caorliega.business

26 marzo 2011

PIL maggiori città del mondo.


Il 60% del PIL del mondo è prodotto nelle città.
1°-Tokyo-1.460. miliardi di dollari.Previsto nel 2025-1.697
2°-New York-1.210. miliardi di dollari.Previsto nel 2025-1.710
3°-London-925. miliardi di dollari.Previsto nel 2025-1.231
4°-Paris-736. miliardi di dollari.
5°-Los Angeles-700. miliardi di dollari.
6°-Chicago-511. miliardi di dollari.
7°-Reno.Ruhr-483. miliardi di dollari.
8°-Osaka-398. miliardi di dollari.
9°-Washington-380. miliardi di dollari.
10°-Huston-375. miliardi di dollari.
11°-Milano-367. miliardi di dollari.
12°-Randstand-holland-366. miliardi di dollari.
13°-Dallas-362. miliardi di dollari.
14°-Filadelfia-322. miliardi di dollari.
15°-San Francisco-303. miliardi di dollari.
16°-Boston-289. miliardi di dollari.
17°-Citta del Messico-286. miliardi di dollari.
18°-San Paolo-284. miliardi di dollari.
19°-Bejing277. miliardi di dollari.Previsto nel 2025-1.107
20°-Mosca-270. miliardi di dollari.
Shangai-Previsto nel 2025-1.243
PIl città italiane:
1°-Milano-367
Roma-184
3°-Venezia-109
4°-Torino-89
5°-Napoli-88
6°-Firenze-61
7°-Bologna-46
8°-Palermo-29
9°-Genova-22
10°-Verona-11

24 marzo 2011

Compravendite residenziali in Italia.

Filed under: Immobiliare — Tag:, , — previsionistampa @ 05:43

Compravendite immobiliari nel 2010

Filed under: Immobiliare — Tag:, , — previsionistampa @ 05:40

26 febbraio 2011

Prezzi medi dal 1999.

Filed under: Immobiliare — Tag: — previsionistampa @ 23:24

20 febbraio 2011

Previsioni personali del ciclo immobiliare.

Filed under: Governi, Immobiliare — Tag: — previsionistampa @ 16:33

Le mie previsioni da verificare fra 10 anni.
Premesso che:
1) nelle previsioni pochi ci azzeccano completamente.
2) che il futuro economico sia quello previsto con crescite tumultuose dei paesi BRIC( Brasile,Russia,India,Cina 7/10%) e limitate dei paesi cosidetti industrializzati (2/3%)ed alla fine il PIl del mondo cresca del 4/5% come da ormai 20 anni..
2) il passato si ripeta con le fasi a ciclo.
3) non succeda qualche disastro tipo guerre di religione, attentati devastanti o altro che fermano l’economia mondiale.
4) come è opinione comune il 2011 sia il fondo del ciclo immobiliare.
5) le fase ascendenti dei prezzi, prima calme e poi tumultruose durano dai 6 al max  9 anni ( l’utima 9 anni)
6) le fasi discendenti dei prezzi prima tumultuose e poi calme durano dai 2 al max  4 anni ( l’ultima 4 anni) ad eccezione del picco 1986 con discesa di 6 anni, ma il picco era stato troppo esagerato.
Le previsione comprese i livelli dei prezzi deflazionati degli immobili  potranno essere.
2011—100          minimo prezzo
2012—103
2013–.109
2014—115              
2015—126          euforia
2016—136          euforia
2017– 145      massimo prezzo vendere tutto ( prezzi con inflazione 2/3% 168)
2018—144          prezzi fermi non aumentano più
2019—134          calo tumultuoso
2020—130              
2021—124               minimo prezzo
il tutto potrebbe slittare di 2 anni al massimo

13 febbraio 2011

Cicli immobiliari partendo dal TOP.

Filed under: Immobiliare, PIL — Tag:, — previsionistampa @ 11:36

28 gennaio 2011

Prezzi immobiliari deflazionati.

