caorliega.business

5 gennaio 2014

Le 5 big bank americane detengono il 44% degli asset totali

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , — previsionistampa @ 20:56

1990- le 5 maggiori banche detengono asset per 457,92 milirdi di $ pari al 10% scarso del totale.
2013- le 5 maggiori banche detengono asset per 6.460 milirdi di $ pari al 44%  del totale.
Nel 1990 le 5 big avevano una redditività inferiore di 0,33% rispetto alle altre, nel 2013 sono superiori del 50%.
Le 5 big sono: JP Morgan Chase, Bank of America, Citibank, Wells Fargo, US Bank.

25 gennaio 2011

PIL nel 2011 Mondo +4,4%, Italia +1,0%,Zona euro +1,5%.

Filed under: PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 17:53

Previsioni del FMI:
Mondo 2011 +4,4%, 2012 +4,5%.
Italia 2011 +1,0%, 2012 +1,3%.
Zona euro 2011 +1,5%.
Germania 2011 +2,0%.

GB 4°trim 2010 -0,5%.

6 gennaio 2011

Bear market secolare (orso).


Bear market secolare (orso)=

1901-1920: bear market secolare, segnato dal continuo alternarsi di anni positivi (9) e anni negativi (11), che finirono per annullarsi reciprocamente

1921-1928: bull market secolare. Coincise con i Roaring Twenties, l’età del jazz e di una nascente società dei consumi, basata sulla diffusione dell’auto, della radio, del cinema. In 7 anni su 8 il Dow Jones chiuse con ritorni positivi realizzando un guadagno complessivo del 317%.

1929-1933: bear market secolare. Fu il periodo del drammatico crollo che sprofondò l’America nella Grande Depressione. Il Dow Jones cedette per quattro anni di fila, facendo segnare una perdita dell’80%.

1933-1936: bull market secolare. I livelli estremamente depressi toccati nel ’32 e l’avvio delle politiche espansive introdotte dalla nuova amministrazione Roosevelt consentirono al Dow Jones di riprendersi per quattro anni consecutivi, realizzando un progresso del 200%.

1937-1941: bear market secolare. Intempestive manovre di restrizione monetaria e fiscale e l’aggravarsi della crisi internazionale precipitarono di nuovo l’America nella depressione economica. Il Dow Jones finì in rosso quattro anni su cinque e al termine del quinquennio si trovava il 38% più giù di dove aveva iniziato.

1942-1965: bull market secolare. Toccato il fondo nel momento più cupo della Seconda Guerra Mondiale, quando la follia di Hitler e le potenze dell’Asse sembrarono avere la meglio sulle democrazie anglosassoni, il Dow Jones si riprese dapprima cautamente e poi in modo sempre più convinto, accompagnando con i suoi rialzi gli anni della ricostruzione e del boom postbellico. In 18 anni su 24 l’indice chiuse in positivo e il guadagno complessivo fu del 774%.

1966-1981: bear market secolare. La potenza americana si ritrovò più volte sotto scacco: perse la guerra in Vietnam, fu costretta a mettere fine alla convertibilità del dollaro in oro, due crisi energetiche imposero anni di austerità e generarono alta inflazione. Per il Dow Jones solo 9 anni su 16 furono positivi e alla fine del periodo l’indice si trovava il 10% sotto il livello iniziale.

1982-1999: bull market secolare. Si trattò della più straordinaria fase di rialzi della storia, che accompagnò due decenni di trionfi per la superpotenza americana. Venne sconfitta l’inflazione, il sistema produttivo si riprese dalla crisi degli anni ’70 e raggiunge nuovi vertici di produttività, crollò la minaccia sovietica e il fascino del modello americano divenne globale, accelerarono il passo le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche: dalla diffusione di massa del computer a Internet e alle telecomunicazioni, dalla biotecnologia alla genetica. In ben 16 dei 18 anni compresi in questo ciclo il Dow Jones ebbe ritorni positivi, finendo per totalizzare uno straordinario progresso del 1214%.

2000-2010: bear market secolare. Siamo ai giorni nostri. Il grande ciclo espansivo degli anni ’80 e ’90 ha lasciato in eredità mercati sopravvalutati e gravi squilibri economici e finanziari. Bolle speculative hanno seguitato a formarsi e a scoppiare. Il picco della potenza americana è parso coincidere con un picco d’incompetenza delle sue autorità. Il sistema unipolare, emerso dal crollo dell’Unione Sovietica, si è rivelato sempre più instabile mentre sfide energetiche e ambientali a lungo trascurate hanno finito per imporsi con nuova urgenza. Su 9 anni, il Dow Jones ha chiuso in negativo per ben 5 volte trovandosi a fine 2008 un 24% al di sotto di dove aveva iniziato.

http://investitoreaccorto.investireoggi.it/cose-un-bear-market-secolare.html

Previsioni 2011 degli esperti.

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 16:24

S&P500
2008meno 33,84%
2009-più 18,82%–1.115,10
2010-più 12,8%–1.257,64
2011
Per Goldman Sachs il target è 1450, cioè +15,3%.
Facendo una media fra i pronostici di 11 fra i maggiori money manager del mondo, Bloomberg ha ottenuto una quotazione di 1.374.
Un analogo sondaggio condotto da Barron’s dà un risultato compreso fra +10% e +15%.
Binky Chada -analista di Deutsche Bank con un target di 1.550.
Da un’indagine di BofA-Merrill Lynch dimostra che negli ultimi 20 anni non c’è mai stata tanta concordanza fra gli analisti sui redditi futuri delle imprese.
Seeking Alpha considera invece il p/e medio dell’S&P500 dal 1943,che è 15.4. Poiché gli utili previsti per il 2011 per le aziende che fanno parte dell’indice sono di $95 per azione, ricava per fine anno una quotazione di 1463.
Anche la grande differenza di rendimento fra i titoli dell’S&P500 e i Treasury a 10 anni -attualmente a +3.37%, record degli ultimi decenni- dovrebbe favorire l’azionario.
In conclusione le quotazioni del 2011 potrebbero essere contenute in un +/- 10/15% rispetto ai 1257,64 di San Silvestro.

