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5 gennaio 2014

Le 5 big bank americane detengono il 44% degli asset totali

Filed under: Senza Categoria — Tag:, , — previsionistampa @ 20:56

1990- le 5 maggiori banche detengono asset per 457,92 milirdi di $ pari al 10% scarso del totale.
2013- le 5 maggiori banche detengono asset per 6.460 milirdi di $ pari al 44%  del totale.
Nel 1990 le 5 big avevano una redditività inferiore di 0,33% rispetto alle altre, nel 2013 sono superiori del 50%.
Le 5 big sono: JP Morgan Chase, Bank of America, Citibank, Wells Fargo, US Bank.

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10 aprile 2011

Berkshire Hataway lettera agli azionisti.

Filed under: PIL, Warren Buffett — Tag:, , , — previsionistampa @ 05:22

Capitalizzazione di borsa 128 miliardi di dollari.
Valore di libro 137.
Utili 12 netti.
Liquidità 38.
Nelle settimane successive al crollo di settembre 2008 hà acquistato per 15,8 miliardi di dollari.
Azione negli ultimi 8 anni +8,9% come l’indice S&P 500.
Variazione % annuale del patrimonio netto per azione di Berkshire Hataway confrontato con la variazione % dell’indice S&P 500

  2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010
Berkshire Hataway 21,0 10,5 6,4 18,4 11,0 -9,6 0,8 13,0
 
Indice S&P 500 28,7 10,9 4,9 15,8 5,5 -37,0 26,5 15,1

 Assemblea degli azionisti 30 aprile.

12 marzo 2011

Classifica Terremoti, 7° di sempre quello giapponese.


 Terremoti più forti della storia per magnitudo
9.5
Richter–Valdivia, Cile (22 maggio 1960).
9.3 Richter–Kamchatka, Russia (16 ottobre 1737).
9.2 Richter–Stretto di Prince William, Alaska – Stati Uniti (27 marzo 1964).
9.0 Richter–Zona di subduzione della Cascadia, sud Canada e California, sull’Oceano Pacifico (26 gennaio 1700)
9.0 Richter–Arica, Cile (confine con il Perù (13 agosto 1868).
9.0 Richter–Kamchatka, Russia (4 novembre 1952), 
9.0 Richter–Al largo della costa nord di Sumatra, Indonesia (26 dicembre 2004).
8.9 Richter–Sendai, Honshu (Giappone) – (11 marzo 2011).
8.8 Richter–Colombia-Ecuador (31 gennaio 1906). 
8.8 Richter–Cile, a 300 km a sud di Santiago (27 febbraio 2010).
8.7 Richter–Valparaiso, Cile (8 luglio 1730).
8.7 Richter–Lisbona, Portogallo (1 novembre 1755), 
8.7 Richter–Sumatra, Indonesia (25 novembre 1833).
8.7 Richter–Isole Rat, Alaska – Stati Uniti (4 febbraio 1965).
8.7 Richter–Sumatra, Indonesia (28 marzo 2005).
8.6 Richter–Richter Haiyuan, Cina (16 dicembre 1920).
8.6 Richter–Assam-Tibet, Cina (15 agosto 1950).
8.6 Richter–Isole Andreanof, Alaska – Stati Uniti (9 marzo 1957).
8.5 Richter–Valdivia, Cile (16 dicembre 1575)-
8.5 Richter–Lima, Perù (20 ottobre 1687).
8.5 Richter–Concepción, Cile (24 maggio 1751).
8.5 Richter–Regione di Atacama, Cile (11 novembre 1922).
8.5 Richter–Penisola di Kamchatka, Russia (3 febbraio 1923).
8.5 Richter–Mare di Banda, Indonesia (1 febbraio 1938).
8.5 Richter–Isole Curili, Russia (13 ottobre 1963).
8.5 Richter–Giakarta, Indonesia (12 settembre 2007).
 Terremoti più disastrosi della storia

  1. oltre 830.000 morti –Shaanxi, Cina (23 gennaio 1556).
  2. 250.000-300.000 morti–Port-au-Prince, Haiti (12 gennaio 2010).
  3. 255.000 morti–Tangshan, Cina (28 luglio 1976).
  4. 250.000 morti–Antiochia, Turchia (21 maggio 526),
  5. 230.000 morti–Aleppo, Siria (11 ottobre 1138).
  6. 230.000 morti–Sumatra, Indonesia (26 dicembre 2004).
  7. 200.000 morti–Damghan, Iran (22 dicembre 856).
  8. 200.000 morti–Gansu, Cina (16 dicembre 1920).
  9. 200.000 morti–Qinghai, Cina (22 maggio 1927).
  10. 150.000 morti–Ardabil, Iran (23 marzo 893).
  11. 143.000 morti–Kantō, Giappone (1 settembre 1923).
  12. 130.000 morti–Messina e Reggio Calabria, Italia (28 dicembre 1908).
  13. 110.000 morti–Ashgabat, Turkmenistan (6 ottobre 1948).
  14. 100.000 morti–Hebei, Cina (27 settembre 1290).
  15. 80.000 morti–Shemakha, Azerbaigian (25 novembre 1667). 
  16. 80.000 morti–Lisbona, Portogallo (1 novembre 1755).
  17. 80.000 morti–Kashmir, tra India e Pakistan (8 ottobre 2005).
  18. 77.000 morti–Tabriz, Iran (18 novembre 1727).
  19. 70.000 morti–Sichuan, Cina (12 maggio 2008).
  20. 70.000 morti–Gansu, Cina (25 dicembre 1932).
  21. 66.000 morti–Peru settentrionale (31 maggio 1970).
  22. 60.000 morti–Cilicia, AnatoliaTurchia (1268).
  23. 60.000 morti–Val di Noto, Sicilia e CalabriaItalia (11 gennaio 1693).
  24. 50.000 morti–Calabria e Sicilia, Italia (5 febbraio 1783).
  25. 50.000 morti–Iran nord-occidentale (20 giugno 1990).
  26. 30.000 – 60.000 morti–Quetta, Pakistan (30 maggio 1935).
  27. 