Filed under: Immobiliare — Tag:, — previsionistampa @ 19:41

beh, veramente…


1974 : passa da 100 a 180 e riscende di un niente a 160, ma l’inflazione allora era piuttosto alta (crisi petrolifera OPEC-palestina-israele)

– 1982 : passa da 175 a 250 e riscende a 210, soprattutto una volta che cala l’inflazione (all’inizio alta);

– 1992 : da 210 a 290 e torna a mno di 220, con inflazione “bassa”

– 2007 : da 220 a 300 e rotti e, se l’infla resta “piu’ che bassa” come ora, cavolo deve tornare anche sotto i 220…

Cicli immobiliari a confronto in Italia.

Filed under: Immobiliare, PIL — Tag: — previsionistampa @ 18:23

25 gennaio 2011

120.000 appartamenti invendute in Italia.

Filed under: Immobiliare — Tag: — previsionistampa @ 17:43

L’Indagine della Commissione ambiente della Camera:«Tre anni di mercato in flessione hanno prodotto il dato allarmante di uno stock di “giacenze” che si attesta intorno ai 120 mila appartamenti invenduti».
Il settore che non sembra avere ancora toccato il punto minimo della caduta ciclica, e ha continuato a mostrare segnali che restano sfavorevoli».
Le case di proprietà rappresentano in Italia il 72% delle abitazioni.
Per quanto riguarda in particolare le locazioni, «la situazione appare particolarmente difficile, se è vero che la quota di case in affitto in Italia (attualmente 4,4 milioni, il 18,8% delle abitazioni totali) è nettamente inferiore rispetto agli altri Paesi europei (Germania 57,3%, Olanda 47,3%, Francia 40,7%) e, soprattutto, che l’offerta di edilizia sociale in Italia è nettamente inferiore a quella degli altri Paesi europei (4,5% sul totale, undicesima in Europa)». Inoltre c’è una «inaccettabile quota di affitti ‘in nero’, che ormai supera le 500 mila abitazioni»

6 gennaio 2011

Bear market secolare (orso).


Bear market secolare (orso)=

1901-1920: bear market secolare, segnato dal continuo alternarsi di anni positivi (9) e anni negativi (11), che finirono per annullarsi reciprocamente

1921-1928: bull market secolare. Coincise con i Roaring Twenties, l’età del jazz e di una nascente società dei consumi, basata sulla diffusione dell’auto, della radio, del cinema. In 7 anni su 8 il Dow Jones chiuse con ritorni positivi realizzando un guadagno complessivo del 317%.

1929-1933: bear market secolare. Fu il periodo del drammatico crollo che sprofondò l’America nella Grande Depressione. Il Dow Jones cedette per quattro anni di fila, facendo segnare una perdita dell’80%.

1933-1936: bull market secolare. I livelli estremamente depressi toccati nel ’32 e l’avvio delle politiche espansive introdotte dalla nuova amministrazione Roosevelt consentirono al Dow Jones di riprendersi per quattro anni consecutivi, realizzando un progresso del 200%.

1937-1941: bear market secolare. Intempestive manovre di restrizione monetaria e fiscale e l’aggravarsi della crisi internazionale precipitarono di nuovo l’America nella depressione economica. Il Dow Jones finì in rosso quattro anni su cinque e al termine del quinquennio si trovava il 38% più giù di dove aveva iniziato.

1942-1965: bull market secolare. Toccato il fondo nel momento più cupo della Seconda Guerra Mondiale, quando la follia di Hitler e le potenze dell’Asse sembrarono avere la meglio sulle democrazie anglosassoni, il Dow Jones si riprese dapprima cautamente e poi in modo sempre più convinto, accompagnando con i suoi rialzi gli anni della ricostruzione e del boom postbellico. In 18 anni su 24 l’indice chiuse in positivo e il guadagno complessivo fu del 774%.