Sentiment degli investitori Americani troppo ottimisti.

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — Tag:, , , , , — previsionistampa @ 11:38

AAII Sentiment Survey Investor

Tutto troppo bello e tranquillo, allego un grafico del Sentiment degli investitori Americani che dimostra come siano tutti molto, forse troppo, ottimisti.
Un saggio di Warren Buffett recita “sii timoroso quando tutti sono avidi e avido quando tutti sono timorosi“.
Consiglio di non anticipare l’uscita dalle posizioni long, ma di alzare i trailing stop per salvaguardare eventuali guadagni conseguiti.

Fonte: Sentiment Survey AAII (American Association of Individual Investors)

4 gennaio 2011

Rese azionarie e obbligazionarie a 10 anni.

Filed under: Borsa, PIL, Senza Categoria — Tag:, , , , , , , — previsionistampa @ 22:04

Rendimenti annualizzati fonte il sole 24 ore.        
Azioni MSCI senza dividendi investiti pag.3.        
Mondo in valuta locale                          -1,08          
Mondo in  euro                             -3,02          
Europa in valuta locale              -2,06          
Europa in euro                               -2,85          
Nord America in valuta locale  -0,24          
NordAmerica in euro             -3,43          
Pacifico in valuta locale                      -1,55         
Pacifico in euro                                         -1,39          
Paesi emerg. in valuta locale       11,84          
Paesi emerg. in euro                        9,06          
Italia (comit)                                                 -5,79          
Obbligazionario indice JP Morgan  pag.3.         
Mondo in euro                                                         3,37          
Europa  in euro                                                           4,71          
Italia  in euro                                                             4,96          
USA  in euro                                                                1,84          
Giappone in euro                                                     1,69          
Rendimenti non annualizzati fonte il sole 24 ore.        
MSCI paesi emergenti  241          
SEA Shanghai                       30,53          
DAX 30                                       8,37          
NASDAQ Composite          7,79          
FTSE 100                                   -3,43          
S&P 500                                     -4,68          
Stoxx 600                                  -22,2          
NIKKEY 225                                 -25,34        
FTSE MIB                                      -53,17        
Bund 10 anni                                77,43          
BTP   10 anni                             74,99          
TREASURY bond 10 anni+68,72 74,99          
                 
ABITAZIONI                              64          
                 
Rame                                                419,8          
ORO                                                          417,3          
Petrolio                                             333,5          
Caffè                                                    226,9          
Fondi comuni di investimenti rendimenti annualizzati con indice relativo ove reperibile
Azionario Italia           -3,08   Comit   -5,68  
Azionario Area Euro   -3,44          
Azionario Europa          -1,84          
Azionario America              -3,99          
Azionario Pacifico        -0,71          
Azion.Paesi Emerg.      7,92          
Obbligazionari                 JPM GBI Global All.Mat. 3,33  
Liquidità euro                  1,87   JPM GBI 3m.Cash  3,17  
                 
                 

3 gennaio 2011

Buffett portafoglio al 30 settembre 2010 ( 48,56 miliardi di $)

Filed under: Borsa — Tag:, , , , — previsionistampa @ 10:15

Portafoglio (48,56 miliardi di dollari) di Warren Buffett  al 30-09-2010:

1. Coca-Cola = 24,1% del portafoglio (KO) ( 11 miliardi e 702 milioni di $)
2. Wells Fargo = 17,4% (WFC) ( 8 miliardi e 449 milioni di $)
3. American Express = 13,12% (AXP) ( 6 miliardi e 371 milioni di $)
4. Procter & Gamble = 9,48% (PG) ( 4 miliardi e 603 milioni di $)
5. Kraft Foods Inc. = 6,69% (KFT) ( 3 miliardi e 248 milioni di $)
6. Johnson & Johnson = 5,44% (JNJ) ( 2 miliardi e 641 milioni di $)
7. Wal-Mart = 4,3% (WMT) ( 2 miliardi e 88 milioni di $)
8. Wesco Financial Corp. = 4,21% (WSC) ( 2 miliardi e 44 milioni di $)
9. ConocoPhillips = 3,34% (COP) ( 1 miliardi e 621 milioni di $)
10. US Bancorp = 3,07% (USB) ( 1 miliardi e 490 milioni di $)
11. Moody’s Corp. = 1,49% (MCO) (  723milioni di $)
12. Washington Post Co. = 1.42% (WPO)
13. M&T Bank Corp. = 0,9% (MTB)
14. Nike Inc. = 0,6% (NKE)
15. Costco = 0,58% (COST)
16. USG Corp. = 0,46% (USG)
17. Fiserv Inc = 0,43% (FISV)
18. Nestle Sa = 0,49% (NSRGY)
19. Nalco Holding Co. = 0,32% (NLC)
20. Torchmark Corp. = 0,31% (TMK)
21. Lowe’s = 0,30% (LOW)
22. Becton Dickinson & Co. = 0,29% (BDX)
23. Sanofi-Aventis = 0,28% (SNY)
24. General Electric = 0,26% (GE)
25. United Parcel Service, Inc. = 0,20% (UPS)
26. Bank of America = 0,11% (BAC)
27. GlaxoSmithKline = 0,12% (GSK)
28. Bank of New York = 0,11% (BK)
29. ExxonMobil Corporation = 0,05% (XOM)
30. Ingersoll-Rand = 0,05% (IR)
http://www.parcobuoi.com/

La Berkshire Hathaway, la holding del guru Warren Buffett, ha annunciato emissioni di obbligazioni a 3 e 10 anni per 1,5 mld di dollari. I titoli della holding dell’oracolo di Omaha possono contare sul rating AA+ di S&P’s e sull’Aa2 di Moody’s.