Terremoti più forti in Italia

  1. 7,41 Mw—Val di Noto, Sicilia orientale (11 gennaio 1693), , 60.000 morti
  2. 7,24 Mw—Messina e Reggio Calabria (28 dicembre 1908), , 90.000 morti
  3. 7,06 Mw—Nicastro, Calabria (8 settembre 1905), , 557 morti
  4. 7,00 Mw—Nicastro, Calabria (27 marzo 1638), , oltre 10.000 morti
  5. 6,99 Mw—Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), , 33.000 morti (dettagli)
  6. 6,96 Mw—Sannio e Molise (5 dicembre 1456), , 30.000 morti
  7. 6,96 Mw—Montemurro, Basilicata (16 dicembre 1857), , 12.000 morti
  8.  6,91 Mw—Messina e Reggio Calabria (5 febbraio 1783),, 50.000 morti
  9. 6,89 Mw—Irpinia e Basilicata (23 novembre 1980), , 2.914 morti
  10. 6,87 Mw—Irpiniae Basilicata (8 settembre 1694), , 6.000 morti

    6,4 Mw—Osoppo e Gemona del Friuli (6 maggio 1976),989 morti
    6,2 Mw—L’Aquila (6 aprile 2009),

  11. 

Terremoti più disastrosi in Italia

  1. 90.000 morti—Messina e Reggio Calabria (28 dicembre 1908), 7,24 Mw,
  2. 60.000 morti—Val di Noto, Sicilia orientale (11 gennaio 1693), 7,41 Mw,
  3. 50.000 morti—Messina e Reggio Calabria (5 febbraio 1783), 6,91 Mw,
  4. 33.000 morti—Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), 6,99 Mw,
  5. 30.000 morti—Verona(3 gennaio 1117), 6,49 Mw,
  6. 30.000 morti—Sannio e Molise (5 dicembre 1456), 6,96 Mw,
  7. 20.000 morti—Catania (4 febbraio 1169), 6,60 Mw,
  8. 12.000 morti—Montemurro, Basilicata (16 dicembre 1857), 6,96 Mw, 
  9. oltre 10.000 morti—Nicastro, Calabria (27 marzo 1638), 7,00 Mw,
  10. 10.000 morti—Carinzia e Friuli(25 gennaio1348) 6,66 Mw,