1966-1981: bear market secolare. La potenza americana si ritrovò più volte sotto scacco: perse la guerra in Vietnam, fu costretta a mettere fine alla convertibilità del dollaro in oro, due crisi energetiche imposero anni di austerità e generarono alta inflazione. Per il Dow Jones solo 9 anni su 16 furono positivi e alla fine del periodo l’indice si trovava il 10% sotto il livello iniziale.

1982-1999: bull market secolare. Si trattò della più straordinaria fase di rialzi della storia, che accompagnò due decenni di trionfi per la superpotenza americana. Venne sconfitta l’inflazione, il sistema produttivo si riprese dalla crisi degli anni ’70 e raggiunge nuovi vertici di produttività, crollò la minaccia sovietica e il fascino del modello americano divenne globale, accelerarono il passo le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche: dalla diffusione di massa del computer a Internet e alle telecomunicazioni, dalla biotecnologia alla genetica. In ben 16 dei 18 anni compresi in questo ciclo il Dow Jones ebbe ritorni positivi, finendo per totalizzare uno straordinario progresso del 1214%.

2000-2010: bear market secolare. Siamo ai giorni nostri. Il grande ciclo espansivo degli anni ’80 e ’90 ha lasciato in eredità mercati sopravvalutati e gravi squilibri economici e finanziari. Bolle speculative hanno seguitato a formarsi e a scoppiare. Il picco della potenza americana è parso coincidere con un picco d’incompetenza delle sue autorità. Il sistema unipolare, emerso dal crollo dell’Unione Sovietica, si è rivelato sempre più instabile mentre sfide energetiche e ambientali a lungo trascurate hanno finito per imporsi con nuova urgenza. Su 9 anni, il Dow Jones ha chiuso in negativo per ben 5 volte trovandosi a fine 2008 un 24% al di sotto di dove aveva iniziato.

http://investitoreaccorto.investireoggi.it/cose-un-bear-market-secolare.html

22 dicembre 2010

MANTOVANI pigliatutto.

Filed under: Immobiliare, opere pubbliche — Tag:, , — previsionistampa @ 15:44

Sede Legale: via Cesare Battisti, 2 – 30174 MESTRE – VENEZIA
Capitale Sociale € 20.000.000 i.v.
Registro Imprese VE – C.F. 03568880375 – P.I. 02720150271

Impresa di Costruzioni Ing. E. Mantovani Spa – Via Belgio, 26 – 35127 Padova (PD)
Telefono: +39 049 7622611 – Fax: +39 049 8703346 – P.I. 02720150271

L’Impresa di Costruzioni Ing. E. Mantovani, fondata nel 1949 dall’Ing. Enzo Mantovani, fu acquisita dal Dott. Romeo Chiarotto nel 1987.
Presidente Ing. Piergiorgio Baita ( 61 anni).
Normativa Internazionale UNI EN ISO 9001:2000, ISO 14001:2004, BS OHSAS 18001:2007.
2005-fatt. 205 milioni di €
2006-fatt.348
2007-fatt.417 con utili di 13
Attualmente impeganata su vari fronti:
MOSE
PASSANTE
TRAM
BONIFICHE
OSPEDALE al MARE LIDO di VENEZIA unica partecipante alla  gara di 80 mil. di €
ALUMIX unica partecipante alla gara di 200 mil. di €
MOF unica partecipante alla gara
NUOVO MERCATO ORTOFRUTTIFERO  lavoro da 180 mil. di €
SUPERSTRADA che unirà tra loro le tangenziali di Padova, Vicenza e Verona, una sorta di raddoppio dell’autostrada Serenissima.