31 dicembre 2010

USA:35% DI ESENZIONE FISCALE PER IMPORTI DATI IN BENEFICENZA ( 100 miliardi di $ su un totale di 300)

Filed under: PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 14:49

Negli Stati Uniti chi fa delle donazioni ottiene in genere un’esenzione fiscale che arriva sino al 35% dell’importo donato. Così una persona che offrisse in beneficenza un milione di dollari avrebbe un costo reale effettivo di 650.000 dollari, risparmiandone 350.000.

Il settore filantropico, come ci informa un articolo del settimanale The Nation del 17 novembre 2010 a firma di D. Nasaw, nel 2009 ha effettuato negli Stati Uniti esborsi per scopi filantropici per l’imponente somma di circa 300 miliardi di dollari.

Quindi per un importo pari a circa 100 miliardi di dollari non è stata la collettività che ha deciso alla fine in modo democratico come destinarli, ma dei privati cittadini privilegiati.

24 dicembre 2010

Costo della crisi

Filed under: PIL — Tag:, , , , — previsionistampa @ 16:14

Xavier Rolet amministratore delegato (Ceo) della borsa di Londra(London Stock Exange Lse):
costo totale della crisi economica finora è stato di 5.300 miliardi di $ ( 3.900 di €).
Il problema non è la liquidtà infatti Corporate America ( il complesso delle imprese americane9 hanno 2.000 miliardi di $ che rendono l’0,1%.

8 dicembre 2010

PIL OCSE -4%, BRIC +28%.

Filed under: PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 21:09

Calcolando il PIL dal 2007 al 2010 le variazioni del PIL sono diversissime fra paesi emergenti e i paesi cosidetti evoluti.
Paesi OCSE -4%.
Paesi BRIC (Brasile,Russia,India,Cina) + 28%.

15 ottobre 2010

Roubini: aumentata la probabilità al 35-40% del double dip in Usa.

Filed under: PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 07:21

Per il professore della New York University, esiste infatti una probabilità del 35%-40% che gli Stati Uniti tornino a essere vittima della recessione.
“Dal secondo trimestre di quest’anno, la crescita economica degli Stati Uniti è stata solo dell’1,7%, e il punto è che la stessa crescita sarà ancora più debole nel corso secondo semestre, tanto che entro il quarto trimestre il rialzo del Pil Usa potrà arrivare a essere (solo) dell’1%”.
“Il tasso di crescita è così basso che l’impressione sarà quella di essere in recessione, anche se tecnicamente questa non è recessione”, ha precisato.
Di fatto, Roubini – che è presidente di Roubini Global Economics LLC – ha rivisto al rialzo le stime sul rischio di una recessione double dip negli Usa dal precedente 25% al 40%. Il motivo è stata la crescita del Pil Usa relativa al secondo trimestre -appunto solo dell’1,7% – che si fa notare soprattutto se si considera che il potenziale di crescita del prodotto lordo interno americano è del 3% circa.

27 settembre 2010

Immobiliare USA: male,male,male.

Filed under: Consumi, Governi, Immobiliare, PIL — Tag:, — previsionistampa @ 23:21

Numero compravendite ai minimi dal 1963, primo anno di statistiche.
 I sequestri immobiliari hanno raggiunto la cifra record di 1,65 milioni di notifiche solo nei primi sei mesi del 2010.
Cantieri fermi, non si iniziano nuove case.
I valori delle case scendono e i debiti degli americali salgono:

Il 10% dei proprietari con mutuo non hanno pagato almeno una rata nel primo semestre 2010.
Le persone dichiarano bancarotta. 1,41 milioni di americani lo hanno fatto nel 2009, un 32% in più che nel 2008.
La somma del debito del governo, imprese, consumatori – è attorno 360% del pil, un dato mai raggiunto nella storia degli stati uniti.

26 settembre 2010

Previsioni immobiliari mondiali per il 2011.


L’agenzia di consulenze immobiliari knight frank ha elaborato il suo primo rapporto di previsioni per il mercato delle abitazioni nel 2011. a livello mondiale buona parte dei paesi che avevano registrato una diminuzione dei prezzi invertiranno la tendenza. l’italia è tra questi e si prevedono aumenti contenuti fino al 2,5%

il rapporto spiega come in tutto il mondo negli ultimi cinque anni si sia verificato lo stesso processo: i prezzi delle case sono cresciuti, sono crollati e poi si sono stabilizzati ad un lieve rialzo, in europa, sono tornati a cresce in modo considerevole in altre zone del mondo

in tutto il pianeta i prezzi sono scesi in media del 18% tra il 2007 e il 2008. tuttavia già nel 2010 il 61% dei paesi ha registrato già l’inversione di tendenza

come si può vedere dal grafico la maggior parte dei paesi europei, salvo irlanda e spagna, dovrebbero registrare degli aumenti, lievi, come nel caso di francia, italia e regno unito. aumenti più marcati invece per svezia e norvegia

sarà invece la russia il mercato immobiliare più in attivo, mentre la bolla cinese dovrebbe lievemente rientrare. sorprende invece la previsione sugli stati uniti, viste tutte le notizie negative sulla disoccupazione, i pignoramenti e le difficolta che sta attraversando la prima potenza mondiale

www.idealista.it/news/archivio/2010/09/17/012239-previsioni-immobiliari-2011-litalia-tra-i-paesi-che-escono-dal…