28 febbraio 2011

Previsionistampapensiero


Mi piace andare a vedere a distanza di tempo come vedevo la situazione.
Questa è una mail inviata il 29/10/2008 alla rivista Borsa&Finanza alla rubrica di Kaufman e pubblicata sulla rivista il 01/11/2008.
Differenze tra i dati del tempo e oggi:
28/10/2008-eurostoxx-50——2.352–25/02/2011——-2.985
28/10/2008-dow jones———–9.065–25/02/2011——12.130
28/10/2008-S&P500————–—-940–25/02/2011——-1.319
28/10/2008-comit———————-936–25/02/2011——-1.126
28/10/2008-dollaro—————––1,25–25/02/2011——-1,37
28/10/2008-euribor 1m——-—–4.529–25/02/2011——-0,867
28/10/2008-brent————————-59–25/02/2011———–112
28/10/2008-MSCIworld in $—-—–852–25/02/2011——-1.327
28/10/2008-MSCIworld in val.loc–628–25/02/2011———924
Ho 54 anni sono un piccolo imprenditore del nordest, ho fatto studi economici.Sono sempre stato un’attento osservatore dei mercati finanziari informandomi quasi quotidianamrnte con giornali,riviste,libri,internet.
Fin da ragazzo, per una mia passione personale per i dati statistici, ho sempre raccolto informazioni,grafici,previsioni degli esperti,ecc.; il tutto per analizzare il passato e pensare come poteva essere il futuro.
Ma vedo per il passato si trovano tutte le interpretazioni più logiche, per il futuro è tutto da vedere.
Rileggendo tutti i dati e gli appunti raccolti in questi ultimissimi anni hò maturato queste osservazioni:
1) le previsione degli esperti sono al 70% sbagliate perchè quasi sempre improntate ad un certo ottimismo( eccetto questo periodo).
2) gli operatori finanziari ( banche, fondi,assicurazioni,gestori in genere) fra commissioni di ingresso,di gestione,ecc incidono, nel lungo periodo in maniera determinante nella resa impoverendola di molto.
3) Il risparmiatore diventa sempre più evoluto, ( le informazioni continue e l’introduzione dell’home banking ) , la nascita di nuove opportunità di investimento ( etf,etc,ecc.) ,acquistare, vendere diventa facilissimo, economico,e può addirittura diventare pericoloso perché può prendere la mano da quanto è facile.In ogni caso una fetta sempre più importante del risparmio sarà gestita nel futuro direttamente dal singolo.
4) In questi ultimi anni la creazione e la facilità sia per gli operatori professionali che per il pubblico (risparmiatori,aziende private e pubbliche ) di disporre di strumenti finanziari nuovi e con grandi possibilità di leva,il crearsi di strumenti prima quasi inesistenti o solo per operatori professionali ( materie prime,fondi immobiliari,etf, ecc. ecc.e tanta altra carta ),il crearsi di un’enorme liquidità dalla bolla internet e grazie a tassi molto bassi,infine la facilità di spostare capitali da un mercato all’altro più volte e con bassi costi grazie alle tecnologie, ha portato alla conseguenza che il mondo è un unico enorme mercato di cui ,secondo me, è molto meno possibile influenzare con la leva monetaria e fiscale da parte delle varie banche centrali e dei governi, rispetti a decenni fà.
4) L’informazione finanziaria ( giornali,internet, ma sopratutto televisione ) ha portato ad una conoscenza immediata della ben minima notizia aumentando esponenzialmente l’emotività di tutti gli operatori del mercato sia professionali che privati. Mentre una volta molte delle sia buone che cattive notizie rimanevano solo in un ambito ristretto e venivano ponderate e digerite senza movimenti emotivi.
Tutto questo fino alla primavera dell’anno scorso ci aveva portato a pensare che:
A) la globalizzazione porta alla quasi assenza di inflazione,alla crescita del PIL mondiale continua senza crisi.
B) La massa enorme di liquidità che esiste al mondo ha bisogno di essere impiegata, per cui nel tempo qualsiasi asset tende ad aumentare di valore.
C) I tassi sono talmente bassi e la possibilità di alte leve porta alle aziende e ai consumatori la spinta ad indebitarsi, aiutati dal clima di nuovo Eldorado.
D) Le banche guadagnano moltissimo e non hanno nessuna difficoltà a prestare denaro( vedi società di private equity e hedge fund ).
E) L’immobiliare USA e alcuni stati europei deve calare, ma quello degli stati emergenti è in esplosione.
F) I p/e delle borse è più o meno giusto non ai livelli pazzesci della bolla internet, visti i tassi di crescita futuri le azioni non sono care.
I più smaliziati pensavano che ci fossero tutte le condizioni per un esplosione dei listini ( tipo 1999-2000 ) e conseguente ridimensionamento, pensando di poter gestire il timing.
Nel 2006-2007 c’era l’euforia dovuta al pensare che la globalizzazione ( come nel 1999-2000 l’esplosione di internet) avrebbe portato ad una nuova era senza cicli economici, ma con crescita continua.
Invece pochi sapevano la verità cioè, che le banche, le assicurazioni e gestori vari avevano messo in pancia dell’esplosivo ( derivati e tutte quei strumenti complessi annessi) che se il mercato va bene fa aumentare a dismisura gli utili (compresi i benefit,stok option ,stipendi milionari, sempre però con i soldi degli azionisti ) se invece qualcosa si inceppa ( come è successo con i sub-prime americani che hà dato l’inizio dell’incendio) le conseguenze sono devastanti, perché sostanzialmente, il rischio di perdite può superare di molto il capitale iniziale.
Sono Warren Buffett diceva che i derivati erano una bomba ad orologeria e che non c’era nulla da comprare perché caro ( come nel 1999 molti hanno pensato che fosse troppo vecchio per capire queste nuove evoluzioni del mondo).
Osservo che c’era anche il grafico del’indice Comit italiano che mostrava ( ogni 90 mesi un picco) che statisticamente eravamo ai massimi.
Qualcuno diceva che dopo 4 anni di rialzi ci poteva essere un ridimensionamento però relativo.
Ma poiché tutti noi siamo più vicini a Gekko nel film “Wall Strett” che all’oracolo di Omaha per cui ci siamo buttati nelle azioni ( io compreso)e qualcuno anche nelle leve.
Io vedo tutto il problema nella mancanza di fiducia dovuto nella mancanza di chiarezza, perché non si sa bene quanti prodotti cosidetti tossici siano presenti nelle varie banche, assicurazioni e di quanto nuovo capitale sia necessario.
Le banche ( grazie alla possibilità di tenere in bilancio al costo i titoli tossici ) non sono chiare, tutto ciò porta alla conseguenza che nessuno si fida più di nessuno e le condizioni B) C) D) non ci sono più, si mette in dubbio F) e A) , tutti vendono le attività rischiose ( azioni e carta ) per rifugiarsi nella liquidità/obbligazionario.
Secondo me bisogna ristabilire la necessaria e fondamentale fiducia in questo modo:
I governi/banche centrali obbligano le banche, le assicurazioni e altri ha fornire tutte le informazioni su quanti titoli tossici/illiquidi hanno, preparano le ricapitalizzazioni necessarie. Una volta preparato tutto il pacchetto lo mostrano ai mercati senza dichiarazioni intermedie.( se tutto questo finanziariamente non è compatibile,non c’è alternativa, si stampa moneta e ci sarà inflazione nei prossimi anni).
La chiarezza delle cifre, anche se bruttissima, è senz’altro meglio del dubbio, del sospetto che porta solo alla paura e al blocco psicologico di qualsiasi iniziativa.
È meglio saper che hai un tumore curabile e ci sono cure dolorosissime per guarire, che non sapere quale sia la malattia.
Inoltre bisogna concertare nuove regole:
1) Nuove norme per gli amministratori delle banche e affini che gestiscono denaro( hanno una grandissima colpa della situazione ):
a) Devono essere ben evidenziati gli stipendi dei dirigenti tipo utile lordo 1.000 meno Caio 120 meno Carlo 80 meno Coso 75 = utile netto 725.
b) Gli eventuali stok option devono essere spesati subito in bilancio e ben evidenziati.
c) Le buone uscite concordate all’inizio devono essere palesi e avere un limite in % su utili ( secondo me non dovrebbero esserci )
d) Oltre una certa cifra ( 20 volte lo stipendio medio in azienda ) tutto sarà consegnato in azioni dopo almeno 5 anni e dopo aver passato l’approvazione di una commissione che approva la buona gestione.In ogni caso se ci sono perdite nel frattempo non vengono erogate.
e) Responsabilità penali per dolo o altro se la gestione hà portato a perdite, escluso la buona fede.
2) Manovre concertate fra i governi per un programma di investimenti per infrastrutture e opere pubbliche per sostenere l’economia.
3) Per l’europa momentanea sospensione dei vincoli di bilancio.
Meno male che il ’29 ha insegnato che non bisogna alzare i tassi, ma diminuirli, almeno questo è un’errore che non si può ripetere.
In questo enorme mercato per un’operatore che vende c’è un operatore che acquista e la somma è sempre 0, solo che ci si scambia i titoli a prezzi più bassi.
Bisogna capire a quale livello può arrivare il ribasso.Se guardiamo i p/e e i valori di libro non siamo mai stati( in tutte le borse ) a livelli così bassi negli ultimi 30 anni almeno, tutti i miei dati statistici storici dicono che sarebbe da acquistare a man bassa, eppure tutti hanno paura ad acquistare ( eccetto Buffett), penso che se non viene fatta chiarezza sulle cifre del problema, non potrà ripartire nulla a breve e la ripercussione sull’economia reale sarà durissima.
Speriamo che i nostri governanti mondiali abbiano la necessaria lungimiranza.