La ex segretaria di Galan uscita dal impiego pubblico ( 2006) è oggi:
1) proprietaria di” La Finanziaria Infrastrutture” di San Marino
2)proprietaria di “Bmc Broker” di San Marino ( eventi e consulenze)
3)una delle amministratrici della Pedemontana,
4)amminstratrice in una società del gruppo Mantovani “Adria Infrastrutture” ,di cui partecipa al capitale al 5% ( valore € 250.000)intestato alla   “Investimenti srl”, la società che costruirà la
“Via del Mare”(20 chilometri con due viadotti, sette sottopassi, 6 caselli) 194 milioni di €,
” passante Alpe Adria”,(85 chilometri di autostrada per unire Longarone a Tarvisio attraverso il Cadore e la valle del Tagliamento).
5)amministratrice  in 6 giornali:’Il Venezia’, ‘Il Verona’, ‘Il Treviso’, ‘Il Padova’,’Vicenza’,’Mestre’

19 dicembre 2010

Previsioni immobiliari di Scenari immobiliari: fatt. +2,5%.

Filed under: Immobiliare, Senza Categoria — Tag: — previsionistampa @ 23:26

Nel 2011 aumento del fatturato retail (abitativo) del 2,5% cioè 93,5 miliardi di €.
Altri istituti ( Nomisma) sono più cauti. Cè chi prevede ripresa alla fine del 2014.
L’a.d. di Reag  verificando che la crisi precedente è durata dal 1992 al 1997, prevede che per ritornare ai prezzi 2007 bisogna aspettare il 2015.
Il settore uffici ( il più penalizzato dalla crisi) crescerà del 2,9%.
Nella logistica il prezzo a Milano è di 51€ mq./anno a Roma 48€.

17 ottobre 2010

Confronto immobiliare USA,GB,Italia


5 ottobre 2010

Prezzi reali nell’immobiliare in Italia.

Filed under: Immobiliare — Tag: — previsionistampa @ 07:09

26 settembre 2010

Prezzi immobiliari in Italia 1° sem.2010 a 6/12/24 mesi.


18 settembre 2010

NTN compravendite residenziali in Italia

Filed under: Immobiliare — Tag:, — previsionistampa @ 23:07

Italy ISI Property Price General

Filed under: Consumi, Immobiliare — Tag:, — previsionistampa @ 22:58

CEDOLARE SECCA sugli AFFITTI

Filed under: Immobiliare — Tag:, — previsionistampa @ 22:55

17 agosto 2010

ITALIA IMPORT/EXPORT

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , , — previsionistampa @ 12:28

Dalla C ina l’Italia importa merci per 19.265 miliardi di $, dal Giappone 3.717.
Le esportazioni verso la Cina corrispondono a 6.634 miliardi di $, al Giappone 3.885.

PIL Cina

Filed under: Borsa, PIL — Tag:, , , , — previsionistampa @ 12:24

fino al 1700 il PIL della Cina superava  tutti i 29 paesi europei insieme.
Nel 1890 gli USA superano la cina arrivando al 1° posto.
L’Italia nel 1980 era al 5° posto.
La Cina nel 2009 hà avuto un’aumento dei salari del 25/30%.
PIL pro capite di 3.600$ ,USA 46.000$.
Nel 2007 aveva superato il PIL della Germania.
1° consumatore di energia al mondo dal 2010.
1° mercato interno di acquisto automobili dal 2010.
1° esportatore al mondo di merci.
1° detentore di bond americani con 843,7 miliardi di $, 2° Giappone con803,6, 3° GB CON 362,6.

14 agosto 2010

Sesso,sex,hard,hot,porn,fuck.


Facciamo un’esperimento.
Io, impegnandomi, scrivo dei post che reputo validi.
Le visite sono da 10 al massimo 75 al giorno.
Mettiamo un titolo intrigante e delle foto piacevoli/intriganti e vediamo i risultati.
      

     
     

30 gennaio 2010

Prezzi immobili 1984-1994-2004-2008

Filed under: Immobiliare, PIL — Tag:, — previsionistampa @ 03:26

Immobiliare Italia: prezzi/tassi/inflazione

Filed under: Immobiliare, PIL — Tag: — previsionistampa @ 03:23

26 gennaio 2010

S&P 500 e Ftse mib sovrapposti.