USA prezzi immobiliari dal 1977

Filed under: Immobiliare, PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 09:02

18 settembre 2010

Real Home Prices in USA dal 1996

Filed under: Immobiliare — Tag:, , — previsionistampa @ 23:01

30 agosto 2010

MARKET MOVER della BORSA


I dati statistici che influenzano le borse:
EUROZONA
Pmi                                                              fonte: Markit    frequenza: mensile
BCE liquidità/tassi/congiuntura    fonte: BCE          frequenza: varia
GERMANIA
Ifo                                                               fonte: CSEifo     frequenza: mensile
STATI UNITI
FED liquidità/tassi/congiuntura    fonte: FED         frequenza: varia
Ism                                                              fonte: Ist.  for supply man.   frequenza: mensile
Leading Index                                         fonte: The Confer. board   frequenza: mensile
Apertura nuovi cantieri                     fonte: Bureau of Census     frequenza: mensile
Occupazione                                            fonte: Bureau of labour statistic  frequenza: mensile
Euro/dollar                                              fonte: Forex    frequenza: continuo
CINA
Chinese-Pmi                                             fonte: Cina log.    frequenza: mensile
INDICI GLOBALI
Baltic dry index                                       fonte: Baltic exchange    frequenza: continuo

21 agosto 2010

DERIVATI

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , — previsionistampa @ 19:21

DERIVATI: che valore hanno?

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , , , , , — previsionistampa @ 19:11

Post n°532 pubblicato il 09 Novembre 2009 da previsionistampa

Prodotto Interno Lordo del mondo $ 60,917,477,000,000.
30/06/2008 Contratti derivati OTC circa $ 683,700,000,000,000.
31/12/2008 Contratti derivati OTC circa $ 592,000,000,000,000.

I derivati calati in valore da giugno 08 sono pari a circa 10 volte il PIL mondiale
il numero di derivati che rischiano di non venire onorati è lievitato a dismisura ed oggi è pari a circa $ 33,900,000,000,000. Ok, rappresenterebbe solo un 5%, e sarebbe teoricamente una percentuale “accettabile”, solo che…visto l’importo trattato, rappresenterebbe…niente poco di meno che il 50 % del PIL mondiale
http://intermarketandmore.investireoggi.it/il-mondo-e-fallito-7852.html

 

 

previsionistampapensiero


Email inviata Kaufman e pubblicata sulla rivista Borsa&Finanza nel numero di 01-11-2008