Con tanta speranza nel futuro

mail firmata
Investimenti del sig. ROSSI

Investimenti del sig. ROSSI
Post n°556 pubblicato il 21 Novembre 2009 da previsionistampa
Prendiamo in esame una persona normale il sig. Rossi con famiglia 2 figli e con un reddito medio, diciamo €40.000 annui netti. Al di sotto di questa cifra risparmiare e investire è molto difficile.
Esaminando gli investimenti con tutti i costi ( fiscali,gestionali,acquisto e vendita,liquidabilità,fastidi vari) e tutte le rese nel lungo periodo cioè 20/30 anni ( per cui il timing dell’acquisto/vendita hà un’importanza relativa ) i dati statistici e la logica ci dicono questo:
1) In ogni caso la migliore resa è nell’investimento nel proprio lavoro e nell’istruzione ( è stato calcolato che rende il 9% netto) perché migliora le aspettative e la qualità complessiva della vita.
2) L’investimento immobiliare residenziale hà senso solo per l’abitazione principale,perché avere delle sicurezze è fondamentale da un punto di vista emotivo.
3) Sono più importanti i costi dei prodotti finanziari che le rese perchè queste ultime nel lungontermine sono abbastanza simili fra le varie tipologie di investimenton considerando il rischio.
4) Nell’investimento finanziario statisticamente è conveniente scegliere un’asset allocation e mantenerla, il trading non risulta quasi mai vincente.
5) Nel 95% dei casi nessun gestore di investimenti finanziari riesce a far meglio di un semplicissimo ETF sia azionario che obbligazionario o monetario.
6) L’investimento in una casa per vacanza (se è molto sfruttata) hà una logica per migliorare la qualità della vita non per investimento.
7) L’investimento immobiliare hà senso solo su uffici,capannoni,negozi,garage dati in affitto e non hà una resa superiore all’investimento finanziario.
Nella finanza tutte le varie teorie/analisi tecniche sulla borsa (onde di Elliott,canali,ritracciamenti di Fibonacci,bande di Bollinger) non hanno nessuna valenza, ma giustificazioni a posteriori dell’andamento degli indici.
9) Mobili,tappetti,quadri,orologi,auto,moto,gioielli,ecc.,ecc. sono un’investimento solo per chi li vende non certamente per chi li acquista.
10) Banche,promotori finanziari,assicurazioni,ecc. sono dei venditori di prodotti con costi di vendita e gestione alti, certamente non sono disinteressati, ma devono vendere per vivere.
11) Da almeno 5/10 anni le banche sono diventate come i promotori finanziari,cioè le direzioni impongono di vendere prodotti costosi e fissano budget di vendita da rispettare.
Tutto ciò premesso il nostro sig. Rossi hà convenienza ad investire in ordine di importanza così :
a) Casa di abitazione
b) Nel proprio lavoro indipendente se esiste.
c) Istruzione propria e dei figli.
d) Fondo pensione bilanciato/azionario negoziale se dipendente, aperto se altro( detrazione fiscale totale).
e) Un giardinetto di ETF azionari (mondo,europa,america,italia,emergenti),obbligazionario ( diciamo 50% azionario il resto obbligazionario).Costi di gestione da 0,15 a 0,30% contro il 2/3% di tutti gli altri.
f) Mantenere in c/c l’equivalente di 3/4 mesi di entrate mensili.
Qualsiasi altro investimento è mediamente perdente rispetto ai sopracitati.

6 gennaio 2011

Bear market secolare (orso).


Bear market secolare (orso)=

1901-1920: bear market secolare, segnato dal continuo alternarsi di anni positivi (9) e anni negativi (11), che finirono per annullarsi reciprocamente

1921-1928: bull market secolare. Coincise con i Roaring Twenties, l’età del jazz e di una nascente società dei consumi, basata sulla diffusione dell’auto, della radio, del cinema. In 7 anni su 8 il Dow Jones chiuse con ritorni positivi realizzando un guadagno complessivo del 317%.

1929-1933: bear market secolare. Fu il periodo del drammatico crollo che sprofondò l’America nella Grande Depressione. Il Dow Jones cedette per quattro anni di fila, facendo segnare una perdita dell’80%.

1933-1936: bull market secolare. I livelli estremamente depressi toccati nel ’32 e l’avvio delle politiche espansive introdotte dalla nuova amministrazione Roosevelt consentirono al Dow Jones di riprendersi per quattro anni consecutivi, realizzando un progresso del 200%.

1937-1941: bear market secolare. Intempestive manovre di restrizione monetaria e fiscale e l’aggravarsi della crisi internazionale precipitarono di nuovo l’America nella depressione economica. Il Dow Jones finì in rosso quattro anni su cinque e al termine del quinquennio si trovava il 38% più giù di dove aveva iniziato.

1942-1965: bull market secolare. Toccato il fondo nel momento più cupo della Seconda Guerra Mondiale, quando la follia di Hitler e le potenze dell’Asse sembrarono avere la meglio sulle democrazie anglosassoni, il Dow Jones si riprese dapprima cautamente e poi in modo sempre più convinto, accompagnando con i suoi rialzi gli anni della ricostruzione e del boom postbellico. In 18 anni su 24 l’indice chiuse in positivo e il guadagno complessivo fu del 774%.

1966-1981: bear market secolare. La potenza americana si ritrovò più volte sotto scacco: perse la guerra in Vietnam, fu costretta a mettere fine alla convertibilità del dollaro in oro, due crisi energetiche imposero anni di austerità e generarono alta inflazione. Per il Dow Jones solo 9 anni su 16 furono positivi e alla fine del periodo l’indice si trovava il 10% sotto il livello iniziale.

1982-1999: bull market secolare. Si trattò della più straordinaria fase di rialzi della storia, che accompagnò due decenni di trionfi per la superpotenza americana. Venne sconfitta l’inflazione, il sistema produttivo si riprese dalla crisi degli anni ’70 e raggiunge nuovi vertici di produttività, crollò la minaccia sovietica e il fascino del modello americano divenne globale, accelerarono il passo le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche: dalla diffusione di massa del computer a Internet e alle telecomunicazioni, dalla biotecnologia alla genetica. In ben 16 dei 18 anni compresi in questo ciclo il Dow Jones ebbe ritorni positivi, finendo per totalizzare uno straordinario progresso del 1214%.

2000-2010: bear market secolare. Siamo ai giorni nostri. Il grande ciclo espansivo degli anni ’80 e ’90 ha lasciato in eredità mercati sopravvalutati e gravi squilibri economici e finanziari. Bolle speculative hanno seguitato a formarsi e a scoppiare. Il picco della potenza americana è parso coincidere con un picco d’incompetenza delle sue autorità. Il sistema unipolare, emerso dal crollo dell’Unione Sovietica, si è rivelato sempre più instabile mentre sfide energetiche e ambientali a lungo trascurate hanno finito per imporsi con nuova urgenza. Su 9 anni, il Dow Jones ha chiuso in negativo per ben 5 volte trovandosi a fine 2008 un 24% al di sotto di dove aveva iniziato.

http://investitoreaccorto.investireoggi.it/cose-un-bear-market-secolare.html

Previsioni 2011

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — Tag:, — previsionistampa @ 16:50

1) Contesto secolare ribassista bear market secolari partito dal 1982 e che non ha ancora sanato i suoi squilibri valutari ed economici e quindi  necessita di ulteriori correzioni prima di poter essere dichiarato terminato.
2) Siamo all’interno di un bull market ciclico   che si aggira nell’arco di due anni due anni e mezzo ( siamo già a due anni).
3) Poi segue bear market  ciclico di un anno e mezzo/due.
Tutti i sentiment sono positivi.

Previsioni 2011 degli esperti.