Sono i grafici sovrapposti del Ftse Mib e del S&P500. Come si vede a colpo d’occhio sono pressoché identici; la sola differenza la notiamo nei momenti di inversione del trend.

Previsioni immobiliari

Filed under: Immobiliare — Tag: — previsionistampa @ 19:01

Patrimonio immobiliare degli enti

Filed under: Immobiliare — Tag: — previsionistampa @ 19:00

16 gennaio 2010

Pil paesi emergenti dal 60/80%del secolo scorso al 22% del 1950 all’attuale 46% nel futuro il 60%.

Filed under: PIL — Tag:, , , , , — previsionistampa @ 03:42

Il futuro ruolo economico-finanziario dei c.d. Paesi emergenti di Asia (Cina, India, ecc.), di America Latina (Brasile, Messico, ecc.), ma anche di Est Europa, Africa, Medio Oriente (Russia, Arabia Saudita, Emirati Arabi, ecc.). grafico, infatti, si nota che, lungo il corso della storia, la quota del PIL mondiale di Asia, Africa e Medio Oriente è stata dell’ordine del 60%-80%, per poi ridursi drasticamente ad un 22% negli anni ‘50. Da allora, e quindi negli ultimi 60 anni, si può osservare l’avvio di un consistente processo di convergenza di queste regioni verso i livelli medi storici, che, ad oggi, ha portato la loro incidenza ad un 46%.
EM_share

13 gennaio 2010

Permessi a costruire dal 1995 al 2009

Filed under: Senza Categoria — Tag: — previsionistampa @ 19:15

Casa in europa

Filed under: Senza Categoria — Tag:, — previsionistampa @ 19:14

Prezzi delle case dal 1997 al 2009

Filed under: Senza Categoria — Tag:, — previsionistampa @ 19:12

Inchiesta mensile ISAE presso le imprese delle costruzioni (novembre 2009)

Filed under: Senza Categoria — Tag:, — previsionistampa @ 19:07

Worldwatch Institute: Consumi mondiali


i 500 milioni di individui più ricchi del mondo (circa il 7 per cento della popolazione globale) sono responsabili del 50 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre i 3 miliardi più poveri sono responsabili di appena il 6 per cento delle emissioni di CO2.Sono alcune delle cifre contenute nello State of the World 2010, il rapporto del Worldwatch Institute (appena uscito negli Stati Uniti, in Italia sarà pubblicato da Edizioni Ambiente) dedicato quest’anno soprattutto a un’analisi dei consumi. Ingozzarsi di cibo e di merci non fa bene né ai singoli né all’ambiente. Dal punto di vista della salute individuale c’è da notare che molti degli individui più longevi consumano 1.800-1.900 calorie al giorno, cibi poco trattati e pochissimi alimenti animali, mentre l’americano medio consuma 3.830 calorie al giorno. Dal punto di vista della salute globale c’è da rilevare che tra il 1950 e il 2005 la produzione di metalli è sestuplicata, il consumo di petrolio è aumentato di otto volte e quello di gas naturale di quattordici; un europeo medio usa 43 chilogrammi di risorse e un americano 88; a livello globale ogni giorno si prelevano risorse con le quali si potrebbero costruire 112 Empire State Building. Circa il 60 per cento dei servizi offerti gratuitamente dagli ecosistemi – regolazione climatica, fornitura di acqua dolce, smaltimento dei rifiuti, risorse ittiche – si sta impoverendo. E la corsa a divorare il pianeta diventa sempre più veloce: negli ultimi cinque anni i consumi sono saliti del 28 per cento. Nel 2008, globalmente, si sono acquistati 68 milioni di veicoli, 85 milioni di frigoriferi, 297 milioni di computer e 1,2 miliardi di telefoni cellulari. Non sono aumenti dovuti solo all’incremento demografico: tra il 1960 e il 2006 la popolazione globale è cresciuta di un fattore 2,2, mentre la spesa pro capite in beni di consumo è quasi triplicata.