Mi piace andare a vedere a distanza di tempo come vedevo la situazione.
Questa è una mail inviata il 29/10/2008 alla rivista Borsa&Finanza alla rubrica  di Kaufman e pubblicata sulla rivista il 01/11/2008.
Differenze tra i dati del tempo e oggi:
28/10/2008-eurostoxx-50——2.352–13/11/2009——-2.883
28/10/2008-dow jones———–9.065–13/11/2009——10.270
28/10/2008-S&P500————–—-940–13/11/2009——-1.093
28/10/2008-comit———————-936–13/11/2009——-1.130
28/10/2008-dollaro—————––1,25–13/11/2009——-1,486
28/10/2008-euribor 1m——-—–4.529–13/11/2009——-0,432
28/10/2008-brent————————-59–13/11/2009———–75
28/10/2008-MSCIworld in $—-—–852–13/11/2009——-1.152
28/10/2008-MSCIworld in val.loc–628–13/11/2009———809 
Ho 54 anni sono un piccolo imprenditore del nordest, ho fatto studi economici.Sono sempre stato un’attento osservatore dei mercati finanziari informandomi quasi quotidianamrnte con giornali,riviste,libri,internet.
Fin da ragazzo, per una mia passione personale per i dati statistici, ho sempre raccolto informazioni,grafici,previsioni degli esperti,ecc.; il tutto per analizzare il passato e pensare come poteva essere il futuro.
Ma vedo per il passato si trovano tutte le interpretazioni più logiche, per il futuro è tutto da vedere.
Rileggendo tutti i dati e gli appunti raccolti in questi ultimissimi anni hò maturato queste osservazioni:
1) le previsione degli esperti  sono al  70% sbagliate perchè quasi sempre improntate ad un certo ottimismo( eccetto questo periodo). 
2) gli operatori finanziari ( banche, fondi,assicurazioni,gestori in genere) fra commissioni di ingresso,di gestione,ecc incidono, nel lungo periodo in  maniera determinante nella resa impoverendola di molto.
3) Il  risparmiatore diventa sempre più evoluto, ( le informazioni continue e l’introduzione dell’home banking ) , la nascita di  nuove opportunità di investimento  ( etf,etc,ecc.) ,acquistare, vendere diventa facilissimo, economico,e può addirittura diventare pericoloso perché può prendere la mano da quanto è facile.In ogni caso  una fetta sempre più importante del risparmio sarà gestita nel futuro  direttamente dal singolo.
4)  In questi ultimi anni la creazione e la facilità sia per gli operatori professionali che per il pubblico (risparmiatori,aziende private e pubbliche ) di disporre di strumenti finanziari nuovi e con grandi possibilità di leva,il crearsi di strumenti  prima quasi inesistenti o solo per operatori professionali ( materie prime,fondi immobiliari,etf, ecc. ecc.e tanta altra carta ),il crearsi di un’enorme liquidità dalla bolla internet e grazie a tassi  molto bassi,infine la facilità di spostare capitali da un mercato all’altro più volte e con bassi costi grazie alle tecnologie, ha portato alla conseguenza che il mondo è un unico enorme mercato di cui ,secondo me, è  molto meno possibile  influenzare  con la leva monetaria e fiscale da parte delle varie banche centrali e dei governi, rispetti a decenni fà. 
4) L’informazione finanziaria ( giornali,internet, ma sopratutto televisione ) ha portato ad una conoscenza immediata della ben minima notizia aumentando esponenzialmente l’emotività di tutti gli operatori del mercato sia professionali che privati. Mentre una volta molte delle sia  buone che  cattive notizie rimanevano solo in un ambito ristretto e venivano ponderate e digerite senza movimenti emotivi.
Tutto questo fino alla primavera dell’anno scorso ci aveva portato a pensare che:
A) la globalizzazione porta alla quasi assenza di inflazione,alla crescita del PIL mondiale continua senza crisi.
B) La massa enorme di liquidità che esiste al mondo ha bisogno di essere impiegata, per cui nel tempo qualsiasi asset tende ad aumentare di valore.
C) I tassi sono talmente bassi e la possibilità di alte leve porta alle aziende e ai consumatori la spinta ad indebitarsi, aiutati dal  clima di  nuovo Eldorado.
D) Le banche guadagnano moltissimo e non hanno nessuna difficoltà a prestare denaro( vedi società di private equity e hedge fund ).
E) L’immobiliare USA e alcuni stati europei deve calare, ma quello degli stati emergenti è in esplosione.
F) I p/e delle borse è più o meno giusto non ai livelli pazzesci della bolla internet, visti i tassi di crescita futuri le azioni non sono care.
I più smaliziati pensavano che  ci fossero tutte le condizioni per un esplosione dei listini ( tipo 1999-2000 ) e conseguente ridimensionamento, pensando di poter gestire il timing.
Nel 2006-2007 c’era l’euforia dovuta al pensare che la globalizzazione (  come nel 1999-2000 l’esplosione di internet) avrebbe portato ad una nuova era senza cicli economici, ma con crescita continua.
Invece pochi sapevano la verità cioè, che le banche, le assicurazioni e gestori vari avevano messo  in pancia dell’esplosivo ( derivati e tutte quei strumenti complessi annessi) che se il mercato va bene fa aumentare a dismisura gli utili (compresi i benefit,stok option ,stipendi milionari, sempre però con i soldi  degli azionisti ) se invece qualcosa si inceppa ( come è successo con i sub-prime americani che hà dato l’inizio dell’incendio) le conseguenze sono devastanti, perché sostanzialmente, il rischio di perdite può superare di molto il capitale iniziale.
Sono Warren Buffett diceva che i derivati erano una bomba ad orologeria e  che non c’era nulla da comprare perché caro ( come nel 1999 molti hanno pensato che fosse troppo vecchio per capire queste nuove evoluzioni del mondo).
Osservo che c’era anche il grafico del’indice Comit italiano che mostrava ( ogni 90 mesi un picco) che statisticamente eravamo ai massimi.
Qualcuno diceva che dopo 4 anni di rialzi ci poteva essere un ridimensionamento però relativo.
Ma poiché tutti noi siamo più vicini a Gekko nel film “Wall Strett” che  all’oracolo di Omaha per cui ci siamo buttati nelle azioni ( io compreso)e qualcuno anche nelle leve.
Io vedo tutto il problema nella mancanza di fiducia  dovuto nella mancanza di chiarezza, perché non si sa bene quanti prodotti cosidetti tossici  siano presenti nelle varie banche, assicurazioni e  di quanto nuovo capitale sia necessario.
Le banche ( grazie alla possibilità di tenere  in bilancio al costo i titoli tossici ) non sono chiare, tutto ciò porta alla conseguenza che  nessuno si fida più di nessuno e le condizioni B) C) D) non ci sono più, si mette in dubbio F) e A) , tutti vendono le attività rischiose ( azioni e carta )  per rifugiarsi nella liquidità/obbligazionario.
Secondo me bisogna ristabilire la necessaria e fondamentale fiducia in questo modo:
I governi/banche centrali obbligano le banche, le assicurazioni e altri ha fornire tutte le informazioni su quanti titoli tossici/illiquidi hanno, preparano le ricapitalizzazioni necessarie. Una volta preparato tutto il pacchetto  lo mostrano ai mercati senza dichiarazioni intermedie.( se tutto questo finanziariamente non è compatibile,non c’è alternativa, si stampa moneta e ci sarà inflazione  nei prossimi anni).
 La chiarezza delle cifre, anche se bruttissima, è senz’altro meglio del dubbio, del sospetto che porta solo alla paura e al blocco psicologico di qualsiasi iniziativa.
È meglio saper che hai un tumore curabile e ci sono cure dolorosissime per guarire, che non sapere quale sia la malattia.
Inoltre bisogna concertare nuove regole:
1)  Nuove norme per gli amministratori delle banche e affini che gestiscono denaro( hanno una grandissima colpa della situazione ):
a) Devono essere ben evidenziati gli stipendi dei dirigenti tipo utile lordo 1.000 meno Caio 120 meno Carlo 80 meno Coso 75 = utile netto 725.
b) Gli eventuali stok option devono essere spesati subito in bilancio e ben evidenziati.
c) Le buone uscite concordate all’inizio devono essere palesi e avere un limite in % su utili ( secondo me non dovrebbero esserci )
d) Oltre una certa cifra ( 20 volte lo stipendio medio in azienda ) tutto sarà consegnato in azioni dopo almeno 5 anni e dopo aver passato l’approvazione  di una commissione che approva la buona gestione.In ogni caso se ci sono perdite nel frattempo non vengono erogate.
e) Responsabilità penali per dolo o altro se la gestione hà portato a perdite, escluso la buona fede.
2) Manovre concertate fra i governi per un programma di investimenti per infrastrutture e opere pubbliche per sostenere l’economia.
3) Per l’europa momentanea sospensione dei vincoli di bilancio.
Meno male che il ’29 ha insegnato che non bisogna alzare i tassi, ma diminuirli, almeno questo è un’errore che non si può ripetere.
In questo enorme mercato per un’operatore che vende c’è un operatore che acquista e la somma è sempre 0, solo che ci si scambia i titoli a prezzi più bassi.
Bisogna capire a quale livello può arrivare il ribasso.Se guardiamo i p/e e i valori di libro non siamo mai stati( in tutte le borse ) a livelli così bassi negli ultimi 30 anni almeno, tutti i miei dati statistici storici dicono che sarebbe da acquistare a man bassa, eppure tutti hanno paura ad acquistare ( eccetto Buffett), penso che se non viene fatta chiarezza sulle cifre del problema, non potrà ripartire nulla a breve e la ripercussione sull’economia reale sarà durissima.
Speriamo che i nostri governanti mondiali abbiano la necessaria lungimiranza.