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 16:24

S&P500
2008meno 33,84%
2009-più 18,82%–1.115,10
2010-più 12,8%–1.257,64
2011
Per Goldman Sachs il target è 1450, cioè +15,3%.
Facendo una media fra i pronostici di 11 fra i maggiori money manager del mondo, Bloomberg ha ottenuto una quotazione di 1.374.
Un analogo sondaggio condotto da Barron’s dà un risultato compreso fra +10% e +15%.
Binky Chada -analista di Deutsche Bank con un target di 1.550.
Da un’indagine di BofA-Merrill Lynch dimostra che negli ultimi 20 anni non c’è mai stata tanta concordanza fra gli analisti sui redditi futuri delle imprese.
Seeking Alpha considera invece il p/e medio dell’S&P500 dal 1943,che è 15.4. Poiché gli utili previsti per il 2011 per le aziende che fanno parte dell’indice sono di $95 per azione, ricava per fine anno una quotazione di 1463.
Anche la grande differenza di rendimento fra i titoli dell’S&P500 e i Treasury a 10 anni -attualmente a +3.37%, record degli ultimi decenni- dovrebbe favorire l’azionario.
In conclusione le quotazioni del 2011 potrebbero essere contenute in un +/- 10/15% rispetto ai 1257,64 di San Silvestro.

Sentiment degli investitori Americani troppo ottimisti.

Filed under: Borsa, Consumi, PIL — Tag:, , , , , — previsionistampa @ 11:38

AAII Sentiment Survey Investor

Tutto troppo bello e tranquillo, allego un grafico del Sentiment degli investitori Americani che dimostra come siano tutti molto, forse troppo, ottimisti.
Un saggio di Warren Buffett recita “sii timoroso quando tutti sono avidi e avido quando tutti sono timorosi“.
Consiglio di non anticipare l’uscita dalle posizioni long, ma di alzare i trailing stop per salvaguardare eventuali guadagni conseguiti.

Fonte: Sentiment Survey AAII (American Association of Individual Investors)

3 gennaio 2011

Buffett portafoglio al 30 settembre 2010 ( 48,56 miliardi di $)

Filed under: Borsa — Tag:, , , , — previsionistampa @ 10:15

Portafoglio (48,56 miliardi di dollari) di Warren Buffett  al 30-09-2010:

1. Coca-Cola = 24,1% del portafoglio (KO) ( 11 miliardi e 702 milioni di $)
2. Wells Fargo = 17,4% (WFC) ( 8 miliardi e 449 milioni di $)
3. American Express = 13,12% (AXP) ( 6 miliardi e 371 milioni di $)
4. Procter & Gamble = 9,48% (PG) ( 4 miliardi e 603 milioni di $)
5. Kraft Foods Inc. = 6,69% (KFT) ( 3 miliardi e 248 milioni di $)
6. Johnson & Johnson = 5,44% (JNJ) ( 2 miliardi e 641 milioni di $)
7. Wal-Mart = 4,3% (WMT) ( 2 miliardi e 88 milioni di $)
8. Wesco Financial Corp. = 4,21% (WSC) ( 2 miliardi e 44 milioni di $)
9. ConocoPhillips = 3,34% (COP) ( 1 miliardi e 621 milioni di $)
10. US Bancorp = 3,07% (USB) ( 1 miliardi e 490 milioni di $)
11. Moody’s Corp. = 1,49% (MCO) (  723milioni di $)
12. Washington Post Co. = 1.42% (WPO)
13. M&T Bank Corp. = 0,9% (MTB)
14. Nike Inc. = 0,6% (NKE)
15. Costco = 0,58% (COST)
16. USG Corp. = 0,46% (USG)
17. Fiserv Inc = 0,43% (FISV)
18. Nestle Sa = 0,49% (NSRGY)
19. Nalco Holding Co. = 0,32% (NLC)
20. Torchmark Corp. = 0,31% (TMK)
21. Lowe’s = 0,30% (LOW)
22. Becton Dickinson & Co. = 0,29% (BDX)
23. Sanofi-Aventis = 0,28% (SNY)
24. General Electric = 0,26% (GE)
25. United Parcel Service, Inc. = 0,20% (UPS)
26. Bank of America = 0,11% (BAC)
27. GlaxoSmithKline = 0,12% (GSK)
28. Bank of New York = 0,11% (BK)
29. ExxonMobil Corporation = 0,05% (XOM)
30. Ingersoll-Rand = 0,05% (IR)
http://www.parcobuoi.com/

La Berkshire Hathaway, la holding del guru Warren Buffett, ha annunciato emissioni di obbligazioni a 3 e 10 anni per 1,5 mld di dollari. I titoli della holding dell’oracolo di Omaha possono contare sul rating AA+ di S&P’s e sull’Aa2 di Moody’s.

15 ottobre 2010

Roubini: aumentata la probabilità al 35-40% del double dip in Usa.

Filed under: PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 07:21

Per il professore della New York University, esiste infatti una probabilità del 35%-40% che gli Stati Uniti tornino a essere vittima della recessione.
“Dal secondo trimestre di quest’anno, la crescita economica degli Stati Uniti è stata solo dell’1,7%, e il punto è che la stessa crescita sarà ancora più debole nel corso secondo semestre, tanto che entro il quarto trimestre il rialzo del Pil Usa potrà arrivare a essere (solo) dell’1%”.
“Il tasso di crescita è così basso che l’impressione sarà quella di essere in recessione, anche se tecnicamente questa non è recessione”, ha precisato.
Di fatto, Roubini – che è presidente di Roubini Global Economics LLC – ha rivisto al rialzo le stime sul rischio di una recessione double dip negli Usa dal precedente 25% al 40%. Il motivo è stata la crescita del Pil Usa relativa al secondo trimestre -appunto solo dell’1,7% – che si fa notare soprattutto se si considera che il potenziale di crescita del prodotto lordo interno americano è del 3% circa.

27 settembre 2010

Alert: borsa americana sopravalutata di 4.000 miliardi di $ cioè del 25%.

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, — previsionistampa @ 23:37

Quantificando l’impatto che le misure della Federal Reserve hanno avuto sul mercato azionario Usa, si scopre – analizzando la correlazione del mercato obbligazionario (cosi’ come si vede dal grafico in prima pagina – che i titoli azionari quotati sulle borse americane sono sopravvalutati di 4 trilioni di dollari, cioe’ 4mila miliardi. E ricordate, l’andamento dei bond e’ un oracolo pressoche’ infallibile, avendo avuto ragione, statisticamente, in quasi il 100% dei casi in passato.
Fonte:WSI

26 settembre 2010

Previsioni immobiliari mondiali per il 2011.