5 dicembre 2009

Baltic Dry Index, PIL Italia-UE-USA-Cina-Mondo.


Baltix Dry Index : è un indice dell’andamento dei costi del trasporto marittimo e dei noli delle principali categorie delle navi dry (carbone,ferro,grano,ecc non petrolio,materiali chimici,ecc. di liquido) bulk cargo delle principali rotte mondiali.é il principale indicatore del livello della domanda e dell’offerta di tali merci ed è universalmente riconosciuto come 
 il più significativo indice che segnale la tendenza della congiuntura economica dei mesi a venire.

 


PIL Italia—UE—USA—Cina—Mondo

 

2014-Italia+0,5-UE +1,0-USA +3,0-Cina +8,5-Mondo +4,1
2013-Italia-1,0-UE -0,2-USA +2,0-Cina +8,2-Mondo +3,5
———————————————————————–
2012-Italia-2,1-UE -0,-USA +2,7-Cina +9,5-Mondo +4,5

2011-Italia+1,0-UE +1,5-USA +3,0-Cina +9,6-Mondo +4,4
2010-Italia +1,3-UE +1.5-USA +2,6-Cina +9,6?-Mondo +….
2009-Italia -5,1-UE -4,1-USA -1,9?-Cina +9,1?-Mondo -0,1?
2008-Italia -1,0-UE +0,6-USA +1,3-Cina +9,6-Mondo +3,4
2007-Italia+1,9-UE +2,8-USA +2,0-Cina +14,1-Mondo +4,8
2006-Italia+1,9-UE +3,0-USA +2,8-Cina +12,6-Mondo +5,0
2005-Italia+0,0-UE +1,7-USA +2,9-Cina +….-Mondo +4,4
2004-Italia+1,1-UE +2,2-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2003-Italia+0,0-UE +0,8-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2002-Italia+0,3-UE +0,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2001-Italia+1,8-UE +1,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
2000-Italia+3,6-UE +3,9-USA +….-Cina +….-Mondo +….
Media inflazione ultimi 10 anni.
USA 2,4%–Cina 2,2%–Giappone-0,3%–Germania 1,6%–Francia 1,7%–GB 2,8%–ITALIA 2,2%–Brasile 7,1%–Canada 2,0%–Russia 12,6%–Spagna 2,8%–India 6,4%–Australia 3.
0%–Messico 4.6%–Corea 3,2% 

CAPITALIZZAZIONE BORSE MONDIALI:
1° NYSE di Wall Strett 16.271 miliardi di $
.2° Tokyo 1.523.3° Shangai 1.397.4° Francoforte 895.

PIL MONDO:

USA 14.791(23,5% del totale). Cina 5.340. 3° Giappone 5.156. 4° Germania 3.332. 5° Francia 2.668. 6° Gran Bretagna  2.222. 7° Italia  2.121. 8° Brasile  1.910. 9° Canada 1.556. 10° Russia 1.507 .11° Spagna 1.467, 12° India  1.367. 13° Australia 1.192. 14° Messico 996. 15°.Corea del sud 991.Totale mondo  57.937. 
UE 16.414, G7 30.816
GESTORI PATRIMONI:
1° Blackblok 3.200.
CICLO IMMOBILIARE in ITALIA
1998: 213 (inizio)
2007: 304 (massimo)
2010: 264 (fine della serie disponibile) 

Base 100 1998 
1998: 100 (213 è il riferimento)
2007: 143 (perché “304” è il 142,72% di “213“)
2010: 124 (perché “264” è il 123,94% di “213“) 

Base 2007 100 
1998: 70 (perché “213” è il 69,93% di “304“)
2007: 100 (304 è il riferimento)
2010: 87 (perché “264” è l’86,84% di “304“)
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