                           Con tanta speranza nel futuro

                              mail firmata                    

Consumi mondiali:Worldwatch Institute

Filed under: Borsa, Consumi, Immobiliare, Star bene — Tag:, , , — previsionistampa @ 18:56

Worldwatch Institute: Consumi mondiali

i 500 milioni di individui più ricchi del mondo (circa il 7 per cento della popolazione globale) sono responsabili del 50 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre i 3 miliardi più poveri sono responsabili di appena il 6 per cento delle emissioni di CO2.Sono alcune delle cifre contenute nello State of the World 2010, il rapporto del Worldwatch Institute (appena uscito negli Stati Uniti, in Italia sarà pubblicato da Edizioni Ambiente) dedicato quest’anno soprattutto a un’analisi dei consumi. Ingozzarsi di cibo e di merci non fa bene né ai singoli né all’ambiente. Dal punto di vista della salute individuale c’è da notare che molti degli individui più longevi consumano 1.800-1.900 calorie al giorno, cibi poco trattati e pochissimi alimenti animali, mentre l’americano medio consuma 3.830 calorie al giorno. Dal punto di vista della salute globale c’è da rilevare che tra il 1950 e il 2005 la produzione di metalli è sestuplicata, il consumo di petrolio è aumentato di otto volte e quello di gas naturale di quattordici; un europeo medio usa 43 chilogrammi di risorse e un americano 88; a livello globale ogni giorno si prelevano risorse con le quali si potrebbero costruire 112 Empire State Building. Circa il 60 per cento dei servizi offerti gratuitamente dagli ecosistemi – regolazione climatica, fornitura di acqua dolce, smaltimento dei rifiuti, risorse ittiche – si sta impoverendo. E la corsa a divorare il pianeta diventa sempre più veloce: negli ultimi cinque anni i consumi sono saliti del 28 per cento. Nel 2008, globalmente, si sono acquistati 68 milioni di veicoli, 85 milioni di frigoriferi, 297 milioni di computer e 1,2 miliardi di telefoni cellulari. Non sono aumenti dovuti solo all’incremento demografico: tra il 1960 e il 2006 la popolazione globale è cresciuta di un fattore 2,2, mentre la spesa pro capite in beni di consumo è quasi triplicata.

18 agosto 2010

Buffett hà acquistato 1 miliardo di $ di Johnson Johnson

Filed under: Borsa, Immobiliare, PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 12:36

Patrimonio  46,5 miliardi di $.
1° azionista di Coca Cola e American Express

17 agosto 2010

Blackblok 3.200 miliardi di $ di gestione patrimoni 1° al mondo.

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , , — previsionistampa @ 12:48

La Blackblok della bank of america è il più grande gestore al mondo di patrimoni con 3.200 miliardi di $.

PIL Cina

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , , — previsionistampa @ 12:24

fino al 1700 il PIL della Cina superava  tutti i 29 paesi europei insieme.
Nel 1890 gli USA superano la cina arrivando al 1° posto.
L’Italia nel 1980 era al 5° posto.
La Cina nel 2009 hà avuto un’aumento dei salari del 25/30%.
PIL pro capite di 3.600$ ,USA 46.000$.
Nel 2007 aveva superato il PIL della Germania.
1° consumatore di energia al mondo dal 2010.
1° mercato interno di acquisto automobili dal 2010.
1° esportatore al mondo di merci.
1° detentore di bond americani con 843,7 miliardi di $, 2° Giappone con803,6, 3° GB CON 362,6.

PIL mondo in miliardi di $


1° USA 14.791
2° Cina 5.340
3° Giappone 5.156
4° Germania 3.332
5° Francia 2.668
6° Gran Bretagna  2.222
7° Italia  2.121
8° Brasile  1.910
9° Canada 1.556
10° Russia 1.507
11° India  1.367
12° Australia 1.192
13° Messico 996
14° Corea del sud 991
Totale mondo  57.937
USA+Europa+Cina+Japan 68% del PIL del mondo.

16 agosto 2010

PIL USA,Giappone,Cina.

Filed under: Consumi, Governi, PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 23:08

PIL 1° semestre 2010.
1° USA   7.400 circa miliardi di $
2° Giappone 2.578
3° Cina 2.532
4° Germania
5° Francia
6° Regno unito
7° Italia
8° Brasile
La Cina, con questi ritmi, salirà al secondo posto a fine 2010 e al primo posto nel 2030.

14 agosto 2010

Sesso,sex,hard,hot,porn,fuck.


Facciamo un’esperimento.
Io, impegnandomi, scrivo dei post che reputo validi.
Le visite sono da 10 al massimo 75 al giorno.
Mettiamo un titolo intrigante e delle foto piacevoli/intriganti e vediamo i risultati.
      