L’agenzia di consulenze immobiliari knight frank ha elaborato il suo primo rapporto di previsioni per il mercato delle abitazioni nel 2011. a livello mondiale buona parte dei paesi che avevano registrato una diminuzione dei prezzi invertiranno la tendenza. l’italia è tra questi e si prevedono aumenti contenuti fino al 2,5%

il rapporto spiega come in tutto il mondo negli ultimi cinque anni si sia verificato lo stesso processo: i prezzi delle case sono cresciuti, sono crollati e poi si sono stabilizzati ad un lieve rialzo, in europa, sono tornati a cresce in modo considerevole in altre zone del mondo

in tutto il pianeta i prezzi sono scesi in media del 18% tra il 2007 e il 2008. tuttavia già nel 2010 il 61% dei paesi ha registrato già l’inversione di tendenza

come si può vedere dal grafico la maggior parte dei paesi europei, salvo irlanda e spagna, dovrebbero registrare degli aumenti, lievi, come nel caso di francia, italia e regno unito. aumenti più marcati invece per svezia e norvegia

sarà invece la russia il mercato immobiliare più in attivo, mentre la bolla cinese dovrebbe lievemente rientrare. sorprende invece la previsione sugli stati uniti, viste tutte le notizie negative sulla disoccupazione, i pignoramenti e le difficolta che sta attraversando la prima potenza mondiale

www.idealista.it/news/archivio/2010/09/17/012239-previsioni-immobiliari-2011-litalia-tra-i-paesi-che-escono-dal…

30 agosto 2010

CROLLO VENDITA nuove case in USA

Filed under: Borsa, Governi, Immobiliare — Tag:, — previsionistampa @ 18:34


Con il venir meno di incentivi fiscali predisposti dall’amministrazione Obama per l’acquisto della prima casa, le vendite di nuove abitazioni sono crollate -12% a luglio. Siamo allo stesso livello del 1963.

SHILLER E IL P/E STORICO ( siamo appena superiori)


S&P 500  hà dati disponibili dal gennaio 1871.
Media storica del P/E 16,37.
Media mediana 15,74.
Al 28 luglio 2010 media decennale corretta 19,9.
Dal 1991 il P/E è stato sotto quota 16 solo 6 mesi da fine 2008 alla metà del 2009.
Massimo valore dicembre 1999 44,2.
Minimo valore dicembre 1920 4,78.
Shiller (Yale) dice:
Oggi il P/E è appena sopra alla media decennale.
gli utili sono destinati a salire nel breve.
Prima o poi il valore scenderà ed allora varrà la pena acquistare.
Il mercato immobiliare americano dopo un breve recupero dovrebbe ricadere.

17 agosto 2010

OVERSHOOT DAY del 2010 è il 21 agosto.


OVERSHOOT DAY è il giorno in cui si esauriscono le risorse rinnovabili e si consuma oltre la possibilità effettiva delle risorse.
Nel 2010 è stato il 21 agosto.
Nel 2009 il 25 settembre.
Nel 2008 il 23 settembre.
Nel 1995 il 21 novembre.
Nel 1987 il 19 dicembre.

IPO classifica di tutti i tempi.


1° Agriculture Bank of China( Cina) 22,1 miliardi di $ ( 2010).
2° ICBC (Cina) 21,97 ( 2006).
3° VISA inc (USA) 19,65 (2008).
4° NTT (Giappone) 18,05 (1998).
5° ENEL (Italia) 16,59 (1999).
6° Nippon Telegraph (Giappone)13,75 (1986).
7° Deutsche Telecom (Germania) 12,49 (1996).

PIL mondo in miliardi di $


1° USA 14.791
2° Cina 5.340
3° Giappone 5.156
4° Germania 3.332
5° Francia 2.668
6° Gran Bretagna  2.222
7° Italia  2.121
8° Brasile  1.910
9° Canada 1.556
10° Russia 1.507
11° India  1.367
12° Australia 1.192
13° Messico 996
14° Corea del sud 991
Totale mondo  57.937
USA+Europa+Cina+Japan 68% del PIL del mondo.

14 agosto 2010

Sesso,sex,hard,hot,porn,fuck.


Facciamo un’esperimento.
Io, impegnandomi, scrivo dei post che reputo validi.
Le visite sono da 10 al massimo 75 al giorno.
Mettiamo un titolo intrigante e delle foto piacevoli/intriganti e vediamo i risultati.
      

     
     

30 gennaio 2010

Immobiliare Usa prezzi recessioni

Filed under: Immobiliare — Tag:, — previsionistampa @ 03:24

Prechter: Si salvi chi puo’

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , — previsionistampa @ 03:19

Aveva gia’ previsto le turbolenze del mercato azionario del 1987. Adesso mette in guardia: siamo entrati in una nuova fase “orso”. Questo significa che non bisogna perdere tempo e battere la ritirata dall’azionario ora che il Dow viaggia ancora a 5 cifre. A sostenerlo e’ Robert Prechter, il presidente di Elliot Wave International.
L’idea e’ che dal mercato stanno arrivando gli stessi segnali di una forte ondata ribassista che erano stati individuati dal suo team tra la fine del febbraio e l’inizio del marzo 2009. Indicatori che, per altro, erano stati individuati anche tra il 1999 e 2000.

“In questo momento c’e’ troppo ottimismo tra gli operatori e le valutazioni sono ecccesive”, ha detto. Prechter si e’ espresso anche sulle materie prime. L’oro e le altre commodities sono destinati a ripiegare. Stesso destino anche per i corporate bond.

Cosa fare dunque? Preferire la liquidita’. 

26 gennaio 2010

S&P/Case-Shiller Home Price Indices–novembre 2009 prezzi fermi

Filed under: Immobiliare — Tag: — previsionistampa @ 19:47

Indice prezzi 20 città più importanti degli Stati Uniti
gennaio 2000 100
gennaio 2001 112,39
gennaio 2002 120,64
gennaio 2003 135,64
gennaio 2004 151,69
gennaio 2005 176,44
gennaio 2006 202,44
giugno 2006 206,52-il punto massimo
gennaio 2007 202,31
giugno 2007 si cominincia a lanciare allarmi sui mutui sub-prime
gennaio 2008 180,68
gennaio 2009 146,35
inverno-primavera 2009 immissione di liquidità abnorme e bonus fiscale di $ 8.000 ad ogni acquisto.
aprile 2009       139,22- il punto minimo
giugno 2009      141,86
luglio 2009         144,30
agosto 2009        146,00
settembre 2009 146,51
ottobre 2009       146,58
novembre 2009  146,28-ultima rilevazione-26-01-10

Marc Faber fà le sue previsioni

Filed under: Borsa, Consumi — Tag: — previsionistampa @ 19:11

Il mercato si sistema da solo. Ne e’ convinto Marc Faber, l’autore de “Gloom, Boom & Doom Report”, che ai microfoni di Cnbc ha fatto capire di non avere una grande opinione dell’inquilino della Casa Bianca. “Avevo un giudizio negativo sul predecessore Bush ma, se confrontato a Obama, sembra un genio”.
“Nel breve termine il biglietto verde sara’ protagonista di un rally contro euro, sterlina e probabilmente anche contro lo yen”. Quanto all’oro, difficile che scenda sotto la soglia dei mille dollari l’oncia. Secondo Faber si muovera’ nell’intervallo $950 – $1050.
Meglio puntare sull’azionario perche’ cosi’ facendo ci si protegge dai rischi inflativi.
“se si guarda agli Stati Uniti e’ un totale disastro, siamo tutti “doomed”, rovinati”. 


