo +4,4
2004-Italia+1,1-UE +2,2-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2003-Italia+0,0-UE +0,8-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2002-Italia+0,3-UE +0,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2001-Italia+1,8-UE +1,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2000-Italia+3,6-UE +3,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
Media inflazione ultimi 10 anni.
USA 2,4%–Cina 2,2%–Giappone-0,3%–Germania 1,6%–Francia 1,7%–GB 2,8%–ITALIA 2,2%–Brasile 7,1%–Canada 2,0%–Russia 12,6%–Spagna 2,8%–India 6,4%–Australia 3.
0%–Messico 4.6%–Corea 3,2% 

CAPITALIZZAZIONE BORSE MONDIALI:
1° NYSE di Wall Strett 16.271 miliardi di $
.2° Tokyo 1.523.3° Shangai 1.397.4° Francoforte 895.

PIL MONDO:

USA 14.791(23,5% del totale). Cina 5.340. 3° Giappone 5.156. 4° Germania 3.332. 5° Francia 2.668. 6° Gran Bretagna  2.222. 7° Italia  2.121. 8° Brasile  1.910. 9° Canada 1.556. 10° Russia 1.507 .11° Spagna 1.467, 12° India  1.367. 13° Australia 1.192. 14° Messico 996. 15°.Corea del sud 991.Totale mondo  57.937. 
UE 16.414, G7 30.816
GESTORI PATRIMONI:
1° Blackblok 3.200.
CICLO IMMOBILIARE in ITALIA
1998: 213 (inizio)
2007: 304 (massimo)
2010: 264 (fine della serie disponibile) 

Base 100 1998 
1998: 100 (213 è il riferimento)
2007: 143 (perché “304” è il 142,72% di “213“)
2010: 124 (perché “264” è il 123,94% di “213“) 

Base 2007 100 
1998: 70 (perché “213” è il 69,93% di “304“)
2007: 100 (304 è il riferimento)
2010: 87 (perché “264” è l’86,84% di “304“)
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