     
     

30 gennaio 2010

PIL USA 4° trimestre 2009 +5,7% prima lettura

Filed under: PIL — Tag: — previsionistampa @ 03:27

PIL USA tasso annualizzato
4° trim. 2009 +5,7% prima lettura
3° trim. 2009 +2,2%
2° trim. 2009 -0,7%
1° trim. 2009 -6,4%

Durata delle varie recessioni in mesi

Filed under: PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 03:25

Vendite di case nuove e usate in USA

Filed under: Consumi, Immobiliare — Tag:, — previsionistampa @ 03:20

Prechter: Si salvi chi puo’

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 03:19

Aveva gia’ previsto le turbolenze del mercato azionario del 1987. Adesso mette in guardia: siamo entrati in una nuova fase “orso”. Questo significa che non bisogna perdere tempo e battere la ritirata dall’azionario ora che il Dow viaggia ancora a 5 cifre. A sostenerlo e’ Robert Prechter, il presidente di Elliot Wave International.
L’idea e’ che dal mercato stanno arrivando gli stessi segnali di una forte ondata ribassista che erano stati individuati dal suo team tra la fine del febbraio e l’inizio del marzo 2009. Indicatori che, per altro, erano stati individuati anche tra il 1999 e 2000.

“In questo momento c’e’ troppo ottimismo tra gli operatori e le valutazioni sono ecccesive”, ha detto. Prechter si e’ espresso anche sulle materie prime. L’oro e le altre commodities sono destinati a ripiegare. Stesso destino anche per i corporate bond.

Cosa fare dunque? Preferire la liquidita’. 

George Soros dice: lo yuan deve rivalutarsi altrimenti sarà bolla.

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 03:17

La Cina dovrebbe lasciare che lo Yuan si apprezzi. Altrimenti si rischia un’altra bolla speculativa e si mette in difficolta’ l’esportazione degli altri Paesi.

E’ questa l’opinione del finanziere miliardario George Soros, rilasciata durante il World economic forum, l’annuale appuntamento in corso a Davos (Svizzera).
“L’idea che il renmimbi vada rivalutato trova sempre piu’ consensi”, ha detto Soros.

16 gennaio 2010

Eseguito il più colossale Scaricabarile della storia dal debito privato a quello pubblico,Il limite è il 94% deficit/PIL

Filed under: Borsa, Governi, PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 03:47

Visto che è stato perpetrato il più colossale Scaricabarile della storia dal debito privato a quello pubblico, anche la maggior parte del rischio è passata in capo agli Stati… i quali avranno pure le spalle più larghe ma fino ad un certo punto.

Dimostrazione di quanto affermo è il fatto che i CDS di numerosi Stati Sovrani (oltre ai soliti “ultimi della classe”) sono diventati più onerosi di molti CDS Corporate: viene dunque considerato più probabile che faccia default un’intero Stato piuttosto che per es. una banca-zombie salvata da uno Stato….
La Ripresa economica keynesiana, foraggiata dall’incremento stellare del debito pubblico, può iniziare a re-inserire la marcia indietro, trascinata verso il basso proprio dall’eccessivo incremento del debito pubblico stesso.

Lo sostengono autorevoli economisti come Reinhart, Rogoff ed Ambrose-Evans Pritchard che hanno cercato di individuare anche il livello percentuale di rapporto debito/PIL dal quale si può innescare l’effetto “pietra al collo”.
Nel caso degli USA, con il superamento del 94% di rapporto debito/PIL potrebbe innescarsi l’effetto “pietra al collo”.

Peccato che, secondo l’agenzia di rating Fitch, già il prossimo anno gli States potrebbero superare la fatidica soglia del 94%…
In Italia ne sappiamo qualcosa: infatti possiamo considerarci un leading indicator in questo campo ….

2,1 milioni di $ per la CASA PIU’ STRETTA DI NEW YORK

Filed under: Consumi, Immobiliare — Tag:, — previsionistampa @ 03:46

L’abitazione ( casetta a schiera di Bedford Street, nel Greenwich Village è composta da due camere da letto e da due stanze da bagno. Larga 2,9 metri e profonda 9 ) e’ stata ceduta per 2.1 milioni di dollari. Vi hanno abitato celebri personaggi tra cui Cary Grant. Sara’ affittata a $10.000 al mese.
L’abitazione fu costruita nel lontano 1873,  ha ospitato gente di diverse classi sociali ed è stata più volte riadattata alle esigenze dei proprietari. Ad esempio nei primi decenni del novecento è stato la bottega di un venditore di scarpe e più tardi è diventato un negozio di caramelle.

S&P SmallCap 600 sono visti in progresso del 111% nel 2010.

Filed under: Borsa — Tag:, — previsionistampa @ 03:43

Le societa’ a grande capitalizzazione facenti parte dell’S&P 500 dovrebbero in media registrare un incremento dei profitti del 36%.
In generale gli utili delle societa’ componenti l’indice S&P SmallCap 600 sono visti in progresso del 111% nel 2010.

Pil paesi emergenti dal 60/80%del secolo scorso al 22% del 1950 all’attuale 46% nel futuro il 60%.

Filed under: PIL — Tag:, , , , , — previsionistampa @ 03:42

Il futuro ruolo economico-finanziario dei c.d. Paesi emergenti di Asia (Cina, India, ecc.), di America Latina (Brasile, Messico, ecc.), ma anche di Est Europa, Africa, Medio Oriente (Russia, Arabia Saudita, Emirati Arabi, ecc.). grafico, infatti, si nota che, lungo il corso della storia, la quota del PIL mondiale di Asia, Africa e Medio Oriente è stata dell’ordine del 60%-80%, per poi ridursi drasticamente ad un 22% negli anni ‘50. Da allora, e quindi negli ultimi 60 anni, si può osservare l’avvio di un consistente processo di convergenza di queste regioni verso i livelli medi storici, che, ad oggi, ha portato la loro incidenza ad un 46%.
EM_share

13 gennaio 2010

Merrill Lynch dice: la maggiore sorpresa del 2010 sara’ il recupero del dollaro.