Richard Bernstein e Gary Kaminksy prevedono fine del ciclo rialzista.

Filed under: Borsa — Tag: — previsionistampa @ 19:10

Due strategist molto seguiti nelle sale operative sono preoccupati per l’estensione esagerata dei mercati, che nelle ultime due sedute hanno accusato pesanti cali. Che la possibilita’ di una correzione stia crescendo?

Cosi’ la pensano Richard Bernstein, che ha previsto lo scoppio della bolla hi-tech, e il trader navigato Gary Kaminksy, il quale non esclude di ritornare rialzista, ma solo quando vedra’ una revisione al rialzo degli utili.
tre campanelli d’allarme: il dollaro forte, la stretta monetaria in Cina e il rincaro dei prezzi della benzina. Treasury e biglietto verde gli unici appigli.


S&P 500 e Ftse mib sovrapposti.


Sono i grafici sovrapposti del Ftse Mib e del S&P500. Come si vede a colpo d’occhio sono pressoché identici; la sola differenza la notiamo nei momenti di inversione del trend.

Propensione al rischio al massimo come nel luglio 2007.

Filed under: Borsa — Tag: — previsionistampa @ 19:06

E’ quanto risulta dal recente sondaggio mensile redatto da Merrill Lynch nell’ambito dei gestori mondiali. In particolare la percentuale netta di coloro che si dichiarano in sovrappeso di azionario è arrivata ai massimi da luglio 2007.

P/E Ratio Shiller

Filed under: Borsa — Tag: — previsionistampa @ 19:05

ultimo bear market finito?

Filed under: Borsa — Tag: — previsionistampa @ 19:04

Ultimo bear market deflazionato:
– 65,4% in 108 mesi

Bear market ( mercato orso ) secolare

Filed under: Borsa — Tag: — previsionistampa @ 19:03

Jeff Hirsch prevede S&P 500 a 15.000

Filed under: Borsa — Tag: — previsionistampa @ 18:57

In un’intervista concessa alla Cnbc Jeff Hirsch, editor di Stock Traders Almanac, ha spiegato che la sua previsione si fonda per lo piu’ su fattori puramente tecnici e storici e non su utili societari e dati macro.
“Basta rifarsi alla media mobile dai minimi di medio termine ai massimi del periodo precedente le elezioni per il Senato”, ha dichiarato Jirsch, aggiungendo che il mercato accusera’ una fase di ritracciamento del 20-30%, che creera’ opportunita’ di profitto notevoli, prima di un rally poderoso del 50%.
“I calcoli si basano sull’andamento del mercato in un ciclo di quattro anni”. Tra i mercati che guideranno senza dubbio i rialzi l’analista ha citato i fondi di investimento comune, con ben 400 nuovi ETF che dovrebbero essere lanciati nel 2010. 

16 gennaio 2010

Eseguito il più colossale Scaricabarile della storia dal debito privato a quello pubblico,Il limite è il 94% deficit/PIL

Filed under: Borsa, Governi, PIL — Tag:, , — previsionistampa @ 03:47

Visto che è stato perpetrato il più colossale Scaricabarile della storia dal debito privato a quello pubblico, anche la maggior parte del rischio è passata in capo agli Stati… i quali avranno pure le spalle più larghe ma fino ad un certo punto.

Dimostrazione di quanto affermo è il fatto che i CDS di numerosi Stati Sovrani (oltre ai soliti “ultimi della classe”) sono diventati più onerosi di molti CDS Corporate: viene dunque considerato più probabile che faccia default un’intero Stato piuttosto che per es. una banca-zombie salvata da uno Stato….
La Ripresa economica keynesiana, foraggiata dall’incremento stellare del debito pubblico, può iniziare a re-inserire la marcia indietro, trascinata verso il basso proprio dall’eccessivo incremento del debito pubblico stesso.

Lo sostengono autorevoli economisti come Reinhart, Rogoff ed Ambrose-Evans Pritchard che hanno cercato di individuare anche il livello percentuale di rapporto debito/PIL dal quale si può innescare l’effetto “pietra al collo”.
Nel caso degli USA, con il superamento del 94% di rapporto debito/PIL potrebbe innescarsi l’effetto “pietra al collo”.

Peccato che, secondo l’agenzia di rating Fitch, già il prossimo anno gli States potrebbero superare la fatidica soglia del 94%…
In Italia ne sappiamo qualcosa: infatti possiamo considerarci un leading indicator in questo campo ….

Doug Kass: E’ IL MOMENTO DI SFIDARE IL TREND

Filed under: Borsa — Tag:, — previsionistampa @ 03:44

Strategist, ultimo in ordine di tempo Doug Kass, analista di Seabreeze, che tra i numerosi fattori alla base della correzione in arrivo cita la doccia fredda rappresentata dalla delusione per la stagione delle trimestrali.
I mercati rimarranno delusi dalle trimestrali. Vista correzione del 10%. Troppo spesso si accetta passivamente il trend del momento. E’ giunto l’ora di andare controcorrente e intascare profitti prima che sia tardi.

S&P SmallCap 600 sono visti in progresso del 111% nel 2010.

Filed under: Borsa — Tag:, — previsionistampa @ 03:43

Le societa’ a grande capitalizzazione facenti parte dell’S&P 500 dovrebbero in media registrare un incremento dei profitti del 36%.
In generale gli utili delle societa’ componenti l’indice S&P SmallCap 600 sono visti in progresso del 111% nel 2010.

13 gennaio 2010

Bill Miller, presidente di Legg Mason:BORSA USA, LA RIPRESA E’ SOLO ALL’INIZIO

Filed under: Senza Categoria — Tag: — previsionistampa @ 19:10

Questo in sintesi il concetto espresso da Bill Miller, chief investment officer, portfolio manager e presidente di Legg Mason, secondo cui a questi livelli ci sono ancora tanti titoli che presentano ghiotte occasioni per intascare profitti.
“La ripresa e’ solo all’inizio”
“le prime dieci societa’ dell’S&P 500 scambiano a 12 volte gli utili, quando dieci anni fa scambiavano a 30 volte, mentre una cifra ragionevole dovrebbe essere di 14-18 volte”.

Merrill Lynch dice: la maggiore sorpresa del 2010 sara’ il recupero del dollaro.