Filed under: Senza Categoria — Tag:, — previsionistampa @ 19:09

La divisa americana è destinata ad apprezzarsi ulteriormente, grazie a una ripresa “sostenuta” della prima economia globale, tanto che secondo Merrill Lynch entro la fine dell’anno l’euro calerà sotto 1,3 dollari. “La più grande sorpresa di quest’anno dovrebbe arrivare dal recupero del dollaro”.
Secondo le previsioni della banca sull’insieme del 2010 il Pil degli Stati Uniti dovrebbe registrare un recupero del 3 per cento
Le divise delle maggiori economie emergenti – Brasile, Russia, India e Cina, i paesi ‘Bric’ – dovranno recuperare terreno, perché al momento le valute delle 10 maggiori economie avanzate sono “fortemente sopravvalutate”.

9 gennaio 2010

James Shugg nel 2 semestre 2010 recessione in USA

Filed under: Senza Categoria — Tag: — previsionistampa @ 03:25

Una volta che, a partire dal secondo trimestre, le misure strarodinarie per stimolare le attivita’ economiche verranno meno, cosi’ come la fase di incremento delle scorte, gli Stati Uniti sono destinati a sprofondare in una nuova recessione. A lanciare l’avvertimento e’ l’economista James Shugg, che in un’intervista concessa all’emittente americana CNBC ha detto di essere convinto che “nella seconda parte dell’anno entrera’ in gioco una certa, preoccupante discrepanza”.

Il senior economist di Westpac Bank sostiene che non appena la fase di incremento delle scorte e le iniziative straordinarie per rilanciare la ripresa economica perderanno vigore non rimarra’ altro che una schiera di “consumatori ancora propensi a risparmiare piuttosto che a mettere mano al portafogli, un sistema bancario che non e’ ancora guarito, colpito dal fatto che un mutuo su quattro risulti ancora insolvente”.
Shugg prevede che il Prodotto Interno Lordo Usa rimanga positivo nel quarto trimestre del 2009 e nel primo trimestre dell’anno successivo, attestandosi tra il 3 e il 4% su base annuale. 

5 dicembre 2009

Baltic Dry Index, PIL Italia-UE-USA-Cina-Mondo.


Baltix Dry Index : è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi dry (carbone,ferro,grano,ecc non petrolio,materiali chimici,ecc. di liquido) bulk cargo delle principali rotte mondiali.é il principale indicatore del livello della domanda e dell’offerta di tali merci ed è universalmente riconosciuto come 
 il più significativo indice che segnale la tendenza della congiuntura economica dei mesi a venire.

 


PIL Italia—UE—USA—Cina—Mondo

 

2014-Italia+0,5-UE +1,0-USA +3,0-Cina +8,5-Mondo +4,1
2013-Italia-1,0-UE -0,2-USA +2,0-Cina +8,2-Mondo +3,5
———————————————————————–
2012-Italia-2,1-UE -0,-USA +2,7-Cina +9,5-Mondo +4,5

2011-Italia+1,0-UE +1,5-USA +3,0-Cina +9,6-Mondo +4,4
2010-Italia +1,3-UE +1.5-USA +2,6-Cina +9,6?-Mondo +….
2009-Italia -5,1-UE -4,1-USA -1,9?-Cina +9,1?-Mondo -0,1?
2008-Italia -1,0-UE +0,6-USA +1,3-Cina +9,6-Mondo +3,4
2007-Italia+1,9-UE +2,8-USA +2,0-Cina +14,1-Mondo +4,8
2006-Italia+1,9-UE +3,0-USA +2,8-Cina +12,6-Mondo +5,0
2005-Italia+0,0-UE +1,7-USA +2,9-Cina +….-Mondo +4,4
2004-Italia+1,1-UE +2,2-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2003-Italia+0,0-UE +0,8-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2002-Italia+0,3-UE +0,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2001-Italia+1,8-UE +1,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2000-Italia+3,6-UE +3,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
Media inflazione ultimi 10 anni.
USA 2,4%–Cina 2,2%–Giappone-0,3%–Germania 1,6%–Francia 1,7%–GB 2,8%–ITALIA 2,2%–Brasile 7,1%–Canada 2,0%–Russia 12,6%–Spagna 2,8%–India 6,4%–Australia 3.
0%–Messico 4.6%–Corea 3,2% 

CAPITALIZZAZIONE BORSE MONDIALI:
1° NYSE di Wall Strett 16.271 miliardi di $
.2° Tokyo 1.523.3° Shangai 1.397.4° Francoforte 895.

PIL MONDO:

USA 14.791(23,5% del totale). Cina 5.340. 3° Giappone 5.156. 4° Germania 3.332. 5° Francia 2.668. 6° Gran Bretagna  2.222. 7° Italia  2.121. 8° Brasile  1.910. 9° Canada 1.556. 10° Russia 1.507 .11° Spagna 1.467, 12° India  1.367. 13° Australia 1.192. 14° Messico 996. 15°.Corea del sud 991.Totale mondo  57.937. 
UE 16.414, G7 30.816
GESTORI PATRIMONI:
1° Blackblok 3.200.
CICLO IMMOBILIARE in ITALIA
1998: 213 (inizio)
2007: 304 (massimo)
2010: 264 (fine della serie disponibile) 

Base 100 1998 
1998: 100 (213 è il riferimento)
2007: 143 (perché “304” è il 142,72% di “213“)
2010: 124 (perché “264” è il 123,94% di “213“) 

Base 2007 100 
1998: 70 (perché “213” è il 69,93% di “304“)
2007: 100 (304 è il riferimento)
2010: 87 (perché “264” è l’86,84% di “304“)
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