Filed under: Senza Categoria — Tag:, — previsionistampa @ 19:09

La divisa americana è destinata ad apprezzarsi ulteriormente, grazie a una ripresa “sostenuta” della prima economia globale, tanto che secondo Merrill Lynch entro la fine dell’anno l’euro calerà sotto 1,3 dollari. “La più grande sorpresa di quest’anno dovrebbe arrivare dal recupero del dollaro”.
Secondo le previsioni della banca sull’insieme del 2010 il Pil degli Stati Uniti dovrebbe registrare un recupero del 3 per cento
Le divise delle maggiori economie emergenti – Brasile, Russia, India e Cina, i paesi ‘Bric’ – dovranno recuperare terreno, perché al momento le valute delle 10 maggiori economie avanzate sono “fortemente sopravvalutate”.

DISOCCUPAZIONE USA

Filed under: Senza Categoria — Tag: — previsionistampa @ 19:06

Novembre 2009 + 4.000 posti positivo dopo 23 mesi negativi.
Dicembre   2009 – 85.000
Persi complessivamente 4.000.000 posti di lavoro.

Worldwatch Institute: Consumi mondiali


i 500 milioni di individui più ricchi del mondo (circa il 7 per cento della popolazione globale) sono responsabili del 50 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre i 3 miliardi più poveri sono responsabili di appena il 6 per cento delle emissioni di CO2.Sono alcune delle cifre contenute nello State of the World 2010, il rapporto del Worldwatch Institute (appena uscito negli Stati Uniti, in Italia sarà pubblicato da Edizioni Ambiente) dedicato quest’anno soprattutto a un’analisi dei consumi. Ingozzarsi di cibo e di merci non fa bene né ai singoli né all’ambiente. Dal punto di vista della salute individuale c’è da notare che molti degli individui più longevi consumano 1.800-1.900 calorie al giorno, cibi poco trattati e pochissimi alimenti animali, mentre l’americano medio consuma 3.830 calorie al giorno. Dal punto di vista della salute globale c’è da rilevare che tra il 1950 e il 2005 la produzione di metalli è sestuplicata, il consumo di petrolio è aumentato di otto volte e quello di gas naturale di quattordici; un europeo medio usa 43 chilogrammi di risorse e un americano 88; a livello globale ogni giorno si prelevano risorse con le quali si potrebbero costruire 112 Empire State Building. Circa il 60 per cento dei servizi offerti gratuitamente dagli ecosistemi – regolazione climatica, fornitura di acqua dolce, smaltimento dei rifiuti, risorse ittiche – si sta impoverendo. E la corsa a divorare il pianeta diventa sempre più veloce: negli ultimi cinque anni i consumi sono saliti del 28 per cento. Nel 2008, globalmente, si sono acquistati 68 milioni di veicoli, 85 milioni di frigoriferi, 297 milioni di computer e 1,2 miliardi di telefoni cellulari. Non sono aumenti dovuti solo all’incremento demografico: tra il 1960 e il 2006 la popolazione globale è cresciuta di un fattore 2,2, mentre la spesa pro capite in beni di consumo è quasi triplicata.

5 dicembre 2009

Baltic Dry Index, PIL Italia-UE-USA-Cina-Mondo.


Baltix Dry Index : è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi dry (carbone,ferro,grano,ecc non petrolio,materiali chimici,ecc. di liquido) bulk cargo delle principali rotte mondiali.é il principale indicatore del livello della domanda e dell’offerta di tali merci ed è universalmente riconosciuto come 
 il più significativo indice che segnale la tendenza della congiuntura economica dei mesi a venire.

 


PIL Italia—UE—USA—Cina—Mondo

 

2014-Italia+0,5-UE +1,0-USA +3,0-Cina +8,5-Mondo +4,1
2013-Italia-1,0-UE -0,2-USA +2,0-Cina +8,2-Mondo +3,5
———————————————————————–
2012-Italia-2,1-UE -0,-USA +2,7-Cina +9,5-Mondo +4,5

2011-Italia+1,0-UE +1,5-USA +3,0-Cina +9,6-Mondo +4,4
2010-Italia +1,3-UE +1.5-USA +2,6-Cina +9,6?-Mondo +….
2009-Italia -5,1-UE -4,1-USA -1,9?-Cina +9,1?-Mondo -0,1?
2008-Italia -1,0-UE +0,6-USA +1,3-Cina +9,6-Mondo +3,4
2007-Italia+1,9-UE +2,8-USA +2,0-Cina +14,1-Mondo +4,8
2006-Italia+1,9-UE +3,0-USA +2,8-Cina +12,6-Mondo +5,0
2005-Italia+0,0-UE +1,7-USA +2,9-Cina +….-Mondo +4,4
2004-Italia+1,1-UE +2,2-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2003-Italia+0,0-UE +0,8-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2002-Italia+0,3-UE +0,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2001-Italia+1,8-UE +1,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2000-Italia+3,6-UE +3,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
Media inflazione ultimi 10 anni.
USA 2,4%–Cina 2,2%–Giappone-0,3%–Germania 1,6%–Francia 1,7%–GB 2,8%–ITALIA 2,2%–Brasile 7,1%–Canada 2,0%–Russia 12,6%–Spagna 2,8%–India 6,4%–Australia 3.
0%–Messico 4.6%–Corea 3,2% 

CAPITALIZZAZIONE BORSE MONDIALI:
1° NYSE di Wall Strett 16.271 miliardi di $
.2° Tokyo 1.523.3° Shangai 1.397.4° Francoforte 895.

PIL MONDO:

USA 14.791(23,5% del totale). Cina 5.340. 3° Giappone 5.156. 4° Germania 3.332. 5° Francia 2.668. 6° Gran Bretagna  2.222. 7° Italia  2.121. 8° Brasile  1.910. 9° Canada 1.556. 10° Russia 1.507 .11° Spagna 1.467, 12° India  1.367. 13° Australia 1.192. 14° Messico 996. 15°.Corea del sud 991.Totale mondo  57.937. 
UE 16.414, G7 30.816
GESTORI PATRIMONI:
1° Blackblok 3.200.
CICLO IMMOBILIARE in ITALIA
1998: 213 (inizio)
2007: 304 (massimo)
2010: 264 (fine della serie disponibile) 

Base 100 1998 
1998: 100 (213 è il riferimento)
2007: 143 (perché “304” è il 142,72% di “213“)
2010: 124 (perché “264” è il 123,94% di “213“) 

Base 2007 100 
1998: 70 (perché “213” è il 69,93% di “304“)
2007: 100 (304 è il riferimento)
2010: 87 (perché “264” è l’86,84% di “304“)
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